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leccatrici e ragni giganti accendono il trailer di Netflix

È piuttosto una poesia di cui gli adattamenti cattivo ospite. Con alti, bassi e tanta Z. La futura serie Netflix con il trailer svelato durante Geeked Week potrebbe benissimo fare rima su licenza con decenza.

Il gigante SVoD è noto per aver dato vita a una serie di adattamenti, siano essi provenienti da monumenti della cultura pop, animazione giapponese, manga, videogiochi o letteratura popolare. Una sfida industriale per la rossa Ncostretta a trattenere perennemente decine di milioni di abbonati, in abbondanza nella direzione dell’ondata di licenze che sta attualmente riscontrando.

Da qui un certo entusiasmo da parte di Netflix per la saga cattivo ospitecome già ricordato dalla presenza in piattaforma di Resident Evil: Infinite Darkness. Il 14 luglio arriverà una serie live actione dopo due teaser piuttosto ricchi in vari fluidi corporei, arriva un vero e proprio trailer.

Cosa posso dire, se non che, nonostante i legittimi timori, per il momento sembra piuttosto promettente. Nota che se si prende la libertà di reinventare una mitologia – già proteiforme e disordinato nella sua versione videoludica – lo spirito dell’opera sembra rispettato, sia nella direzione artistica del suo bestiario, sia nell’evidente gusto per l’azione, il grande tra l’horror di primo grado e le eccessive ambizioni Z. Ma ciò che colpisce qui è la relativa buona resa tecnica dell’insieme che suggeriscono queste prime immagini.

Effetti speciali lavorati, trucco ambizioso, taglio in ordineorde di morti viventi, sostenute da una miriade di cani mutanti, ragni giganti e altri bruchi dell’apocalisse danno speranza per un intrattenimento deviante, ritmico e ambizioso.

Preoccupazione dei fan

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E se per miracolo la narrazione, che sembra alternarsi tra la cronaca dell’apocalisse generata dalla casa farmaceutica Umbrella negli anni 2020, e il caos subito dai sopravvissuti nel 2036, tenesse davvero il passo, avremmo un possibile molto bello adattamento di una saga che ha saputo entusiasmare il botteghino, a volte deludendo i fan, o incontrando l’indifferenza del pubblico.

Infatti, tra il franchise divertente, folle e sciocco di Paul WS Anderson, poi il reboot, Resident Evil: Benvenuti a Raccoon Cityvedere un giorno una trasposizione in grado di sposare questi due approcci sembrava molto ottimista… Netflix ha trovato la ricetta dello zombie ideale?

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