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il nuovo cinema dell’8 giugno

Jurassic World: The World After, Men, Luck sorride alla signora Nikuko… quali sono le uscite cinematografiche per la settimana dell’8 giugno 2022?

Ogni settimana, Ecran Large fa il suo mercato nei cinema e seleziona alcune uscite e film da non perdere (per buoni o cattivi motivi). Con i dinosauri, l’ultimo film di Alex Garland, il nuovo gioiello di Ayumu Watanabe, uno spaccato di vita israeliana, il ritorno di Jean Eustache e Christophe Gans.

ESCURSIONI CONSIGLIATE

Uomini

Durata: 1h40

Di cosa si tratta : Dopo un dramma personale, una giovane donna, Harper, decide di andare nella campagna inglese per rilassarsi. Solo che lì ha la sensazione che qualcosa o qualcuno la stia inseguendo.

Perché devi vederlo : Non abbiamo intenzione di girare intorno al cespuglio a lungo : Uomini è semplicemente una delle esperienze più folli che vivrete al cinema nel 2022. Questo è quindi già un motivo per cui bisogna assolutamente buttarsi sul lungometraggio nelle sale, tanto più che è diretto dal bravissimo Alex Garland. Se ti è piaciuto Ex machina, Annientamento e/o la superba serie sviluppatori, quindi sai che il signore è un orafo capace di creare tensione con pochi fogli di carta.

Bene dentro Uomini, Alex Garland fa esplodere i contatori dell’angoscia attaccando direttamente il puro horror. Saltando da un genere all’altro, passando dal thriller psicologico all’invasione domestica, dal dramma personale al body horror, Uomini esplora molti toni, atmosfere e offre un salto davvero terrificante in un incubo ad occhi aperti. Orribile incubo vissuto dall’eccellente Jessie Buckley dove Alex Garland coglie i codici dell’horror per studiare meglio i rapporti tra uomini e donne.

La nota widescreen : 4/5

La nostra recensione di Uomini

Tutti gli occhi fuori di me

Durata: 1h28

manifesto (2)

Di cosa si tratta : Raccontato in tre capitoli collegati, il film segue Danny, incinta di Max, che vuole approfittare di una festa per dirglielo, ma non può. Da parte sua, Max esplora le fantasie sessuali della sua fidanzata Avishag. Si confida con Dror, che la paga per tenere il suo cane.

Perché devi vederlo : Perché con Tutti gli occhi fuori di mela regista Hadas ben Aroya riscopre l’intimità della gioventù israeliana che ha già esplorato con il suo precedente (e primo) lungometraggio, Persone che non sono me. Solo che questa volta, oltre ad essere sempre così brillantemente tutt’uno con i suoi personaggi attraverso i suoi primi piani, i suoi dialoghi crudi e il suo ritmo allungato, il cineasta trascrive con ancor più finezza e acutezza l’amarezza e l’inquietudine di una certa giovinezza.

I personaggi vagano da una storia all’altra, allo stesso modo in cui la storia si dirama radicalmente da un punto di vista all’altro, rifiutando la struttura classica del teen-movie. Un’instabilità che arriva tanto più a trascrivere un’inesplicabile amarezza, completata dalla tristezza della recitazione di Elisheva Weil, dalla tenerezza della sceneggiatura di Hadas ben Aroya e dalla malinconia della sua messa in scena. Un piccolo film falso per adolescenti e un vero e proprio grande film sensibile, Tutti gli occhi fuori di me dimostra ancora una volta che il regista israeliano è uno dei nomi da tenere d’occhio.

La nota widescreen : 4/5

La fortuna sorride alla signora Nikuko

Durata 1h37

Manifesto ufficiale

Di cosa si tratta : Dopo aver passato la vita a farsi ingannare da uomini malintenzionati, la stravagante Madame Nikuko ha trovato un’esistenza più pacifica in un piccolo villaggio costiero giapponese dove vive con sua figlia Kikurin, una discreta preadolescente opposta a sua madre.

Perché devi vederlo : Dopo il suo racconto psichedelico ed ecologico figli del mareil regista Ayumu Watanabe offre questa volta un ritratto delle donne più semplice e franco, ma altrettanto poetico ed emotivo. L’incredibile personalità della signora Nikuko irriga così l’intera narrazione fornita da sua figlia, il cui sguardo severo e il cui pregiudizio nei confronti della madre – una donna grassa e rumorosa come un bambino – si riflette nell’immagine. Kikurin, invece, è una ragazzina discreta e indecisa che sta ancora cercando il suo posto nella società e l’unica certezza è che non vuole assomigliare a sua madre.

Un confronto e un rifiuto che si accompagnano anche a una grande tenerezza, le due donne stringono via via i loro legami quando la figlia decostruisce l’immagine prevalentemente negativa che aveva della madre scoprendo il pesante segreto che guidava interamente la loro esistenza e forgiava il loro amore incondizionato. Ricordati di portare un pacco di fazzoletti per la seduta, semplice consiglio.

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La nota widescreen : 3,5/5

L’ESCURSIONE MENO CONSIGLIATA

JURASSIC WORLD: IL MONDO DOPO

Durata: 2h26

fan fantasy, film da incubo

Di cosa si tratta : Mentre i dinosauri sono ora liberati in natura, Chris Pratt e Bryce Dallas Howard scelgono ancora di rinchiudersi in un parco insieme ai crostini del primo Jurassic Park. Gufo !

Perché devi vederlo : Si potrebbe essere infastiditi dal semplice fatto che Jurassic World: Il mondo dopo non rispetta la nota di intenti introdotta da Regno cadutoquando finalmente sembrò giustificare l’esistenza di questa nuova trilogia pachidermica.

Nessuna fortuna per noi, Colin Trevorrow ha intrapreso una scivolata non proprio controllata le acque mortali del servizio di fan. Pur prendendosi il tempo necessario per sviluppare una messa in scena abominevole, che non riesce mai a creare alcun crescendo emotivo, il regista si accontenta di riprodurre le scene cult del primo Jurassic Park ritorno in una “riserva naturale”. O come fuggire dal tuo soggetto con stile.

La colata della prima opera è vista semplicemente sporca, tanto che la scrittura non fa altro che pupazzi sconnessi. Da stupida avventura a assurdo capovolgimento, Trevorrow costringe la sua conclusione con la sottigliezza di un bulldozer e firma ciò che è entrambi la parte peggiore della sagae il più noioso.

La nota widescreen : 1/5

La nostra recensione di Mondo giurassico 3

LE FREDDE PRIMAVERI

il patto dei lupi

Uscita: 2001 – Durata: 2h22

Il patto del lupo: foto, Mark DacascosMel Gibson può andare a vestirsi

Di cosa si tratta : Omicidi perpetrati dalla bestia di Gévaudan e l’indagine di Grégoire De Fronsac, incaricato di catturare la bestia. Accompagnato dall’indiano Mani, si renderà conto che le cose sono più complicate di quanto pensasse.

Perché devi vederlo : Perché è semplicemente uno dei film francesi più ambiziosi della storia. Con un budget di oltre 30 milioni di euro, è stato un successo non solo in Francia, ma anche in tutto il mondo, al punto da acquisire un piccolo cult d’oltre Atlantico. Una carta giustificata del resto, dal momento che Il patto dei lupi digerisce abilmente un’intera sezione della cultura popolare dei decenni che la precedono – compreso il cinema d’azione di Hong Kong – da offrire uno spettacolo estremamente generoso e soprattutto molto ispirato a livello visivo.

E sarà possibile riscoprirlo in condizioni ottimali, perché il restauro 4K supervisionato da Christophe Gans in persona è davvero impressionante. Il regista, che all’epoca stava sperimentando il color grading digitale, partì dal negativo originale. La fotografia di Dan Lausten risulta ancora più maestosa (le scene sulla neve sono ancora mozzafiato), quindi anche le CGI sono invecchiate meno del previsto. La ciliegina sulla torta: tutto è proiettato in una versione lunga.

La nota widescreen : 4/5

LA MAMMA E LA PUTTANA

Uscita: 1973 – Durata: 3h40

La madre e la puttana: foto, Jean-Pierre Léaud, Françoise Lebrun, Bernadette Lafont“Chi ha scoreggiato ?”

Di cosa si tratta : Alexandre vive con Marie. Ma vorrebbe prendere Veronika come sua amante. Inizia un trio movimentato.

Perché devi vederlo : Su carta, La madre e la puttana potrebbe respingere gli allergici a un certo cinema d’autore francese. Che si sbaglino, perché il film di Jean Eustache mina quasi tutti i cliché inerenti al genere. Con una libertà sconcertante, la storia si diverte a deviare i codici della New Wave, per esplorare un romanticismo acerbo, spesso divertente e terribilmente disincantato. Nonostante una lunghezza più che conseguente, il film gira a una velocità sconcertante ed esplode tutte le idee ricevute quanto alla teatralità dell’esagono della 7a Arte.

Immediatamente cult quando uscì negli anni ’70, il film avrà una notevole influenza a livello internazionale, rispolverando all’istante la messa in scena dell’intimità, la maggior parte dei discorsi di fantasia sull’amore e il sesso. Fino a quando i suoi beneficiari non rendono il filmato quasi invisibile, completando la cristallizzazione in una leggenda maledetta. Un mito che finalmente svanisce, grazie ad una tanto attesa riedizione e ad un eccezionale restauro.

La nota widescreen : 5/5

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