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quando Henry Fonda e Terence Hill completano lo spaghetti western

Sergio Leone ed Ennio Morricone uccideranno il genere spaghetti western e entreranno nella storia del cinema grazie a Il mio nome è Nessuno.

Il cinema è attraversato da tanti generi, e se oggi dominano i supereroi, negli anni ’60 era lo spaghetti western. Un derivato del classico western americano rivisto e adattato da registi italiani come Sergio Leone, Sergio Corbucci e Sergio Sollima (i Tre Sergio) solo per citarne alcuni. Davanti alle loro telecamere gli eroi diventano più immorali, prevale la legge del più forte e il Nord America diventa una terra di brutalità. Sono finiti i giorni dei western con John Wayne nei panni di un cavaliere bianco, sostituito da cowboy sporchi, con la barba lunga, in cerca di denaro e assassini.

I successi di Per un pugno di dollari (1964) o anche Django (1966) hanno ispirato molti registi, che ha prodotto una quantità colossale di lungometraggi dello stesso genere negli anni ’60 e ’70. Nonostante l’esplosione vissuta dallo spaghetti western, alla fine si è esaurito. È in questo contesto, al crepuscolo di questo cinema, che Il mio nome è Nessuno nel 1973 con Terence Hill e Henry Fonda. Sebbenenon è l’ultimo film su questa volta, racconta la fine tra le risate e l’epopea. E chi meglio di coloro che hanno contribuito alla sua fama per firmare la conclusione di questo tipo di western: Tonino Valerii, Sergio Leone ed Ennio Morricone.

Il tempo dell’addio

un western per riunirli tutti

Il mio nome è Nessuno nasce come omaggio al western da parte di chi ne ha giocato le regole. Quindi alla regia c’è Tonino Valerii, la cui carriera iniziale, dal 1966 al 1969, consisteva in tre classici spaghetti western dell’epoca. Prima di ciò, era il vicedirettore di Sergio Leone Su Per un pugno di dollari e E per qualche dollaro in più. Abbiamo visto un inizio di carriera peggiore. L’idea di Il mio nome è Nessuno tra l’altro viene da Leone, che dirige alcune scene e le produce – all’epoca, il film viene venduto come quello di Leone. Infine, la colonna sonora è composta dal mitico Ennio Morricone, l’uomo dietro i temi più canticchiati dello spaghetti western.

Questo team di esperti di lungometraggi da cowboy con salsa italiana riunirà tutto ciò che distingue questi nuovi western dai loro classici equivalenti americani. Henry Fonda incarna Jack Beauregard, un pistolero in procinto di andare in pensione, ma desideroso di ottenere una vendetta personale prima. L’avida risoluzione di questa missione è un riflesso dell’immoralità di questi film su un’America fatta di uomini senza fede né legge. Terence Hill è un comico Lucky Luke (personaggio che interpreterà nel 1991) e l’archetipo di quello che Clint Eastwood ha interpretato con Sergio Leone, un personaggio solitario e senza nome: Nessuno.

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Mi chiamo Persona: foto, Terence HillNessuno è in questa foto

La costruzione delle scene concentra l’identità di questi lungometraggi italiani che raccontano il selvaggio west nordamericano. Il tempo si allunga in pesanti silenzi dove lo scambio di sguardi è scandito da un orologio, come un metronomo. E quando i personaggi discutono, l’ironia e il cinismo propri dei dialoghi degli spaghetti western vestono ogni replica. livello di arredamento, Il mio nome è Nessuno vuole anche essere una guida turistica dei luoghi classici del genere: il deserto, il saloon, il cimitero e la cittadina polverosa.

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