Normativa
GDPR e giornalismo
Il Regolamento europeo 2016/679 (GDPR) disciplina il trattamento dei dati personali, ma riconosce che l'attività giornalistica richiede regole specifiche. L'articolo 85 lascia agli Stati membri il compito di armonizzare privacy e libertà di informazione.
Il bilanciamento
Il giornalista tratta dati personali per informare il pubblico: nomi, immagini, vicende giudiziarie. Non ogni trattamento richiede consenso; la base giuridica può essere l'interesse pubblico, ma deve rispettare i principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione.
La normativa italiana
Il decreto legislativo 101/2018 ha adeguato il quadro italiano. Le regole deontologiche del giornalismo, richiamate dal codice privacy, indicano come trattare dati sensibili, notizie giudiziarie e informazioni relative a minori.
Casi delicati
Minori, vittime di reati, persone malate, soggetti non pubblici coinvolti loro malgrado: in questi casi l'interesse pubblico va valutato con particolare attenzione e la pubblicazione dei dati deve essere ridotta al minimo.
Conservazione
I dati raccolti per un'inchiesta non possono essere conservati indefinitamente senza una ragione. Archivi e documenti vanno gestiti con regole chiare, distinguendo ciò che serve per la verifica da ciò che è superfluo.
Trasparenza verso il lettore
Un sito giornalistico dovrebbe spiegare come tratta i dati, quali strumenti usa e come risponde alle richieste degli interessati. La fiducia del pubblico passa anche da qui.