Metodo
Whistleblowing
Il whistleblowing è la segnalazione di illeciti o irregolarità fatta da chi lavora all'interno di un'organizzazione. Può riguardare aziende private, enti pubblici o organizzazioni internazionali. Per il giornalismo è una fonte cruciale, ma anche un tema di diritti e di sicurezza.
Il quadro italiano
In Italia la materia è stata riorganizzata dal decreto legislativo 24/2023, che recepisce la direttiva europea sul whistleblowing. La norma prevede canali interni ed esterni di segnalazione e misure di protezione contro ritorsioni. Le regole variano per settore e dimensione dell'organizzazione.
La scelta del canale
Chi segnala può rivolgersi a canali interni, all'autorità competente o, in alcuni casi, ai media. Ogni scelta ha conseguenze diverse in termini di tutela e di visibilità. Il giornalista deve spiegare i rischi e non promettere protezioni che non può garantire.
Proteggere la fonte
Quando una segnalazione arriva a una redazione, la priorità è la sicurezza della persona: comunicazioni cifrate, riduzione al minimo dei dati identificativi, verifica dei documenti senza contatto diretto se non necessario.
Verifica e interesse pubblico
Non ogni segnalazione è una notizia: può essere infondata, parziale o motivata da conflitti personali. Il lavoro consiste nel valutare l'interesse pubblico, verificare i documenti e distinguere ciò che è provato da ciò che è solo sostenuto.
Il ruolo delle redazioni
Le redazioni che trattano segnalazioni dovrebbero avere procedure chiare: chi le riceve, come si archiviano, come si protegge l'identità, come si risponde alla fonte. L'improvvisazione è il principale nemico della sicurezza.