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perché questo sarebbe stato il finale ideale della saga di Skywalker per Star Wars

Obi-Wan Kenobi si è appena conclusa con il botto su Disney+, ma la serie avrebbe potuto essere molto di più concludendo la saga di Skywalker come una lettera d’addio.

Il maestro eremita e l’apprendista sprofondati nel lato oscuro si sono finalmente trovati faccia a faccia con dignità nell’ultima puntata di Obi-Wan Kenobi, su cui il nostro ottimista editore non ha trattenuto il suo amore. Questa conclusione della serie si configura come un epilogo alla prelogia e un preludio alla trilogia originale. Eppure Disney + e Lucasfilm avrebbero potuto farcela la testimonianza ideale della saga di Skywalker e l’addio a questa lunga serie di opere per avvicinare al meglio il pubblico a nuovi orizzonti di Guerre stellari.

AVVERTIMENTO ! sta andando turbo spoiler!

Attenzione spoiler oscuro!

La vendetta della prelogia

Quando George Lucas tornò nel 1999 con Star Wars Episodio I: La minaccia fantasma, i tifosi lo stanno aspettando al turno. Stanno fantasticando sul ritorno dell’opera spaziale per sedici anni e il creatore di questo universo sorprenderà tutti, persino deluderà un’aspettativa e un’accoglienza simili a quelle vissute dalla terza trilogia. L’elenco di ciò che ha fatto urlare il pubblico allora, ed è tuttora, è lungo e alimenta Internet abbastanza meme da non aver bisogno di promemoria. Tuttavia questa gelida accoglienza del primo episodio, poi del successivo (che Lucas avrà però rivisto per meglio aderire alla critica degli spettatori), non potrà che riscaldarsi con l’imperfetto La vendetta dei Sith.

Questa strage nella pubblica piazza della prelogia avrà avuto un forte impatto sugli attori, come il regista, la cui trasmissione del suo bambino alla Disney non è sicuramente innocente. Jake Loyd, il giovane interprete di Anakin, sprofonderà nell’oscurità e si ritirerà dalla recitazione dopo le ondate di molestie che subirà. Quanto a Hayden Christensen, sarà colpito dall’ira dei fan e avrà difficoltà a seguire la sua carriera, preferendo tenere un ranch tagliato fuori dal mondo. Anche l’adorato Ewan McGregor si confiderà di recente in un’intervista essere stato ferito dalla dura accoglienza dei film.

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni: foto, Ewan McGregorUn vero fan ama All Star Wars (tranne Postlogy)

Ma questo odio si è evoluto con l’età, i bambini che sono cresciuti con i tre film sono diventati i nuovi trentenni difendere la loro trilogia d’infanzia e bruciare il racconto Disney (ironicamente come direbbe Paplpatine). La prelogia riacquista così notorietà (aiutata dall’ottima serie Le guerre dei cloni). In effetti, quando si annuncia Obi-Wan KenobiKathleen Kennedy (il grande capo della Lucasfilm) aveva presentato la serie come un ritorno di questa trilogia denigrata in passato e la sua riabilitazione agli occhi di tutti, come per dire ai fan dei giovani adulti “Ti ho preso”.

Pertanto, quest’opera di resurrezione passa per il ritorno di Ewan McGregor in Obi-Wan che tende a Ben Kenobi e Hayden Christensen in Lord Sith dopo aver eliminato il suo Jedi. Un forte simbolismo che vede i personaggi della trilogia originale incarnati dagli attori della prelogia Anni 2000. Una piccola manciata di attori secondari riprende anche i ruoli dei film successivi di George Lucas, come Joel Edgerton nei panni di Uncle Owen, Bonnie Piesse nei panni di Beru Lars e Jimmy Smits nei panni di Bail Organa. Tutto è a posto per offuscare meglio il confine tra gli episodi e riunire tutto sotto un unico nome, Guerre stellari.

Obi-Wan Kenobi: foto, Joel Edgerton, Moses IngramOwen pre-griglia

la fine del viaggio

Come un grande abbraccio di bromance, prelogia e trilogia si intrecciano. Vengono gettati ponti tra i film permettendo di collegare tutto questo grande pasticcio per renderlo coerente. Ewan McGregor si fonde sempre di più nella performance di Alec Guinness nei panni di Ben Kenobi (mancano solo i capelli bianchi). Hayden Christensen ha la voce mista a quella di James Earl Jones (l’uomo dietro il tono serio del Darth Vader della trilogia). In un balletto organico, il passaggio tra le due trilogie avviene senza passare il testimonema nella costruzione di un’unione narrativa.

Obi-Wan Kenobi: fotoViso invecchiato sotto la maschera rotta

Gli schemi si sono sempre ripetuti Guerre stellariAnakin da bambino stava compiendo l’impresa di suo figlio di distruggere una stazione orbitale sferica. La serie Disney+ fa lo stesso giocando in parallelo insieme a Una nuova speranza e il salvataggio della principessa, e altri echi di varie scene della trilogia. Arrivando a utilizzare gli outfit indossati da Carrie Fisher per i costumi della giovane Vivien Lyra Blair. Ma è soprattutto nel duello tra Vader e il suo ex amico che si realizzano i ricordi più belli dei film. L’ultimo incontro straziante tra i due fratelli d’armi suggella la loro amiciziafa accettare a Kenobi il lutto e segue la logica del loro precedente duello su Mustafar e del loro prossimo nelEpisodio IV.

Naturalmente, la scelta di riempire tutti gli spazi vuoti di una sequenza temporale che abbraccia cinque decenni non arriva senza annusare alcuni bastoncini della morte. Film scritti da George Lucas hanno delle incongruenze tra di loro (Ben che snobba completamente R2 D2) quindi c’era da aspettarselo Obi-Wan Kenobi riempitene anche voi. Alcuni sono più difficili di altri da accettare, ad esempio Darth Vader e l’Imperatore che hanno lasciato che Ben Kenobi se ne andasse in giro comodo dopo tutti questi eventi. Tuttavia, Lucasfilm ha realizzato l’impresa di fare in modo che la grande dozzina di film che compongono questa cultura pop funzionino su una linea continua senza troppe buche.

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Obi-Wan Kenobi: foto “Ahahah, faremo di tuo fratello un Jedi, ma non tu!”

Arrivederci

Come la vita di Anakin Skywalker, la saga di Vader non ha più niente da raccontare, e se gli addii sono difficili sono tuttavia necessari se non vogliamo finire con una saga ingrassata di storie che traggono le ultime gocce di latte azzurro. Sfortunatamente, concludere è un passo difficile nell’industria di Hollywood, ancora di più quando la Disney ha versato miliardi nella licenza costellata di stelle. Comunque l’ultima serie Guerre stellarisebbene irregolare nella sua qualità, aveva tutto per essere l’ultimo addio a questa sagarendendo ancora più intensi i suoi episodi e la sua conclusione.

Come il prescelto, Obi-Wan Kenobi avrebbe potuto essere il progetto che ristabiliva l’equilibrio tra i gruppi di fan. Prelogia e trilogia diventano una cosa sola e formare un’esalogia di film (cerchiamo di non pensare troppo alla postlogia), offrendo l’ultimo perfetto raccoglitore a questa saga. Tutto è connesso, dagli attori che ritornano tra i film, al ritocco digitale della trilogia, ai cameo dei personaggi tra le trilogie, tutto trova un inizio, una risposta e soprattutto una fine.

Obi-Wan Kenobi: fotoCiao amico

Ma chi lo dice seppellire la saga degli Skywalker non significa dimenticare Guerre stellari. La mitologia di George Lucas ha ancora molte storie da mettere sugli schermi, grandi e piccoli, e la Disney lo sa da quando l’azienda è stata lanciata all’inizio del 2021 in fumetti e romanzi una nuova era, L’Alta Repubblica (che vi consigliamo di scoprire). Questa volta situato duecento anni prima delEpisodio I arriverà per la prima volta in live action su Disney+ con L’Accolito in data sconosciuta. C’è anche da scommettere che tra i tanti progetti cinematografici – per il momento senza titolo – molti racconteranno la storia di questa parte della saga ancora non toccata dalle avventure.

E invece di offrirci la serie Andor, Il brutto lotto, Ahsoka e Il Mandalorianoche continuerà a scrivere la storia degli Skywalker, Probabilmente Lucasfilm avrebbe dovuto andare subito dopo. Così, con un solo uomo, i fan di una delle comunità più sane di Internet sarebbero stati portati in questa esplorazione senza precedenti di questa lontana galassia, senza il desiderio di continuare a mangiare la madeleine di Proustar Wars.

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