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perché è ancora un grande gioco, in 5 scene scioccanti

Per celebrare l’uscita del remake di The Last of Us Part I, uno sguardo al primo gioco di Naughty Dog pubblicato nel 2013.

Non importa cosa pensiamo del remake L’ultimo di noile sue qualità grafiche e la strategia aziendale che rappresenta: il gioco originale uscito nel 2013 rimane un puro classico.

Mentre il ricordo del fantastico L’ultimo di noi – Parte I è ancora lì, torniamo alla prima avventura di Joel ed Ellie, in cinque sequenze memorabili, che hanno notevolmente contribuito alla sua fama e al successo.

capolavoro bis

L’INTRODUZIONE

Questo è il passaggio essenziale, che pone immediatamente il culmine della violenza nera chi alzerà sopra l’avventura. L’ultimo di noi si apre con Sarah, la figlia di Joel, addormentata e sola in casa, al suono del ticchettio dell’orologio che già annuncia che il tempo sta per scadere. Suo padre torna a casa e, visto che non è ancora mezzanotte, può fargli un regalo di compleanno: un orologio. Sempre questa volta, che scorre e sfugge loro.

In pochi minuti, al ritmo della musica ammaliante di Gustavo Santaolalla (il compositore di 21 grammi, Babele o Il segreto di Brokeback Mountain), e con alcuni dialoghi toccanti, la loro relazione si stabilisce. Il legame con Sarah si rafforza quando il controllo viene affidato al giocatore, che dirige Sarah, svegliata nel cuore della notte dallo zio Tommy, in preda al panico. Esplora la casa vuota alla ricerca di suo padre, mentre il mondo inizia a capovolgersi. La TV parla di rivolte, un’esplosione risuona in lontananza, una macchina della polizia rotola per la strada. Quando finalmente Joel ritorna, inizia l’incubo: un vicino li attacca, Joel gli spara, fuggono con Tommy.

Ancora attaccato a Sarah, il giocatore scopre il mondo con lei e osserva l’esterno dal sedile posteriore per intravedere l’apocalisse. Uno sconosciuto aggredito, decine di persone che corrono per le strade, un’auto che si è schiantata contro di loro, un cranio rotto, il caos sempre più vicino, mentre Sarah, ferita, è ora tra le braccia del padre.

FotoGuerra mondiale Z’in fiamme

L’esito di questa fuga sarà terribile: Sarah viene ferita a morte da un soldato, incaricato di impedire agli infetti di fuggire dalla città. Fino ad allora attaccato alla bambina, il cuore del giocatore è spezzato, come quello di Joel. In pochi istanti non c’è più. L’ultimo di noi iniziato, sullo schermo compare il titolo: Joel è l’ultimo, solo al mondo.

In circa quindici minuti diabolicamente efficaci, L’ultimo di noi afferrare per la gola. Tutti i trucchi sono noti e sembrano più familiari che mai con il senno di poi, ma questa introduzione lo è efficienza, semplicità e precisione tale che l’impatto è feroce, annunciando senza paura che questa storia sarà tragica e brutale. La posta in gioco e la cornice sono ambientate in un crescendo e un movimento lungo, quasi ininterrotto, dove la messa in scena è di clamorosa maestria, fino al colpo di grazia del titolo che invade lo schermo per suonare la campana a morto.

Per molti è un culto introduttivo, violento, perfetto. Ed è difficile non dire a te stesso che questo è in gran parte vero, soprattutto di fronte a Giorni andati che ha cercato di riprodurre lo stesso schema – senza molto successo, secondo noi.

FotoIl suo nome era Sara

IL RISVEGLIO DEI MORTI

Un’altra scossa elettrica. Dopo una fase al fianco di Henry e del fratellino Sam, conosciuti a Pittsburgh, il giocatore assiste alla brutale fine del duo, dopo una notte serena. Perché Sam ha nascosto un morso e il giorno dopo attacca Ellie. Henry finisce per ucciderlo lui stesso, e dopo aver contemplato l’idea di uccidere Joel in un impeto di rabbia, la disperazione vince: si spara alla testa.

Nel giro di pochi minuti tutto cambia. Joel ed Ellie si ritrovano di nuovo soli. L’orrore riprende il controllo del mondo, quasi di sorpresa nonostante il caos circostante.

FotoIl sole è appena sorto…

È un momento sorprendente e forte, perché mette a confronto il giocatore con le sue illusioni. L’ultimo di noi potrebbe essere un incubo, incontrare Henry e Sam ha portato speranza e luce. Nel riflesso di quest’altro duo, Ellie e Joel hanno riacquistato o rivelato un po’ di umanità. Diversi salvataggi, discussioni e tensioni avevano messo a dura prova la loro unione, ma l’episodio affrontato dal cecchino ha avuto un assaggio di vittoria. La meta sembrava vicina e l’orizzonte meno nero.

Ecco perché questa sequenza è un tale shock, che riporta tutti sulla terra. Nonostante l’illusione di una famiglia circostanziale, unita come un baluardo, è l’orrore che ha trionfato. Un solo momento di fiducia, di riposo, di speranza, e tutto può sgretolarsi.

Un po’ come il Vuoto dentro La storia infinita, questa disperazione attende, sempre pronta a ingoiare un personaggioe spezzare la leggerezza che potrebbe conquistare il giocatore, comodamente installato nelle sue abitudini.

Foto…un’altra brutta giornata

CANNIBALE ELLIECOST

È meno una scena isolata che a lunga gelida discesa all’inferno per Ellie, che ruota attorno a David, incontrato dopo il salto temporale in cui il giocatore riprende il controllo della giovane ragazza. All’inizio dolce e amichevole, questo sconosciuto finalmente cattura Ellie e vuole convincerla a unirsi al suo gruppo di cannibali. “Uccidi per sopravvivere. Anche noi”. Ovviamente resiste, rifiuta, deve servire come piatto principale e se la cava mostrando il suo morso.

Dopo una lunga fuga nella tormenta, tutto finisce un ristorante dove si confronta con David, che coglierà la minima opportunità per uccidere Ellie in un colpo solo con un machete. Non solo questa fase di confronto è particolarmente giocosa ed efficace, il giocatore deve nascondersi ed evitare di essere individuato, ma si conclude in un clima apocalittico, con le fiamme che danno a David l’aspetto del demone supremo, che l’adolescente alla fine supera in un ultimo mossa selvaggia. Non è la prima volta che uccide (aveva sparato a qualcuno per salvare Joel), ma è la prima volta che si salva la vita, e si confronta da sola con i mostri peggiori: l’uomo.

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Tutto questo viene raccontato anche in un montaggio alternativo, con Joel in parallelo che ha recuperato i capelli della bestia e si è lanciato all’inseguimento di Ellie uccidendo tre dozzine di cannibali. Un momento di tensione di grande successo, che è quasi un climax prima del climax.

FotoLa bistecca di Ellie è un po’ troppo cotta

COLLO LUNGO

Un po’ di poesia in questo mondo duro, e un po’ di dolcezza prima del traguardo. La comparsa di alcune giraffe nell’ultima parte del L’ultimo di noi è un momento sospeso, magico e inaspettato dopo tante fatiche e spiacevoli sorprese.

La scena inizia quasi come un momento teso ed è costruita sull’aspettativa, con Ellie che porta Joel a scoprire cosa era in grado di vedere prima di lui. Il duo deve varcare diverse porte e soglie, e raggiungere il tetto e la luce, per avere questa magnifica visione di animali selvatici, la cui esistenza è proseguita in pace nonostante l’apocalisse. Hanno persino trovato la loro strada, più libera, più pacifica, in questo clima di orrore. Tra le macerie di questo mondo distrutto e abbandonato, la bellezza è ancora possibile. È persino impossibile annientare. Questo è il valore dell’aspetto e della sopravvivenza di questi animali in un tale ambiente.

Ancora una volta, la musica è fondamentale, e quando il giocatore riprende il controllo di Joel, c’è il desiderio (e la possibilità) di stare in questa bolla, uno dei rari momenti di pura pienezza di L’ultimo di noi.

FotoIl mio nuovo animale potente

“LO GIURO”

Decisamente il momento più cinematografico di L’ultimo di noi, poiché si basa sulle cose più semplici e potenti: le parole, gli sguardi, i silenzi. O come dimostrare che un videogioco è davvero un’opera d’arte a sé stante, capace di creare emozioni forti come un film nobile.

La prima parte del finale è raccontata in un montaggio che mescola passato e presente: Joel fugge con Ellie, Marlene interviene e le offre un’ultima possibilità di riscattarsi, abbassando la sua arma. Più tardi, Joel sta guidando… con Ellie. Lascia Salt Lake City e la rassicura con una bugia: ce ne sono altre immuni come lei, e le lucciole hanno già provato a mettere a punto un vaccino, senza successo. Joel ha ucciso Marlene e l’ha uccisa per assicurarsi che nessuno li seguisse.

FotoIl seminterrato della paura

Salvando Ellie, possibile ultima speranza per un vaccino contro il virus, Joel potrebbe aver condannato tutta l’umanità. Il mio regno per una sola anima, se quest’anima è la più bella e preziosa, e se può sanare una ferita del passato.

Dopo una breve fase di gioco nella skin di Ellie, per chiudere il cerchio tornando dalla “figlia” di Joel, L’ultimo di noi si conclude con una scena straziante : una semplice inquadratura rovesciata, in cui Ellie racconta a Joel come la sua migliore amica Riley, morsa contemporaneamente a lei, non è sopravvissuta. Parlano di sopravvivenza, ma Ellie ha qualcos’altro in mente: il costo della sopravvivenza.

“Promettimi che tutto ciò che hai detto sulle lucciole è vero. Joel gli giura ed Ellie lo fissa. “Bene”. Mentre la musica di Gustavo Santaolalla torna a vibrare su queste ultime parole, L’ultimo di noi prende le viscere e lascia andare il giocatore in un vortice di emozioni. L’umanità merita di sopravvivere se è capace di una tale scelta… o proprio perché è capace di una tale scelta?

FotoQuello sguardo inquietante quando arrivano i titoli di coda

BONUS: AMORE A MORTE

Rilasciato nel 2014, il DLC lasciato indietro è maggiore nella traiettoria di Ellie, visto che è tagliato in due flashback: da un lato c’è Ellie che cerca di curare Joel dopo il grave infortunio, ed esplora un centro commerciale innevato pieno di pericoli; dall’altro c’è il pre-contagio Elli, che sta esplorando anche lì un centro commerciale, insieme alla sua amica Riley (menzionato alla fine del L’ultimo di noi).

È questo flashback, molto prima del suo incontro con Joel, che è più significativo. Permette di mostrare un’altra parte del personaggio, e in particolare il fatto che sia innamorata di Riley. Ciò che è molto bello è quello questa omosessualità non è un argomento in sé : lasciato indietro affronta il loro rapporto con infinita tenerezza, passo dopo passo, giocando con le meccaniche di gioco su una nota leggera (rompere i finestrini dell’auto, sparare con pistole ad acqua) o addirittura bizzarro (la parte astratta del videogioco), fino al fantastico gran finale. Perché il momento in cui Ellie sta per avere tutto, facendo i conti con i suoi sentimenti e vedendo che sono reciproci, è anche il momento in cui perderà tutto.

Foto“…siate tutti poetici e perdete la testa insieme”

La scena in cui Ellie bacia Riley tra le macerie di un negozio, dove la sua amica lancia la sua collana come prova d’amore e dice “Scusa per cosa?”, è un momento particolarmente significativo. E si rafforza ancora di più il profumo nero che impreziosisce The Last of Us, dai primi istanti alle note finali del suo DLC.

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