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il disastro che ha portato Sean Connery fuori dal cinema

La Lega dei Signori Straordinari è stasera alle 21:05 il 6ter.

La Lega dei Signori Straordinari di Stephen Norrington con Sean Connery doveva essere un blockbuster tonante. Ma solo il suo fallimento risuona di uno schianto.

Come spesso accade a Hollywood, tutto inizia con un fumetto di Alan Moore. Abile gioco sulle mitologie vittoriane e sui grandi miti popolari, La Lega dei Signori Straordinari è tanto un omaggio alla figura dei supereroi che da tempo occupa l’autore, quanto il desiderio di superarli e offrire loro dei sostituti di prim’ordine. E come spesso a Hollywood, chi dice adattamento, dice tradimento.

La Lega dei Signori Sorridenti

IL CLUB DEI PERDENTI

Uno dei grandi successi della graphic novel originale è stato l’equilibrio tra i suoi numerosi personaggi, vale a dire una troupe di avventurieri dall’immaginazione di Conan Doyle, Robert Louis Stevenson, Bram StokerHG Wells o Jules Verne. Riuniti per fermare un complotto per avviare un conflitto mondiale, Mina Harker, il Capitano Nemo, Alan Quatermain, il dottor Jekyll e The Invisible Man formano una squadra esplosiva unita contro James Moriarty e Fu Manchu.

foto, Peta WilsonMina, da capo donna a vampira

Questo per quanto riguarda il punto di partenza, che la Volpe maltrattarà passabilmente. Non tutti i personaggi sono ancora diventati di dominio pubblico e lo studio non è in grado di acquisire i diritti di Fu Manchu, o The Invisible Man, poiché il suo personaggio diventa “un uomo invisibile”. Ma lo studio non si ferma qui. Impossibile avere una lega così bella guidata da una donna, come alla Moore. Mina Harker passa quindi da chef a sexy vampira, per lasciare il posto ad Alan Quatermain di Sean Connery.

Uno squilibrio iniziale che modifica in profondità l’opera, ma sarà ben lungi dall’essere l’unica mutilazione inflitta alla narrazione di fondo. La produzione teme che il pubblico americano non riesca a identificarsi con eroi non americani e decide di innestare in questa pessima troupe Tom Sawyer, una specie di ronzino troppo armatoche contrasta radicalmente con lo spirito della mitologia di Moore.

Non importa, Sean Connery, che ha rifiutato colpo dopo colpo Matrice e Il Signore degli Anelli, ha dato il suo consenso, che di per sé è un evento, e la Fox ha a disposizione un regista che potrebbe fare scintille. Quando le riprese sono iniziate a Praga nel 2002, tutte le luci sono ancora verdie nulla può far prevedere la catastrofe che si annuncia.

foto, Naseeruddin ShahCapitan Nemo nelle sue opere

MORTE A VENEZIA

Il nome di Stephen Norrington è quasi dimenticato oggi, ma il regista è stato visto come uno dei più promettenti della sua generazione quando ha mandato in frantumi il pubblico con Lama. Film di supereroi estremamente violento che riuscì comunque ad attirare un gran numero di spettatori, il suo successo fu istantaneo. Norrington era riuscito a portare fuori dall’ombra un personaggio allora relativamente sconosciuto del grande pubblico, pur offrendo un trattamento decisamente adulto, fondamentalmente di classe e tecnicamente impressionante.

Il cineasta è riuscito a trascendere il suo modesto budget, proponendo un film intensamente spettacolare, con effetti speciali quasi mai sbagliati, grazie a un senso dello spazio, dei tempi e del montaggio che ne hanno assicurato l’immancabile dinamismo. Basti pensare che questo bravo Stephen Norrington aveva appena vinto un pass per l’autostrada del luccicante blockbuster.

Purtroppo, non ha mai dovuto gestire una squadra così grande, o recitare nella statura di Sean Connery. E come il Specchio giornaliero poi Intrattenimento settimanale mesi dopo, il regista ha difficoltà a trovare il suo posto sull’enorme set di La Lega dei Signori Straordinari, e riesce a manovrare questa nave solo a costo di conflitti permanenti, in particolare con lo studio. Gli interventi di Fox lo sconcertano e spreca preziose energie per rottamare con i dirigenti.

foto, Peta Wilson, Naseeruddin Shah, Sean Connery“E dov’è l’autista?”

Un altro grosso problema: il regista lo è in aperto conflitto con Sean Connery, che non si nasconde dal non capire molto del mondo del film e presume di essere spesso in disaccordo con il regista. Intervistato da Imperol’attore Jason Flemyng ne parlerà apertamente, ricordando battibecchi molto violenti.

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“Alla fine della ripresa, Sean ha urlato a Norrington: ‘Cosa? Vuoi che lo rifacciamo?!?” L’altro ha risposto “Ti hanno pagato 18 milioni di dollari, penso che non sia troppo da chiedere”. Ma non credo che tu possa postare cosa gli ha detto Sean dopo. »

Le cose non si fermeranno qui, dal momento che il regista e l’interprete di 007 non riusciranno a venire alle mani, dopodiché Norrington si è rifiutato di assistere all’anteprima del film e alla serata che ne è seguita. In questa occasione, quando la stampa chiederà a Sean Connery dove potrebbe essere il regista, l’attore risponderà: “probabilmente rinchiuso nel manicomio più vicino”.

Allo stesso tempo, la prima società assunta per gestire gli effetti speciali ha dato così poche soddisfazioni che le riprese hanno dovuto cambiare fornitore nel bel mezzo delle riprese. Una berezina che non è per niente nella dimensione orribile di più scenela concezione grossolana di sequenze spettacolari come l’inseguimento nel cuore di Venezia.

FotoIl dottor Jekyll e il signor PlayStation 2

QUESTA È LA FINE

Il burrascoso rapporto tra regista e attori è parte integrante della mitologia di molti film. Ma per comprendere appieno la portata delle tensioni e del caos che regnavano La Lega dei Signori Straordinari, basti notare le sue conseguenze sulla carriera dei suoi due principali artigiani. 72 anni, Connery emerge slavato dal calvarioe non vuole più sentire parlare di cinema, come ha spiegato Volte.

“E’ stato un incubo. Questa esperienza ha avuto un effetto terribile su di me e mi ha fatto rivalutare il mondo dello spettacolo. Non sopporto più di lavorare con gli idioti”.

Anche Stephen Norrington è traumatizzato. Il regista ha solo 38 anni e ricorda ancora Lama nella sua borsa, ma giuralo ai grandi dèiha finito con la messa in scena. Manterrà la parola data e non dirigerà più film dopo l’uscita del blockbuster nel 2003. Un’uscita non disonorevole, il film che ha incassato 180 milioni di dollari in tutto il mondo per un budget non di marketing di 78 milioni. Lo sarà comunque in sotto il aspettative e sarà battuto sul palo da pirati dei Caraibi.

foto, Peta WilsonNo, ma dopo, l’auto è carina eh

L’accoglienza della critica sarà tanto più spietata in quanto le voci sulle riprese apocalittiche sono all’ordine del giorno. Lo devo dire La Lega dei Signori Straordinari non ha niente per lui. Più che effetti speciali diseguali, un branco di sequenze che cercano di mascherare le proprie insufficienze tecniche attraverso un assemblaggio incoerente, quando ruvide accelerazioni non guastano i rari successi dell’insieme.

L’inseguimento a bordo della Nemomobile ne è un esempio disastroso. Nonostante un grandioso arredamento veneziano, un vero veicolo di una ventina di metri in grado di eseguire vere e proprie acrobazie, la gestione catastrofica di questo grande complesso si traduce in una sequenza tanto brutta quanto illeggibile, cosparsa di assurdi inserti digitali.

foto, Jason Flemyng“Il bianco è disordinato”

Quanto alla storia, senza nemmeno tentare di digerire la formidabile eredità mitologica ideata da Moore, abbandonando molti dei suoi concetti steampunk e infine tutto ciò che ha fatto il sale dell’Europa alternativa in cui si svolge l’azione, non può che offrire allo spettatore un intrigo scaldato e terribilmente concordato.

Denunciato e deriso, il film, che doveva essere un’avventura controproducente, rimarrà quello che ha portato Sean Connery lontano dal grande schermo, ha deposto un regista tra i più promettenti e completa la diffidenza dell’immenso Alan Moore nei confronti di Hollywood. Insomma, un completo fallimento.

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