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No, One Piece… le nuove uscite cinematografiche del 10 agosto

No, One Piece Film – Rosso… quali sono le uscite cinematografiche e le uscite per la settimana del 10 agosto 2022?

Ogni settimana, Ecran Large fa il suo mercato nei cinema e seleziona alcune uscite e film da non perdere (per buoni o cattivi motivi). Con il ritorno di Jordan Peele, la storia di due fratelli siriani, GOMU GOMU NOOOO, Bill Murray senza fame, un’auto senza assicurazione all-risk e l’emergere di un leggendario Kurosawa.

Vestito corretto richiesto per la prossima sessione (soprattutto per One Piece)

IL FILM CHE RACCOMANDIAMO

NO

Durata: 2h10

No: foto, Brandon Perea, Daniel Kaluuya, Keke PalmerGli spettatori davanti al film

Di cosa si tratta : Due fratelli e sorelle assistono a strani fenomeni intorno al loro ranch e cercheranno di capire cosa sta succedendo.

Perché devi vederlo : Sei un fan della fantascienza? Ami l’orrore? Vuoi un semplice film di intrattenimento con popcorn? O preferisci un film con un vero punto sull’America? Non importa davvero, Boo ha la capacità di soddisfare quasi tutto il pubblico, informato o meno, esigente o meno, tanto Jordan Peele riesce a mescolare atmosfere, emozioni e livelli di lettura. Thriller di fantascienza, satira sociale, neo-western, viaggio orribile o grande successo spettacolare allo stesso tempo, Boo prende in giro i generi per affrontare meglio il suo pubblico con le proprie dipendenze.

Grazie a una messa in scena assolutamente pazzesca, il lungometraggio è cosparso di spunti visivi unici, e soprattutto di veri e propri momenti di terrore. E ancora di più, Jordan Peele offre soprattutto un grande film cinematografico sul cinema. Una lettera d’amore ai piccoli artigiani, un inno all’ingegnosa intraprendenza, uno sguardo affascinante sull’arte del cinema. Imperdibile dell’anno, e forse il miglior film di Jordan Peele. In ogni caso, è più ambizioso e generoso.

La nota widescreen : 4/5

La nostra recensione di Boo

Lontano da casa

Durata: 1h22

Di cosa si tratta : Due giovani fratelli siriani pieni di speranza decidono di partire per ricostruire la propria vita in città straniere. Lasceranno tutto alle spalle tranne la loro infinita sete di vita, la loro determinazione, il loro umorismo e il loro desiderio di un futuro migliore.

Perché devi vederlo : Lontano da casa è il tipo di film che creerà apprensione attraverso il suo soggetto e la sua forma, mentre al contrario è assolutamente universale e molto accessibile. Questo documentario di Wissam Tanios non ha mai lo scopo di compatire o creare tragedie artificiali, per commuovere o sensibilizzare. È un vero e proprio racconto dell’esilio, autentico e profondo.

Essendo insieme un film sulla famiglia, sul desiderio di dimenticare e sull’importanza di ricordare, Lontano da casa tocca la grazia molte volte. Due fratelli prendono strade separate e trovano una vita migliore, ma solitaria: sono irrimediabilmente legati e condividono la stessa malinconia, senza potersi aiutare a vicenda. Raramente abbiamo visto qualcosa di più umano quest’anno, più semplice e carino. Lontano da casa, è breve, significativo e sembra un pezzo di tromba al tramontocome ascoltare il blues e piangere.

La nota widescreen : 4/5

IL FILM CHE RECUPERIAMO QUANDO CI SONO MENO BAZARS

Film di One Piece – Rosso

Durata: 1h55

Di cosa si tratta : Rufy e il suo equipaggio stanno per partecipare a un festival musicale tanto atteso. La cantante più famosa al mondo, Uta, salirà sul palco per la prima volta. Quella che non è altro che la figlia del leggendario pirata Shanks Le Roux svelerà l’eccezionale potenza della sua voce che potrebbe cambiare il mondo.

Perché devi vederlo : Come tutti i film degli anime cult, Film di One Piece – Rosso non farà eccezione e sarà rivolto esclusivamente agli appassionati dell’opera. Se promette di gonfiare la mitologia introducendo un nuovo personaggio e riportando una delle icone della serie per il confronto tra Yonko e Rufy, il film dovrebbe anche e soprattutto offrire al suo pubblico una generosa dose di fan service (principalmente nuovi abiti e cammei). Ma forse possiamo aspettarci di più.

Con le sue sequenze musicali, il film sembra voler offrire qualcosa di nuovo con un’atmosfera più pop che epica. Uta ha tutto di un idolo giapponese e questo quasi anacronismo (se proprio si può parlare di anacronismo nell’universo di Eiichiro Oda) ha qualcosa da incuriosire. Tanto più che la musica e altre canzoni non sono nuove nemmeno nella licenza, in particolare nell’adattamento.

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LE FREDDE PRIMAVERI

UNA GIORNATA INFINITA

Uscita originale: 18 luglio 1993 – Durata: 1h44

Giornata senza fine: fotoRallegra i campeggiatori. È il giorno della marmotta.

Di cosa si tratta : Phil Connors, giornalista televisivo e meteorologo, parte per il suo reportage annuale nella città di Punxsutawney dove celebriamo il “Giorno della marmotta”. Svegliandosi prestissimo il giorno dopo, scopre che tutto sta accadendo esattamente come il giorno prima e si rende conto di essere condannato a rivivere lo stesso giorno all’infinito…

Perché devi vederlo : Perché un giorno senza fine è una delle commedie più cult degli anni ’90. A partire da un concetto semplice, ma diabolicamente efficace e da un brillante protagonistache non poteva essere incarnato con la stessa brillantezza di Bill Murray, un giorno senza fine è un film senza tempo che funziona ancora alla grande dopo tutti questi anni.

Un cinico presentatore meteorologico è costretto a ripetere la stessa giornata più e più volte, concedendogli tutta la follia, la sperimentazione o i disperati tentativi di sedurre Rita di cui non sa quasi nulla. A volte una commedia oscura, a volte quasi una storia di Natale, un giorno senza fine trova un gustoso equilibrio tra i toni. Ci rallegriamo, a volte ci commuoviamo, a volte meravigliandosi dell’inventiva del suo semplice scenario. Alla fine, conserviamo un buonissimo ricordo, un dolce umore e la voglia di ricominciare questa giornata senza fine.

La nota widescreen : 4/5

CRISTINA

Uscita originale: 1984 – Durata: 1h51

Cristina: fotoPresto si dice un crossover con La Coccinelle

Di cosa si tratta : D’Arnie e Christine, una coppia che potrebbe essere affascinante se Christine non fosse un’auto demoniaca possessiva e suscettibile.

Perché devi vederlo : Perché John Carpenter + Stephen King = film cult. L’aggiunta vincente, tuttavia, non era ovvia quando il progetto è entrato in produzione poiché si trattava più di un film commissionato che avrebbe dovuto salvare le casse dopo il fallimento commerciale di La cosa e perdita di fiducia del produttore. È tuttavia questo lungometraggio in cui si è lanciato senza troppa motivazione o slancio cinefilo che è oggi considerato uno dei migliori adattamenti dello scrittore americano.

Più che un oggetto diabolico agitato in uno scenario volutamente comico e irriverente, Cristina inquietante (e quindi affascinante) riesce a prendere carne. Il regista forgia su di lui una personalità (terrificante) e gli dona persino una certa forma di bellezza per pervertire e stregare Arnie in una critica aperta alla società dei consumi e il modello di successo americano.

La nota widescreen : 4/5

Rashomon

Uscita originale: 1950 – Durata: 1h28

Rashomon: fotoLa verità secondo Akira Kurosawa

Di cosa si tratta : La storia di un sordido stupro e omicidio, raccontata da più punti di vista.

Perché devi vederlo : Se sei interessato a ricevere il Ultimo duellopubblicato l’anno scorso, probabilmente hai sentito o letto l’espressione “Effetto Rashomon”, designando la stessa storia raccontata da diverse soggettività. Utilizzato di recente da Ridley Scott o da Park Chan-wook, ad esempio, questo processo narrativo risale quindi, almeno al cinema, a Rashomon, Il capolavoro di Akira Kurosawa cosa che peraltro gli è valsa un riconoscimento internazionale (dopo la sua proiezione alla Mostra del Cinema di Venezia) che fino ad allora non aveva mai apprezzato.

Settant’anni dopo, rimane ancora tanto divertente (la struttura è necessariamente molto giocosa) quanto intrisa di una meditazione filosofica specifica per il suo mezzo. Contro le grandi teorie snob che considerano la 7a arte un’arte totale capace di mostrare tutto, il regista dimostra brillantemente che le telecamere sono soggette a pregiudizi, come tutti. Qui, anche le vittime non sono a conoscenza delle circostanze del loro omicidio. Un grande film sulla verità e il cinemaovviamente da scoprire nei cinema.

La nota widescreen : 5/5

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