fbpx

Tagliare! alla fine non è stato un (così) grande flop

Tagliare!, L’ultimo film di Michel Hazanavicius è uscito sugli schermi il 18 maggio 2022. La sua presentazione a Cannes ha assicurato favori al botteghino?

Le commedie francesi spesso agiscono come pesi massimi al botteghino francese e non passa anno senza che alcuni rappresentanti del genere salgano sui gradini più alti del podio per i più grandi successi. Presentato all’inaugurazione del Festival di Cannes 2022il film, il remake della pepita Non tagliare!, ha ricevuto un’ampia copertura mediatica e un’accoglienza critica favorevole. Basteranno questi presagi per assicurargli di incontrare un vasto pubblico? Niente è meno sicuro.

PER IL TAGLIO GIUSTO

Prima di entrare in considerazioni e confronti più tecnici o economici, ricordiamo che i 282.712 spettatori per il film sono una buona notizia, cinefilo parlando. In effeti, il cinema di genere è storicamente poco distribuito e poco apprezzato dal pubblico francesequeste cifre fanno pensare che il lungometraggio abbia raggiunto un pubblico poco esposto a opere diverse, o come in questo caso, a una produzione che le rende chiaramente omaggio.

Allo stesso modo, la curiosità dei media in giro Tagliare! è stato sinonimo di evidenziazione Non tagliare!, il film eminentemente simpatico da cui è ispirato. In effetti, la commedia giapponese, per quanto cult possa essere tra gli amanti della curiosità e delle proposte originali, aveva ha beneficiato di una versione quasi tecnica nel 2019attirando solo 2.281 spettatori.

Non è facile essere alla testa di un successo

In queste condizioni, possiamo stimare (sperare) senza esagerare che molte (più) persone abbiano sentito parlare di questa piccola pepita. E se c’è qualcosa che è in grado di rendere simpatico un remake, è quando permette di mettere in evidenza l’opera che lo ha preceduto.

Missione compiuta da quella parte, soprattutto da allora la correzione di bozze di Michel Hazanavicius che ha aperto l’edizione 2022 del Festival di Cannes, si può ragionevolmente avanzare l’ipotesi che questa condivisione sia andata ben oltre i rigidi limiti della Francia, consentendo all’intraprendente film di Shinichiro Ueda di raggiungere le regioni del cinema dove non aveva ancora avuto modo di fare un buon reputazione.

Non tagliare!  : fotoOcchi più grandi dello stomaco?

LA TAZZA E’ PIENA

Per stabilire se Tagliare! è un successo o no, forse dobbiamo prima scegliere a cosa confrontarlo? Metterlo sulla stessa linea di partenza dei colossi francesi della commedia non avrebbe molto senso. In effetti, i loro budget e i loro media sono così eminentemente diversi chenon giocano nello stesso campo, non si rivolgono esattamente allo stesso pubblico e quindi non hanno le stesse definizioni di successo o fallimento. In effetti, difficile da trattare come equivalenti Tagliare! e il suo budget di 4 milioni di euro, e folle incursionediretto da Dany Boon, che sarà costato circa 32 milioni di euro.

E anche se lasciamo da parte le più riccamente dotate di risate francesi, le ultime due opere di Tuche costano rispettivamente 14 e 17 milioni di euro. Negli ultimi anni, come rivelato Il parigino nel proprio bilancio per gli esercizi 2017/2018, molte commedie francesi allineano i budget tra i più dotati di produzione locale.

Non è quindi sorprendente imbattersi Nicky Larson e il profumo di Cupido preventivato per 18 milioni di euro, a Mistero a Saint Tropez e sono 14,8 milioni o uno Tutto incluso a 15,8 milioni di euro. Tuttavia, ci sono alcune produzioni eminentemente più modeste del genere, come Casa di riposoil cui successo appare tanto più clamoroso in quanto il film sarà costato “solo” 5,23 milioni di euro.

Non tagliare!  : fotoUn taglio netto

Probabilmente sarebbe più logico confrontare il punteggio di Tagliare! agli altri film presentati in apertura del Festival di Cannes. Certo, il loro budget e il loro genere sono molto diversi, ma la loro modalità di presentazione offre loro una campagna promozionale e una modalità di rilascio estremamente comparabili, se non identiche. In questo senso, il lungometraggio di Michel Hazanavicius testimonia il relativamente scarso interesse del grande pubblico per le opere presentate a Cannes, in quanto è nella memoria recente… una di quelle che avrà attirato meno spettatori.

Leggi  un trailer brutale che tira fuori l'ascia di guerra

Solo Annetta avrà raccolto meno di lui, con 227.000 curiosi (quando la sua proposta era molto più sconcertante). Il resto del confronto è definitivo. Tutti sanno ha attirato più di 820.000 spettatori, Dritta circa 715.000, e anche i più confidenziali I morti non muoiono Dove I fantasmi di Ismaele avrà raccolto rispettivamente 385.000 e 333.000 curiosi. Non una doccia fredda, ovviamente, ma francamente tiepida. anche se ovviamente è sempre necessario sottolineare una cosa: c’è il prima e il dopo-Covid al cinema.

Tagliare!  : Foto Berenice Bejo, Matilda Lutz, Finnegan OldfieldSanguina i gradini

SUCCESSO ZOMBIE

Quando mettiamo la commedia sugli zombi rispetto agli altri film del suo autore, a prima vista, l’osservazione è ancora una volta piuttosto negativa. Non c’è quasi niente Il temibile (135.394 voci) e il flop stratosferico La ricerca (69.936 presenze) che è andata meno bene della produzione che ci interessa. Le colonne sonore delle sue altre avventure cinematografiche appaiono senza misura comune. L’artistaun progetto dal concetto tutt’altro che scontato, ovvero un film muto, presentato anche al Festival di Cannes, ha deliziato 3 milioni di spettatori. OSS 117: Rio non risponde avrà intrattenuto 2.520.000.

Tagliare!  : Foto Romain Duristritare il fallimento

Quanto a Principe dimenticatononostante la sua reputazione per schianti spettacolari, riuscì a convincere 921.000 cittadini comuni a scoprirlo, un pubblico quasi tre volte maggiore. Perché, quando è stato rilasciato nel 2021, è stato definito un fallimento? La colpa di un budget muscoloso da 24 milioni di euro. Ed è proprio questo che permette di relativizzare molto le voci modeste di Tagliare!, con un budget di 4,8 milioni di euro, è molto più economico degli altri lungometraggi di Michel Hazanavicius. Lungi dall’essere un successo assicurato, la prima parte delle avventure di OSS 117 è riuscita a raccogliere un budget di quasi 15 milioni di euro.

Quella di Tagliare! rappresentandone solo un terzo, è ovvio che per presentarsi come un successo economico non è necessario radunare così tanti spettatori. Rappresentante del budget medio delle produzioni francesi dal 2017 (fonte CNC/Le Parisien), tra 4 e 5 milioni di euro, avrebbe dovuto vendere 1.000.000 di ingressi per essere redditizia nelle sole sale. Il lungometraggio è tutt’altro, mentre la continua contrazione delle vendite di video potrebbe farci temere il peggio.

Tagliare!  : Fotograf Gregory Gadebois, Matilda LutzVai a prendere il pubblico con i denti

BREVE RISURREZIONE?

Attenzione, però, il film ha due vantaggi nella manica che sono tutt’altro che banali. Venduto a livello internazionale da Wild Bunch, il film è stato acquistato in non meno di 19 territori stranieri secondo Unifrance. Oro, Il cinema francese gode di un solido mercato estero, soprattutto in Europa. Secondo Unifrance, il film deve ancora essere sfruttato, tra gli altri, in Italia, Giappone e Germania, tre mercati in cui le commedie francesi storicamente fanno la parte del leone.

Z (come Z): foto Bérénice BejoGioco mortale?

A ciò si aggiungono le trasmissioni televisive o di piattaforma, il cui impatto è ancora da determinare, ma che potrebbe essere tutt’altro che insignificante, a causa dell’identificazione del film in diversi mercati, nonché la visibilità acquisita sulla Croisette. Così tante tracce che potrebbero portare a sfumare notevolmente la sua spensierata carriera nelle stanze oscure.

In effeti, Tagliare! non può essere equiparato alle fiere integrali che infestano ogni anno il botteghino, vale a dire le decine di produzioni che si rompono i denti ben al di sotto della soglia dei 100.000 ingressi. Ha inoltre goduto di visibilità oltre che di un’accoglienza positiva da parte della stampa e del pubblico, che dovrebbe consentirle di concludere la sua attività (oltre i teatri) senza notevoli perdite, anche in positivo, non riuscendo a trasformarsi in un successo folgorante.

Lascia un commento