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Sophia Loren, un mito del cinema in 45 fotografie iconiche

Collezione Silver Screen


    È un vero peccato che la migliore ricerca su Google per l’attrice Sophia Loren sia “Età di Sofia Loren”seguito da “Sophia Loren e Jayne Mansfield”. avremmo accettato “Sophia o Sophia Loren?” (molto Internet nel 2020, vero?), ma il resto delle ricerche non definisce questa attrice, sono aneddoti irrilevanti (perché ci interessa ancora solo l’età delle attrici e non degli attori?). Sophia Loren (Sofia Villani Scicolone, Roma, 20 settembre 1934) è una star del cinema immortale, la cui carriera è stata forgiata in quattordici anni fondamentali. (prima come Sofia Lazzaro, poi come Sofia Scicolone, poi ancora come Sofia Lazzaro fino a quando ‘Accadde a Roma’ arrivò nel 1953 e con essa la nascita ufficiale di Sophia Loren), tra il 1950 (sì, iniziò a sedici anni) e 1964. Nel 1964 Sophia (con ‘ph’, non ‘f’) aveva già girato ‘El Cid’, ‘Boccaccio 70’, ‘Marriage Italian Style’, ‘That class of woman’ (come può essere che la gente dimentichi che ha girato con Sidney Lumet? La chimica di Loren e Hunter!), ‘Ieri, oggi e domani’ (che l’ha resa il mito erotico di diverse generazioni, e che Robert Altman riprodurrà in Pret-A-Porter), ‘Due Donne’ (e un Oscar, ricordiamolo, nel 1962) e ‘La caduta dell’impero romano’, era già una star innegabile. Presto sarebbero arrivati ​​’Arabesco’Man of La Mancha’, ‘The Countess of Hong Kong’ e ‘Cassandra’s Bridge’, la ciliegina sulla torta, e il resto, come si suol dire, è Storia.

    Tutte queste immagini cercano di catturare la costruzione del mito, ciascuno dei passi compiuti da un’artista pienamente consapevole di dove voleva andare. Sofia, prima di essere Sophia, era una ragazza imbarazzata dalla bellezza di sua madre quando andava a prenderla a scuola. Una madre che voleva fare l’attrice, ma non aveva tempo per diventare attrice. Una madre che ha presentato Sofia, senza ph, a concorsi di bellezza a 14 e 15 anni e che a 16 l’ha portata a Cinecittà per il provino per ‘Quo Vadis’. Nelle sue memorie “Ieri, oggi e domani” racconta come è stata la sua prima audizione. “E’ la prima volta a Cineccità?” ha chiesto Mervyn LeRoy (il regista). “Sì”, ha risposto Sofia, napoletana ancora senza ph. “Hai letto ‘Quo vadis’?” LeRoy ha continuato a chiedere. “Sì,” disse. “Quanti anni hai?” chiese poi. “Sì,” disse Sofia, con il suo sorriso infinito. “Come ti chiami?” continuò. “E questo è”. Bene quello. Ricordiamo gli anni in cui fu forgiata la sua immagine.

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    Questa è la nostra immagine preferita dell’attrice. Parla al telefono con sua madre dalla sua casa in Svizzera (a volte nell’aprile 1959) circondata da fotografi. È la quintessenza del prodotto cinematografico ‘Sophia Loren’. Per i palati più esigenti, questa immagine è un primo piano di una serie di foto di Keystone Features. L’attrice tiene il ricevitore con la mano sinistra e no, il telefono non si vede nell’immagine. Ma questo.

    Sophia Loren con Cary Grant.

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    Sophia Loren nel 1962 con un certo Oscar.

    Sophia Loren nella sua casa in Svizzera nel 1959.

    Sophia Loren a Londra nel 1965.

    Sophia Loren a Cannes nel 1959.

    A Londra, nel novembre 1965.

    Nel 1957 a Los Angeles, California.

    A Roma, nel 1961, durante la post-produzione di ‘El Cid’.

    Nel 1965, sul set di ‘Operación Crossbow’, prodotta, tra l’altro, da Carlo Ponti.

    A Venezia, nel 1950, in ‘Deborah Kerr mode’.

    Sophia Loren, in pausa dalle riprese di “Il ragazzo e il delfino”, nel 1957.

    Nel 1953, a un servizio fotografico.

    Sophia Loren, in Italia, nel 1965.

    Nel gennaio del 1950. Non avresti mai indovinato la data, vero?

    Con Carlo Ponti, il grande amore della sua vita, a Cannes, nel 1959.

    Sophia Loren, molto Sophia Loren, nel 1965.

    New York, 1954. (Questa è probabilmente la nostra seconda immagine preferita, ma l’abbiamo messa nel mezzo per sorprenderti nel caso non lo sapessi.)

    Sofia, nel gennaio 1950.

    Sophia Loren, in una foto in studio nel 1960.

    Nel gennaio 1950, in una base militare americana disposta a condividere il ranch con i soldati.

    No, non è Margot Robbie in un viaggio nella memoria. È Sofia Loren. Con Marlon Brando, nel novembre del 1954… Beh, meglio non parlare di Marlon Brando, giusto? Sì, meglio di no.

    A Venezia, nel 1958, tutto candore napoletano (ricordate: “Sono napoletano, non italiano!”).

    A Los Angeles, nel 1958.

    Sul set di “Arenas de Muerte”, nel 1958.

    Cleopatra in “Attila, uomo o diavolo”.

    Con Marcello Mastroianni, nel 1965.

    Sophia Loren, nel 1955. “Il sex appeal è il 50% di quello che hai [de serie] e il 50% quello che la gente pensa che tu abbia.” Sophia dixit.

    Con Peter Sellers, nel 1960. Sellers divenne ossessionato da Sophia Loren al punto da perdere la testa sul set di “The Millionaires”. L’attore era in quel momento (non lo dico come una scusa, ma come un fatto storico – film biografico?) al punto di svolta in cui qualcosa è scattato, in peggio (dai, va bene, clong), nella sua testa.

    A New York, nel 1978, sulla strada per le riprese.

    Sophia Loren, nel marzo 1980. Stava promuovendo un film biografico per la televisione.

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