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Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere Stagione 1 Episodio 8

La prima stagione di The Rings of Power è finita. Volevamo il Signore degli Anelli, ecco l’orrore degli annali, e nemmeno Sauron può salvarlo.

Dopo alcuni alti e bassi, JD Payne e Patrick McKay ci danno il culmine di una stagione 1 che è appena iniziata: il finale di Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere. Un momento cruciale, un apice crudelmente necessario per lanciare finalmente il razzo e piazzare definitivamente paletti e antagonisti, per porre fine all’esibizione per innescare finalmente la storia, per alzare l’asticella dopo una buona metà di stagione dolorosamente noiosa.

Quattro episodi falliti, tre episodi riusciti, un episodio per ristabilire l’equilibrio? Signore, siamo portatori di cattive notizie: è all’ultimo bivio che Amazon cade più duramente, questo episodio 8 è il peggiore. Avviso spoiler!

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Per un finale messo sotto il segno della sorpresa, questo episodio 8 è in fondo una logica somma di tutto ciò che ha preceduto, ed in particolare i tanti errori degli episodi precedenti. Perché è qui che tutti gli errori più o meno irrilevanti delle sette ore precedenti esplodono violentemente di fronte ad Amazon. Abbiamo sperato per il meglio, ma ci siamo preparati al peggio. Quindi eccolo qui: indugiando e perdendosi in missioni secondarie disconnesse dall’arco narrativo principale, Anelli di potere si trova qui obbligata a raccontare, o meglio, a frantumare in un’ora ciò che avrebbe dovuto raccontare progressivamente nelle sette ore precedenti.

Era ovvio, era stato annunciato: appendere tutti i carri contemporaneamente in così poco tempo non poteva essere fatto senza danni, e in questo gioco, Anelli di potere si annuncia come Capitan Fracasse dell’anno. Sì l’identità di Sauron è finalmente rivelata, sì la natura di Meteor Man (o lo Straniero) è finalmente stabilita, sì gli anelli del potere sono finalmente forgiati (almeno, parte di esso), ma a un prezzo tale da confermare quanto dicevamo fin dall’inizio: era una falsa buona idea, e anche scritta male.

Siamo qui riuniti per portare avanti la storia.

Perché tutti questi intrighi non convergono per fondersi in un mega über intrigo di morte. Si scontrano, si scontrano, si inghiottono, si confondono, provocherà una valanga di informazioni che sicuramente inghiottirà il filisteo e di approssimazioni che faranno ululare l’esperto. Un mucchietto che coronerà il grande mucchio accumulato in precedenza come una ciliegina marcia su una torta di immondizia assemblata con una sparachiodi. Il pezzo forte è completo, e sì, è un bel pasticcio, a cominciare dalla fase di forgiare gli anelli del potere del titolo.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: fotoEccoli finalmente. Peccato che doveva essere l’ultimo ad essere falsificato e questo cambia tutto

LA TUA ARMA SIR, NON SI SCATENERA’

È quasi un caso da manuale di tutto ciò che non è da fare, o almeno, tipico della scrittura seriale di fascia bassa. Assistiamo quindi al triste spettacolo di una continuità che si ritrova perdutamente e di un cast più incoerente e soprattutto più incostante che mai, con un QI atomizzato. Tutti cambiano idea come una camicia in tre minuti, i virtuosi si comportano con la peggiore incoerenza, e se la leggendaria saggezza e i millenni di conoscenza accumulati da Gil-Galad e Galadriel assomigliano a ciò che la serie ci offre, quindi la lumaca più piccola trapanata con una piccozza è un Dio demiurgo onnipotente e onnisciente accanto a questi idioti omega omni-cons.

Quelle stesse lumache sembrano essere il pubblico di destinazione di Amazon ora, dal momento che questa volta la scrittura non è solo sciocca, fa una generalizzazione del suo caso e ci prende anche per quello che è: idioti quindi. Invece di immergerci nel suo universo e darci le chiavi della comprensione, Anelli di potere ci tiene a distanza infliggendoci una sorta di montaggio euristico-scientifico degno di un episodio di Gli esperti.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: fotoE Galadriel Tiberium, hai pensato a Tiberium?

Vediamo Celebrimbor e compagni forgiare, parlare di mithril con sguardi accademici, incatenare eureka e nozioni astratte, come ci spiegherebbe David Caruso che la soluzione era ovviamente in questa traccia di acido desossiribonucleico che doveva essere polarizzato in una centrifuga per estrarre il sale di potassio. No, non ha alcun senso, ma da qui possiamo sentire i nostri ispettori dalle orecchie a punta Bougret e Charolles esclamare “Dannazione, ma ovviamente è cianuro!” davanti a uno spettatore che dovrebbe annuire con la testa. Poche toghe, microscopi sostituiti da incudini con motivi sinuosi, mithril al posto del DNA per creare fantasie eroiche, e voilà.

Una patetica pantomima di scrittura controllata, gogol senza senso per mascherare qualcosa di serio. Anche cosparso di termini idioti e vaghi concetti spirituali, la formula rimane di per sé piatta, e applicata a Tolkien, volgare, offensivo. Per non parlare del fatto che se si rispetta l’ordine generale degli eventi, le implicazioni e le motivazioni che portano alla loro produzione vengono profondamente modificate da Amazon, tanto da modificare i loro significati primari, che i personaggi si ritrovano caratterizzati inversamente da ciò che sono nei libri. La sensazione di gloubiboulga grossolana si trova lì dieci volte di un’altra, così temuta. Lasciamo perdere la parola: una sensazione di tradimento.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: foto, Benjamin WalkerDa grande capo a grande bolosse

BOLLETTINO METEOR

In qualche modo, questo rende meno dolorose le evoluzioni dedicate a Meteor Man: è sempre un neuneu party, ma siccome tutto è inventato, in un certo senso è meno grave, anche se è in questa ambientazione che ‘scopriamo le sequenze e i montaggi di immagini più amatoriali, avendo la serie riservata alla fine la sua quota di incapacità tecnica. Questa è la parte più ricca in azione, ed è anche la meno ben fatta, di gran lunga. Coincidenza? Ovviamente no.

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Wayne Che Yip sembra aver imparato tutte le lezioni dal suo tempo in poi La ruota del tempo : totale assenza di coerenza spaziale, personaggi che escono dal nulla, connessioni sbalorditive, temporalità strabiliante e prodezze d’armi poco plausibili. Congratulazioni in particolare a questo vecchio Hobbit decrepito che fa capriole con 15 cm di acciaio nella sua pancia di pelle rinforzata, e cause accendendo un grande riflettore, l’alba più veloce della galassia, proprio quando devi morire. Sto male, sto bene, sto male, perché se juvamine, è juvamine. Lo scenario si pone, lo spettatore dispone: il padrone del gioco ha sempre ragione ed è lui che decide quando si muore, stai zitto coco, so cosa sto facendo.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: fotoSputare fuoco ma prendere Gérard Majax da quattro goffi hobbit, che vita

Fortunatamente, Numenor è lì per salvarci, perché lì sta accadendo una cosa incredibile: niente. O l’evento migliore dell’episodio, che riabilita positivamente la nozione di noia perfetta, piena e completa. Il vuoto ha per lui il vantaggio di rendere sereno. Nota comunque che, ancora una volta, la stagione ha favorito gli effetti dell’annuncio per il futuro della sua stagione 37 invece di concentrarsi sul presente, e finisce dove avrebbe dovuto iniziare: con il suo incidente scatenante. Vale a dire la morte di un re e la disastrosa spirale politica che ne deriva. Apice della crudeltà: con una scena simile su carta, Casa del Drago supera la concorrenza testa, spalle, busto, tutto.

Non c’è bisogno di invocare la musica magnifica e la fotografia elaborata, la polvere negli occhi non ha più effetto. Inoltre, Amazon sembra essere alla fine della sua riserva di polvere, e se Bear McCreary continua a fornire un punteggio assolutamente squisito, continuiamo questa volta gli errori pittorici del gusto. Ai famosi incessanti slow motion si aggiungono questa volta molte inquadrature iconiche oscillate con una cazzuola con forza, repliche imbarazzanti e alcune curiose frenesia visive per accentuare le grandi rivelazioni dell’episodio. Rivelazioni che avrebbero potuto essere corroboranti, se non fossero state portate con tanta incompetenza. E poiché l’intero episodio ruota attorno a questi, smettiamola di ignorarli.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: fotoFinalmente lo sappiamo

Fuggite, poveri pazzi

Ci è stato promesso il vero volto di Sauron: promessa mantenuta, in un certo senso, poiché non lascerà la sua falsa identità e non rivelerà il suo aspetto. Ma per compensare, sputerà il suo nome davanti alla telecamera durante uno scambio ricco di sputters e primi piani con la focale corta brutta e datata. Gufo. Il tutto durante una sequenza di illusioni scritte con i peggiori cliché della tortura psicologica, che peraltro probabilmente avrà risucchiato tutta la materia grigia della sua vittima, dal momento che il destinatario dell’orribile verità non si preoccuperà nemmeno di allertare i suoi compagni, per fermare la sua malvagità piano mentre c’è ancora tempo, o anche per lanciare la cavalleria alle calcagna del fuggitivo.

Inutile dire dal momento che Sauron sembra aver imparato il teletrasporto : basterà un solo taglio per portarlo da Eregion a Mordor, che, ancora una volta, la dice lunga sulla capacità degli sceneggiatori di raccontarci semplicemente una storia semplice. Ciò è evidenziato anche dalle poche righe di dialogo attribuite a Sauron ostentando una serie di motivazioni che sono insieme sciocche, inventate, sanificate e vaghe. Tuttavia, mentre lui è l’archetipo stesso del signore del male che ama il male per il male, era necessario complicarlo quando puoi renderlo semplice, dare falsa profondità a una sobrietà epica, prenderti per Shakespeare quando noi sono a Omero.

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere: foto, Daniel WeymanVolevamo Shakesbetter, abbiamo Shakespeare

Un po’ di clemenza: riconosciamo il suo interprete per essere una scelta di casting non poco interessante e di aver fatto il meglio con ciò che gli era stato dato. Così come Meteor Man, che ha anche la sua parte di dialoghi incerti e mezze rivelazioni mal ipotizzate, a conferma di essere stato davvero una falsa suspense fin dall’inizio (circondato da tre NPC inventati e inutili) quanto un’ipocrita decalcomania di un personaggio coccolati dal pubblico. Attenzione però, se la sua natura viene rivelata, Anelli di potere non rinunciare alla sua mania di stendere la sua stoffa come il burro su una fetta di pane troppo lunga e si rifiuta ancora di dare il suo nome.

Al ritmo che sta andando tutto, scommettiamo su Glandulf, la guida all’orrore degli annali. Vorremmo dire Namarie“va verso il bene”, ma c’è ancora qualcosa di buono da aspettarsi Anelli di potere ? Sembrerebbe di no. Inoltre, come segno, l’unico personaggio accattivante della serie è assente qui. Durin ritorna tra la tua gente, per pietà.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è disponibile per intero su Amazon Prime Video dal 14 ottobre 2022

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere: poster del personaggio

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