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The Minions 2, The Sadness, Peter von Kant… le nuove uscite cinematografiche del 6 luglio

Minions 2: C’era una volta Gru, La tristezza, Peter von Kant… quali sono le uscite cinematografiche per la settimana del 29 giugno 2022?

Ogni settimana, Ecran Large fa il suo mercato nei cinema e seleziona alcune uscite e film da non perdere (per buoni o cattivi motivi). Con insopportabili insetti gialli, il film più trash dell’anno, del grande Denis Ménochet, dell’intelligenza artificiale e del vecchio Alain Delon.

angoscia

ESCURSIONI CONSIGLIATE

Pietro von Kant

Durata: 1h25

Di cosa si tratta : Grande regista senza ispirazione, Peter Von Kant si innamora perdutamente di Amir, un giovane misterioso. L’inizio di una relazione distruttiva, in cui il potere cambierà lato

Perché devi vederlo : In uno dei suoi primi film, Gocce d’acqua su pietre calde, François Ozon ha messo in scena il suo amore per il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, adattando una delle sue opere inedite. 21 film e 24 anni dopo, va ancora oltre per confrontarsi direttamente con il suo maestro: riprende Le lacrime amare di Petra von Kantun’opera teatrale che Fassbinder si fece adattare per il cinema, riscrivendo i ruoli e invocando Hanna Schygulla, la sua attrice preferita che recitò nel film del 1972.

Da Ozon Petra diventa Peter, il mondo della moda cede il passo a quello del cinema, i ruoli maschile-femminile sono in parte invertiti. Al di là del cinefilo e del piacere estetico, con un’atmosfera retrò-pop-queer che ricorda le ore più belle del regista (8 donne), Pietro von Kant è in cima al paniere della filmografia del regista francese. E poi c’è Denis Ménochet, immenso, magniloquente e pazzoche da sola è motivo sufficiente per andare a vedere questo circo tragicomico sulle terribili leggi del desiderio.

La nota widescreen : 3/5

La nostra recensione di Pietro von Kant

LA TRISTEZZA

Durata: 1h40

Di cosa si tratta : Di un virus che accentua gli impulsi malsani e trasforma un’orda di cittadini modello in bestie assetate di sangue, budella e glutei. In mezzo al caos, una coppia cercherà di ritrovarsi.

Perché devi vederlo : Perchè è una delle cose più cattive che abbiamo visto sullo schermo da molto tempo. Poiché il suo titolo non indica, La tristezza è un puro film horror da qualche parte tra i fumetti Attraversato (per il concept) e Hong Kong Categoria III (per la ferocia a volte divertente, a volte nichilista), un pezzo di coraggio cruento che impressionerà anche i clienti abituali del cinema con sfruttamento più grafico.

Preceduto da una reputazione lusinghiera, si distingue quindi dalle decine di serie B trash che abbondano ogni anno sugli schermi dei festival, senza mai rifugiarsi nelle vertigini. Anche se trabocca di umorismo nero, non fa alcun favore e non c’è dubbio che i sorrisi demenziali degli infetti che stanno per smembrare il loro vicino di spazio aperto (o metro…) ti perseguiteranno qualche giorno dopo. . Ideale per una gita in famiglia, insomma.

La nota widescreen: 4/5

Dopo Yang

Durata: 1h36

Di cosa si tratta : Nel prossimo futuro, una famiglia deve affrontare questioni di amore, relazioni e dolore dopo che il loro assistente di intelligenza artificiale fallisce improvvisamente.

Perché devi vederlo : Perché la fantascienza, un genere apparentemente apprezzato dai blockbuster hollywoodiani, spesso perde la sua anima mettendo in scena uno spettacolo. Perché non basta orchestrare battaglie spaziali o inebriarsi di paesaggi cosmici per incarnare tutte le ricchezze di questo genere a parte. In effetti, è il primo di la ricchezza dei suoi concetti, con la forza delle idee con cui ci si confronta, che SF si è affermata come una scuola a sé stante, di cui Dopo Yang si distingue come uno dei rappresentanti più degni.

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Infatti, piuttosto che prendere la sua storia da un’angolazione simile-tecnologica, Kogonada preferisce esplorare quali sono le conseguenze, nella nostra vita quotidiana, di profonde innovazioni tecnologiche. Qui, l’androide non è una sciocca minaccia esistenziale, non un atroce antagonista. No, è una forma di alterità, in parte digerita dalla società, a cui la società deve ancora pensare. E giustamente, in che modo la convivenza con le coscienze artificiali influisce sul funzionamento di una famiglia? È con una messa in scena calda e chirurgica che il regista esplora queste domande, accompagnato da un quartetto di attori eccezionali, che con lui danno forma a una delle più emozionanti proposte di fantascienza degli ultimi anni.

La nota widescreen : 4/5

L’ESCURSIONE MENO CONSIGLIATA

Minions 2: C’era una volta Gru

Durata: 1h28

Di cosa si tratta : Mentre gli anni ’70 erano in pieno svolgimento, Gru, cresciuto in periferia tra jeans a zampa d’elefante e capelli a fiori, mise a punto un piano machiavellico per riuscire a integrare un famoso gruppo di supercriminali, noto con il nome di Vicious 6 , di cui è il più grande fan.

Perché devi vederlo : Per alcune persone, Minion 2 sarà un’ora e mezza di risate ininterrotte al lato ingannevole dei Minions e l’esilarante doppiaggio di Michelle Yeoh e Steve Carell. Per altri lo sarà l’allegoria della totale vacuità di Hollywood, che ricicla i suoi fenomeni fino a non aver più sete, anche a costo di sottosfruttare le potenzialità degli studi di animazione.

Facciamo purtroppo parte della seconda categoria, che vede nel film un presunto fallimento della sceneggiatura per servire una palata di gag, le migliori delle quali sono quelle che non fanno appello a queste disgustose creature gialle, ma al contrario alla capacità degli studi di Illumination di inventare un design pazzesco dei personaggi. Una cosa è certa, Il successo al botteghino sarà totale e ci saranno dei sequelabbastanza per dare una nuova definizione di quella che viene chiamata febbre gialla a chi vorrebbe vedere un giorno i Rabbids.

La nota widescreen : 1.5/5, un’aspirina e una playlist tutta da discoteca.

L’USCITA FREDDA

Signor Klein

Durata: 2h03

Sig. Klein : Foto Alain DelonUn antieroe molto discreto

Di cosa si tratta : A Parigi nel 1942 sotto l’occupazione, Robert Klein approfitta delle difficoltà della popolazione ebraica. Viene a sapere che c’è un omonimo, un ebreo, ricercato dalle autorità. Questi ora sono interessati anche all’uomo d’affari Mr. Klein.

Perché devi vederlo : Quando un regista americano, ispirato dal potente documentario dolore e pietàesamina la Francia collaborazionista con il supporto del leggendario Alain Delon, il risultato ha tutto dal monumento. O come un uomo insensibile e mercante di ruote, più un profittatore a sangue freddo che uno spietato antisemita, scopre la realtà dei suoi interessi, su ciò che si basa il suo successo, e inizia una graduale discesa all’inferno.

Narrativa col bisturi, studio implacabile di una presa di coscienza tardiva, Signor Klein vale almeno quanto per la sua formidabile ricostruzione la soffocante messa in scena di Joseph Losey. Vertice di tragedia intima e film noir, questa storia forma un oscuro labirinto, che sarebbe deplorevole non riscoprire in occasione di questa riedizione.

La nota widescreen : 5/5

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