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Sicurezza digitale

Redazione · 2026-10-14 · lettura 4 min

Chi lavora su inchieste è un bersaglio: possono esserci attacchi informatici, sorveglianza, tentativi di accesso ai dispositivi. La sicurezza digitale non è paranoia, è una condizione professionale per proteggere le fonti e il lavoro.

Comunicazioni

Per le comunicazioni sensibili servono canali cifrati end-to-end. Le piattaforme vanno scelte in base al modello di minaccia: non tutte offrono le stesse garanzie. Le email normali non sono un canale sicuro.

Autenticazione

L'autenticazione a due fattori è il minimo indispensabile. Meglio usare chiavi fisiche o app di autenticazione, evitando gli SMS quando possibile. Le password devono essere uniche e gestite con un password manager.

Dispositivi

Disco cifrato, blocco automatico, aggiornamenti regolari. I dispositivi usati per il lavoro vanno separati da quelli personali quando il rischio è alto. I backup devono essere cifrati e conservati in luoghi diversi.

Documenti

I materiali sensibili vanno conservati in modo controllato, con accesso limitato e registrazione di chi li consulta. Le copie vanno ridotte al minimo; i file inutili vanno eliminati in modo sicuro.

Pianificazione

Prima di un'inchiesta conviene definire un piano: quali strumenti usare, chi può accedere ai documenti, come comunicare con la fonte, cosa fare in caso di incidente. La sicurezza si progetta prima, non si improvvisa dopo.

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