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recensione che sarà ricordata

CINEMA E GRANDE

Ricordi è un insieme di tre mediometraggi e a collaborazione di diversi nomi e talenti chiave dell’animazione giapponese: Katsuhiro Otomo (il creatore diAkira), il compianto Satoshi Kon (Blu perfetto, Attrice del Millennio, Paprica), Tensai Okamura (l’ospite di il mio vicino Totoro e Fantasma nella conchiglia) e Kôji Morimoto (l’animatore di Servizio di consegna di Kiki e Roujin Z). Inevitabilmente, vista la somma dei geni che lo hanno composto, questo film del 1995 diretto da Katsuhiro Otomo è un capolavoro da annoverare tra gli altri riferimenti giapponesi.

Rosa magnetico

Come adattamento diAkira che ha segnato l’inizio di una nuova era per la japanimation alla fine degli anni ’80, Ricordi aveva l’ambizione di sfumare il confine tra i cartoni animati, ancora sottovalutati, e il tradizionale cinema live-action di appropriarsi dei suoi generi e delle sue tecniche.

La prima storia, Rosa magnetico, è un’opera spaziale vertiginosa che trae la sua forza dal suo lirismo (enfatizzato dalle sue arie d’opera) e dalla sua profonda malinconia. Il secondo, Bomba puzzolente, è una commedia assurda su un uomo che si trasforma involontariamente in un’arma biologica, sebbene la storia brilli più per la sua tristezza e cinismo di fondo che per le sue sfumature umoristiche. Il terzo, Carne da cannoneè una sequenza finta, ma non per questo meno impressionante sulla vita quotidiana di un padre e di suo figlio in una città dove i colpi di cannone scandiscono la vita dei suoi abitanti.

Ricordi: fotoBomba puzzolente

In tutti e tre i casi si tratta di pepite di animazione (e la presenza di 4°C studios e Madhouse ha molto a che fare con questo), messa in scena, produzione e direzione artistica. I mediometraggi offrono al pubblico grande spettacolo cinematografico e tutto l’eccesso che ci si può aspettare da un blockbuster (passeggiate spaziali, macchinari giganti e ambientazioni grandiose). Con le loro esplosioni a catena, tutti fanno rivivere anche l’insaziabile appetito di Otomo per le sequenze di rivolte e distruzioni che erano già state trovate nel suo manga. palla di fuocoil suo adattamento diAkira Dove Roujin Zun film troppo poco citato per il quale ha scritto la sceneggiatura e fornito gran parte della direzione artistica.

Tuttavia, Katsuhiro Otomo non ha negato le possibilità specifiche dell’animazione o il suo potenziale narrativo. In Carne da cannone, l’unica parte da lui realizzata, le linee spesse e tratteggiate dei disegni più stilizzati si riferiscono ai fumetti europei. Infine, per torna all’essenza dell’animazione e usala nel senso più letterale della parolagli ultimi minuti del film, che sondano la mente e l’immaginazione del giovane protagonista, prendono la forma di un disegno che prende vita per una definitiva ibridazione del genere.

Ricordi: fotoCarne da cannone

L’IRONIA

Ricordi, che può essere visto come un altro laboratorio sperimentale, ha quindi partecipato un po’ di più nel conferire al medium le sue lettere nobiliari e nel portarlo a un nuovo pubblico. Andando anche oltre Hayao Miyazaki e altre produzioni dello Studio Ghibli, la sfida del film era sia quella di consolidare l’immaginario fantascientifico e distopico dell’artistama anche per spingere l’animazione verso temi più oscuri, complessi e apertamente politici.

Ricordi: fotoSottile riferimento ad Akira?

Dividendosi in una tragedia falsamente romantica, una farsa stridente e uno spaccato di vita morente, le tre parti restano come filo conduttore visione estremamente pessimistica dell’autore del futuro. Lo associa al declino della civiltà e alla perversione della tecnologia, in particolare delle armi e dell’intelligenza artificiale che si sostituisce all’uomo; temi che hanno irrigato l’opera di Katsuhiro Otomo sin dai suoi esordi e che ritroveremo in seguito, ad esempio nella sua sceneggiatura di Metropoli.

Come al solito, l’artista ha anche utilizzato i codici della fantascienza per analizzare i fallimenti sociali del Giappone con un discorso antimilitarista e antielitario sottilmente velato. Le sue storie parlano di personaggi e società antieroiche che sono condannate ignorando l’ovvio. In Rosa magnetico, Miguel si lascia accecare dalle sue fantasie e non si accorge più di essere manipolato. In Bomba puzzolenteNobuo Tanaka è troppo stupido per capire che sta mettendo in pericolo l’intera città e l’esercito è troppo incompetente per capire che sono loro a peggiorare la situazione.

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Ricordi: fotoRicordi corrotti

Infine, Carne da cannone esplicita il punto attraverso la sua città che non sa più vivere serenamente e mantiene l’illusione di un conflitto armato per convenienza, per tenere sotto controllo la popolazione. I nemici sono invisibili ei cannoni sparano verso un orizzonte nebuloso, senza la certezza che le palle di cannone arriveranno a qualsiasi destinazione, mentre le poche proteste e richieste della classe operaia sono nel migliore dei casi ignorate, nel peggiore represse.

Ancora più rivelatore, il ragazzino indottrinato a un certo punto chiede chi sono questi famosi “nemici” attorno ai quali ruoterà tutta la sua esistenza. La risposta evasiva di suo padre è carica di significato e sofismi: “capirai da grande“. Finisce quindi per proclamare di voler essere un cannoniere in seguito, lasciando così che l’esca e la sottomissione che si tramandano di generazione in generazione.

Ricordi: fotoRassegnarsi all’incomprensibile

GLI INIZI DI SATOSHI KON

Ricordi anche segnato Il debutto di Satoshi Kon come regista, quando era ancora solo l’assistente di Katsuhiro Otomo. Gli ha affidato la sceneggiatura di Rosa magnetico, scritto da uno dei suoi racconti. Se aveva già affinato il suo stile insieme al suo mentore, questo primo segmento gli ha permesso di diffondere tutti i temi che sono serviti da filo rosso per la sua filmografia troppo breve.

Partendo da una storia scarsa, persino carente, il futuro maestro delle illusioni e prestigiatore cinematografico ha abbozzato i contorni del suo universo chimerico e talvolta da incubo. Probabilmente influenzato da Solaris di Andrej Tarkovskij, si diverte a distorcere le percezioni e di sovrapporre nozioni metafisiche in opposizione a complementari – sogno e realtà, vero e falso, passato e presente, vita e morte – per far vagare meglio i suoi personaggi e instillare dubbi nel suo pubblico.

Ricordi: fotoSatoshi Kon ei personaggi femminili, una bella storia

Mentre i due astronauti si spostano più in profondità nella villa, il futuro prodigio moltiplica le deviazioni paranormali e soprannaturali solo per svelarne le vere poste tematiche in un ultimo atto particolarmente tragico e metaforico (l’idea del museo che diventa tomba, in particolare). Fino agli ultimi istanti, facendo semplicemente apparire alcuni petali di rosa, mantiene l’ambiguità sulla sorte di Heintz, anche se la scena più rappresentativa del miraggio è quella della cena in famiglia con questo mazzo di fiori che appassiscono e si ristabiliscono in un modo ciclico e ansiogeno.

Se non avesse lo stesso impatto diAkira nella cultura popolare, invece, Ricordi è un altro tour de force tecnico e narrativo che si è affermato come uno dei film più visionari e importanti della sua generazione.

Ricordi uscirà nelle sale il 24 agosto 2022

Ricordi: Poster ufficiale

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