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quando Larry Clark fa passare Euphoria per i Care Bears

Amanti dell’auto-strangolamento erotico, del suicidio allo skatepark e delle violenze martirizzate per aver barato allo Scarabeo, benvenuti a Larry Clark, specialista in dissezione adolescenziale senza compromessi. Dopo Bambini, Un altro giorno in paradiso e prepotenteconsegna con Ken Park nel 2003 il ritratto shock di una generazione soffocata nel suo malessere.

Un giovane appollaiato sul suo skateboard sfreccia per le strade di Visalia, in California. Sullo sfondo, un fragoroso titolo punk rock di Le anime che rimbalzano. Cliché cinematografico dell’adolescente che assapora la sua libertà? Non proprio: se finisce la sua corsa allo skate park locale, si siede su una rampa, tira fuori dallo zaino una videocamera e una pistola e si spara sorridendo una pallottola in testa.

Questa è la prima scena di Ken Park e, come confermato dal dettaglio della videocamera, funge da perfetta nota di intenti: testimoniano un profondo malessere generazionale che porta alla disperazione. Soprattutto perché scopriremo in seguito che si trattava del personaggio omonimo, la cui traiettoria meteorica racchiude il film.

Avvertenza: alcune fotografie illustrative contengono violenza e contenuti sessualmente espliciti.

4 giovani promettenti (no)

L’adolescenza in tutti i suoi stati d’animo

Dopo Bambini, che sedusse Sundance e Cannes con i suoi adolescenti lanciati alla caccia delle vergini, l’attrazione per il brigantaggio che bagnava Un altro giorno in paradiso e il progetto di omicidio al centro di prepotenteil famoso fotografo Larry Clark continua il suo auscultazione frontale adolescenziale e i suoi tormenti.

Questa volta si concentra sulle orme di quattro protagonisti, per altrettante questioni edificanti: le pulsioni violente di Tate, il rapporto di Shawn con la madre della sua ragazza e i padri abusivi, in vari registri, di Peaches e Claude. . Ken Park dura solo un’ora e mezza e la molteplicità dei personaggi diluisce di conseguenza il loro tempo sullo schermo: niente contorsioni inutili, la loro traiettoria sarà quella di un proiettile che taglia l’aria.

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Per questa coproduzione americana, olandese e francese, Larry Clark è coadiuvato nella regia da Edward Lachman, che tre anni prima ha supervisionato in particolare le riprese di un altro grande film sul disagio adolescenziale, il Vergine Suicidio di Sofia Coppola. Per iscritto, si avvale dei servizi di Harmony Korine, che ha già firmato la sceneggiatura Bambini.

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