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quando i fumetti rivisitano Mad Max e Friedkin

I pianeti a volte si allineano in modo strano. Mentre la rivista cult Metallo urlante è nel bel mezzo di una rinascita, pubblica Soleil Convogliouna graphic novel tanto apocalittica quanto immersa nelle ore più gloriose del leggendario melting pot della fantascienza internazionale.

All’inizio degli anni ’70, designer ed editori geniali si unirono per creare una pubblicazione che in breve tempo sbalordiva il mondo intero, ispirando il cinema internazionale e in particolare quello di fantascienza. Se i deliri della grafica e delle sceneggiature dell’epoca contribuirono a rinnovare l’immaginario del fumetto e della 7a Arte, trovarli evocati con tanta energia e appetito è come un piccolo miracolo.

Divertente e orgoglio

SU MAD UN MAX

Benvenuti in una Francia in preda al caos al fianco di Alex, una giovane guerriera al volante del suo camion da combattimento, alla guida di un convoglio carico di medicinali, tra Le Havre e Marsiglia, attraversoun territorio contaminato dove il riscaldamento globale ha distrutto ogni idea di umanità. Dove regna la cruda violenza e dove l’amicizia, l’amore, la follia non hanno più punti di riferimento…

Tanto per il punto di partenza di Convoglio, poemi epici con riferimenti tanto deliziosi quanto ovvi, e la cui fitta tela assume la forma di un dialogo ricco, spesso esplosivo. Per un po’, la sequenza delle prime scatole, dove si accumulano le lamentele contro la negligenza umana e l’eco delle catastrofi da esse generate, quasi evocherebbe i leggendari crediti di Sole Verde. Lì abbiamo scoperto, grazie a un montaggio inizialmente ampio poi sempre più ellittico e angosciante, l’evoluzione della società industriale verso un mondo di consumo, progresso e potere, prima che l’abbondanza si muova in un ciclo entropico ultraviolento.

Convoglio: fotoDi nuovo in strada

Il tono è impostato. Dopo questa breve introduzione, lo scenario si delinea velocemente, durante una mostra che prende la forma di un dialogo senza intoppi: eccoci a bordoun’orda necessariamente selvaggia, incaricato del trasporto di un carico prezioso. Qui camminiamo altrettanto bene pazzo max che a Stregone di William Friedkin, l’energia feroce del primo riferendosi alla beffarda disperazione del secondo.

Tutti sono sacrificabili, e quando i nostri antieroi scendono in strada, tutti sanno che pochi di loro taglieranno il traguardo, senza offesa per coloro che sono già stati messi alla prova dalla loro esistenza di piloti improvvisati. A metà del vtavole di astes che descrivono in dettaglio le rovine di una Francia industrializzata fino al prosciugamentoè lo stile del designer Jef e del narratore Kevan Stevens che sta emergendo.

Convoglio: fotoIl boom 3

METALLO SOSPESO

Le credenziali del duo potrebbero essere schiaccianti, Convoglio schiva il rischio dell’insieme delle citazioni pontificanti avvicinandosi al suo universo con allegro spirito malvagio. Innanzitutto, se questa storia, che non risparmia coraggio e altre interiorità diffuse, permette di rivisitare diverse inquadrature della fantascienza post-apocalittica ma anche del cinema in generale, il fumetto si preoccupa costantemente di legarle tra loro, per rileggeteli con uno spirito malvagio tipico europeo.

Un’evidenza nella scrittura dei dialoghi, che a prima vista potrebbe sorprendere che citano al volo quantità di argomenti o controversie sociali che agitano oggi i social network e nervosi di ogni tipo. Ma ce ne rendiamo subito conto gli autori non sono lì per navigare opportunisticamente sulla feccia del tempo. Piuttosto ridere acida dei loro personaggi, delle loro ansie, delle loro metamorfosi e dei loro limiti evidenti.

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Convoglio: fotoPer tutti i seni!

Di conseguenza, non è raro trovare, alla curva di un dialogo o quando una scatola lascia che un tale o un tale protagonista consegni al lettore tutta la portata della sua furia, la linfa dannosa del geniale Joël Houssin. Essenzialmente noto per essere il creatore del mitico Dobermann, saga pulp demenziale e lungamente censurata in Francia, lo scrittore è stato anche una delle piume più affilate della fantascienza francese. Ed è con gioia che troviamo la sua malizia, i suoi personaggi tratteggiati con colpi oltraggiosi e tenerezza, anche nei loro destini, a volte spaventosi, a volte intrisi di grazia.

Con inaspettata eccitazione, ci prestiamo al gioco dei ricordi, mentre gli accenni diArgentina, L’autostrada del massacroe altro ancora locosogno ad occhi aperti che anticipava inconsapevolmente le follie di a Mad Max 2: La sfidabenestante, componendo un universo post-apocalittico tanto burbero quanto ricco. Tutte queste creazioni esagonali rivestono l’inconscio Convoglioe aumenta il loro piacere di lettura.

Non c’è dubbio Kevan Stevens ha assorbito abbastanza dei suoi classici per offrire loro una rilettura amorosa. Ma questa storia è la sua seconda collaborazione, dopo mezcalcon Jef, e anche questo dimostra grande successo nel disegno.

Convoglio: fotoL’apocalisse, ma bene

ROADKILL

A prima vista, non è vietato lasciarsi sorprendere dalle linee sottili dell’illustratore, che evocano più di una volta la leggerezza di un’opera abbozzata, che ne sottolinea in maniera impeccabile la gamma cromatica, lontanissima dal wow che spesso accompagna le graphic novel attuali , desiderosi di dare alle loro rappresentazioni distopiche una patina drammatica. Spesso desaturato, dando il posto d’onore alle sfumature sbiadite di un mondo la cui vita scorre inesorabilmente indietroil falso pallore delle tavole di Convoglio evoca tanto le grandi ore del western quanto i ricordi in bianco e nero delle ore più belle della fantascienza europea.

Convoglio: fotoAlmeno ci sono bei paesaggi

Anche quando il graphic design si avventura in aree marcate, come l’epifania settaria di Cole, o la sessualità conquistatrice di Alex, non perde mai l’equilibrio tra il riferimento digerito e il piacere di introdurre a una nuova generazione di lettori un’arte della narrazione vecchio stile. Jef è un uomo di pochi trattianche quando si illustrano sequenze intensamente spettacolari, quindi la sensazione che il fumetto vada sempre al sodo è più evidente in ogni pagina.

Infine, la cura che mette nella caratterizzazione dei suoi personaggi, l’evidente piacere che lo stilista prova nello sposare fisici impossibili, rimanda direttamente a un certo RanXerox, pilastro dei fumetti taglienti. Ovviamente Convoglio non pretende di competere con i più grandi maestri. Continua per la loro strada e consentirà ai nuovi arrivati ​​di prenderlo in prestito, ed è già enorme.

Questo è un articolo pubblicato nell’ambito di una partnership. Ma cos’è una partnership per il grande schermo?

Il Convoglio: foto

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