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Spider-Man: Lontano da casa

IL DOPO FILM

Spider-Man: ritorno a casa aveva definito le nuove basi su cui andavamo a conoscere il Weaver, dopo un breve passaggio in Capitan America guerra civile : atmosfera rilassante e film adolescenziale fortemente ispirato da John Hughes, nessuna storia di origine e piccole storie locali che potrebbero dare forma un grande destino. Insomma, puro Spider-Man adolescenziale, trendy L’ultimo Spider-Man nella sua infanzia, che naturalmente ha trovato il suo posto nella galleria dei personaggi del MCU.

Aumento

Con, ovviamente, sullo sfondo, il simbolico rapporto padre-figlio tra Peter Parker e Tony Starkun vero nodo drammatico dei due Vendicatori che ha seguito nei loro confronti. Pesante è quindi la responsabilità di Spider-Man: Lontano da casache per compilare tutti questi dati, per aggiornarli alla luce della tragica conclusione delVendicatori: Fine del gioco con, inoltre, missione primaria per porre fine alla Fase 3 dell’Universo Espanso. Per tutte queste ragioni, la seconda opera solista di Spidey, sempre diretta da Jon Watts, era molto attesa. Così come la possibilità che ci dia qualche spunto su ciò che ci aspetta nella Fase 4.

Non facciamo durare più a lungo la suspense: se la tua unica motivazione per andare a vedere Spider-Man: Lontano da casa è avere tutte queste risposte, rischi di rimanere copiosamente deluso dal momento che al film non frega niente. Senza entrare nei dettagli, per evitare spoiler, diciamo solo che ciascuna delle aspettative è ben affrontata alla curva di una scena, per essere subito lasciata ai margini.

Due possibili spiegazioni: o è in attesa di ulteriori trattamenti in futuro; o era una delle tante false piste a cui la Marvel è abituata per invogliare il cliente/spettatore.

foto, Jake Gyllenhaal, Tom HollandUna nuova speranza?

LÌ SE IO CI SONO

Ma al di là delle promesse e delle aspettative, c’è ancora un intero film ed è di lui che parleremo. Come previsto, Spider-Man: Lontano da casa avviene poco dopo Fine del gioco e parte da un postulato molto interessante il ritorno di persone che erano state vaporizzate e che devono riabilitare in un mondo che ha impiegato 5 anni dalla loro scomparsa. In questo contesto, ovviamente, tutti sono impazziti e hanno bisogno di credere in un salvatore. Tony Stark è stato elevato al rango di leggenda e siamo alla ricerca di chi potrebbe sostituirlo.

Peter Parker, intanto, è più interessato ad un altro argomento: partirà con altri studenti per l’Europa per un soggiorno e pensa che sia il momento perfetto per dichiarare il suo amore a MJ, nonostante le incessanti telefonate di Nick Fury (Samuel L. Jackson) che vorrebbe farlo lavorare. La sfortuna arriva a malapena a Venezia quando un Elementale dell’Acqua attacca la città.

È allora che un nuovo eroe, Mysterio, appare dal nulla, che dopo aver sconfitto il mostro, lavora con Fury in previsione dell’apparizione di una creatura definitiva, imponendosi naturalmente come l’eroe che tutti aspettavano. E, inevitabilmente, Peter riconosce in lui alcune qualità in comune con Tony Stark e se ne innamora subito.

FotoUn viaggio che inizia male

Con queste basi, la trama era evidente e sembrava destinata ad affrontare temi fondamentali riguardanti la posizione di Spider-Man nella sua carriera: impossibile lutto del padre surrogato, mancanza, trasferimento ad altra persona, tanto quanto la necessità di assumere pienamente il suo status di supereroe. Soprattutto ora che è un Vendicatore, con tutte le difficoltà che ciò comporta per la sua vita personale e sentimentale.

Classico certamente, ma logico. Se gestito correttamente, potrebbe offrirci un film adorabile e dolcemente malinconico sulla perdita e la ricostruzione. Anche su un passaggio all’età adulta, in un certo senso.

foto, Samuel L. Jackson, Cobie SmuldersNick Fury e Maria Hill hanno alcune cose da dirti

L’asso, Spider-Man: Lontano da casa fallisce in quasi tutti i modi. Il grosso problema che sorge fin dall’inizio, ed è uno dei maggiori, è il trattamento stesso di Peter Parker, più solleticato dai suoi ormoni che dalla perdita del suo mentore, a parte lo spazio di 2-3 scene toccanti, ma spedito .

Il film per adolescenti d’estate obbliga, il film abbassa la posta in gioco drammatica o leggermente triste a un livello vicino a 0, giusto per lasciare più spazio possibile ai tanti sketch comici che costellano la storia. Alcuni hanno successo (Ned ottiene la parte del leone tra l’altro) mentre altri aumentano il nostro indicatore di fastidio alla velocità della luce.

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Insomma, tutti i personaggi sono lì per divertirsi, siano essi secondari o ricorrenti (vedi il duo Happy-Aunt May, che occupa fin troppo spazio) nonostante i retroscena della storia e le ambizioni della storia necessario deviare leggermente dalla formula Ritorno a casa.

foto, Jacob Batalon, Angourie Rice, ZendayaTre personaggi responsabili di molti dei momenti migliori del film

VIAGGIO SU STRADA TUTTO COMPRESO

Capiamo bene, il film non è mai sgradevole, nonostante le lunghe lunghezzema vai da scala epica aFine del gioco a questo, beh, funziona nella media. Tutto questo potrebbe essere equilibrato se il film compensasse questo atteggiamento dilettantesco con uno scenario in cemento armato, ma ovviamente non è così.

Non c’è una vera storia, nessuna vera posta in gioco, e la narrazione ricade rapidamente nei tropi inerenti al MCU., aggrappandosi ad esso il più delle volte con una pinza e con una certa goffaggine. Non c’è questa profondità necessaria nell’evoluzione di un personaggio nel mezzo di una ricerca iniziatica, questa oscurità con cui è costretto a confrontarsi per superare i suoi schemi, come Uomo di ferro 3 sapeva farlo così bene (un film che, peraltro, ha enormemente ispirato Lontano da casa). E tutto questo si rivela problematico quando ci avviciniamo al caso Mysterio..

foto, Jake GyllenhaalMysterio non è qui per scherzare

Certo, Mysterio ha un buon design e Jake Gyllenhaal mostra un certo carisma, ma la scrittura del suo personaggio è così stupida che ha ben poco da mettere in bocca. Se la prima parte del film pone delle basi interessanti per il sequel (è anche il miglior segmento del film), tutto questo frantumato attorno a una scena assurda sotto forma di una svolta stantia dall’inizio per chiunque conosca un po’ i fumetti e l’universo Marvel.

Quindi quando, inoltre, il promo del film ce lo presenta come detentore di informazioni cruciali per il resto del MCU che viene menzionato solo una volta per essere immediatamente dimenticato (il che, tra l’altro, ne invalida l’autenticità), ci diciamo che il foutage della bocca non è molto lontano.

FotoIl nuovo Iron Man?

FORNO FREDDO

Eppure, Lontano da casa racchiude molte qualità che riescono a galleggiare in questo oceano morbido e pigro. Tom Holland è ancora altrettanto bravo nel ruolo principale, ci porta una certa gravità e una certa profondità. Le scene d’azione si dimostrano impressionanti e rinfrescanti se non altro per i loro ambienti (niente più parcheggi) e si dimostrano piuttosto ben ritmate. I picchi dell’umorismo spesso colpiscono nel segno anche se sono facili e che alcuni calpestino allegramente la memoria del film precedente (come tale i titoli di testa rischiano di fare più di un urlo).

Alcuni strizzatine d’occhio qua e là alle precedenti opere MCU sono un piacere da vedere e riesce anche a muoversi (compresa una scena molto bella tra Spidey e Happy in modalità consegna). Si noterà anche due grandi sequenze ben arroccate piuttosto imponenti ed efficaci che avrebbero meritato un posto più ampio.

E poi, ovviamente, c’è Zendaya, nei panni di MJ, la risorsa principale del filmatoche offre una composizione esemplare e lo rende probabilmente il personaggio più interessante dell’intero MCU, sia nei momenti drammatici che nei momenti comici.

FotoNuovo costume, nuove responsabilità?

Se fossimo preoccupati per il cambio di scenario di questo film che potrebbe tradire l’identità di Spider-Man (eroe verticale) immerso nell’Europa (inquadratura più orizzontale), Jon Watts decide con una certa intelligenza di non occuparsene.

Meno intelligente invece la scelta di citare solo di poco il vero argomento il suo film a disperdersi in più direzioni. Alzare l’asticella delle ambizioni quando non ha ancora spalle sufficientemente solide non è ragionevole. E quello’un’avventura su larga scala non si adatta al personaggio in questo momento nonostante tutte le giustificazioni che il film ci offre per rendere credibile anche questo racconto privo di ispirazione.

Come il suo eroe, Spider-Man: Lontano da casa ci ricorda un ragazzino che già si crede uomo.

Locandina

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