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‘Ragazze di carta’, un buon sostituto di ‘Stranger Things’ con personalità e una mitologia ambiziosa

Una serie ambientata negli anni ’80, con un gruppo di preadolescenti che deve affrontare una minaccia straordinaria ci fa pensare subito a cose strane, ma Ragazze di cartala nuova serie Amazon ha poco altro a che vedere con la creazione dei fratelli Duffer: è lì che iniziano e finiscono i confronti.

I protagonisti di questa storia basata sui fumetti di Brian K Vaughan (che, tra l’altro, e per evitare sospetti, ha iniziato la pubblicazione nel 2015) sono Erin, Tiffany, Mac e KJ, quattro ragazze delle consegne di giornali che escono per fare il loro percorso la mattina dopo la notte di Halloween. Ma quando pensano che il loro problema più grande sarà resistere a un gruppo di ragazzi più grandi che decidono di molestarli, si trovano coinvolti nel fuoco incrociato di due fazioni di viaggiatori che provengono da un lontano futuro in cui c’è una sanguinosa guerra civile.

Mentre combattono per la loro sopravvivenza, in mezzo alla confusione causata da situazioni che non riescono a spiegare logicamente, le cose accadono e improvvisamente si rendono conto che hanno viaggiato nel tempo dal 1988 al 2019. E lì, oltre ad essere costretti a continuare insieme, come da una nuova versione di Il club dei cinque interessati, incontreranno le versioni adulte di se stessi.

Riley Lai Nelet, Sofia Rosinsky, Camryn Jones e Fina Strazza, le protagoniste di Paper Girls’.

A volte ci viene chiesto cosa ci diremmo di qualche anno fa se potessimo vederci faccia a faccia. Quelle ipotesi portano sempre a momenti stimolanti, in cui ci diciamo che andrà tutto bene; che ciò di cui eravamo preoccupati allora non è così importante, ma cosa accadrebbe se è il nostro sé passato che ci trova e deluso nello scoprire che il suo futuro non è quello che aveva immaginato?

In mezzo a tutto l’apparato futuristico e al caos di una grande minaccia esterna, in cui alcuni sono interessati a impedire che la linea temporale venga alterata e altri credono che se hanno la capacità di cambiare qualcosa in meglio lo faranno, è il risvolti personali del viaggio verso il futuro dei protagonisti l’aspetto più interessante e con il maggior potenziale della serie.

Non solo perché scoprono che il loro futuro non è quello che avevano sognato o perché scoprono cose sulla loro identità che non avevano ancora decifrato, informazioni sufficienti da elaborare a un’età in cui ancora non sai veramente chi sei , tanto meno chi vuoi essere. Si potrebbe pensare che la priorità di tutti sia quella di tornare al proprio passato, o perché lì si sentono più al sicuro o per fare il necessario per evitare di diventare sé stessi del futuro, ma qui un altro dei punti di forza di Ragazze di carta: esplorare l’idea che il tempo passato non era sempre migliore per tutti.

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Sofia Rosinsky e Riley Lai Nelet nel secondo episodio di

Sofia Rosinsky e Riley Lai Nelet nel secondo episodio di “Paper Girls”.

Pur guardando la serie, gli spettatori provano quella nostalgia per la semplicità degli anni ’80, che l’abbiamo vissuta o meno, Ragazze di carta non fa un ritratto romantico di quel tempo, in cui prevaleva la xenofobia per la minaccia della guerra fredda e non si parlava di realtà diverse da quelle normative. Se pensiamo alle opere giovanili di riferimento dell’epoca, il loro tono è più vicino Conta su di me che ai film della Amblin Productions.

Occorre superare il processo del primo episodio che, oltre ad essere oscuro in alcuni tratti, è un po’ caotico per il numero di elementi corrispondenti alla mitologia, e, allo stesso tempo, per quanto si è scelto di omettere rispetto al fumetto (nel cui primo volume regna anche la sovrainformazione). Nella seconda, la serie si calma e sembra funzionare meglio su piccola scala, quando si concentra sulle implicazioni personali del viaggio nel tempo.

Ho visto solo i primi due, ma a questo punto iniziamo a capire cosa c’è in gioco e possiamo apprezzare meglio l’alchimia tra i suoi solventi e affascinanti protagonisti, che sono in grado di risvegliare la nostra empatia con poco sforzo. Questo è il momento di decidere se la serie fa per te o meno. Ci proverò.

“Ragazze di carta” è disponibile su Amazon Prime Video.

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