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Il cacciatore e la regina dei ghiacci: recensione scioccante

CACCIATORE DI MOSTRI

E il primo contatto con questa storia che ricicla l’universo stabilito dal film precedente è doloroso. Dopo un primo quarto d’ora che spazza via brutalmente diversi anni di storia, per riportare in auge un contesto complesso, la sensazione di assistere a una storia con il pilota automatico, bloccato sull’acceleratore, è molto sgradevole. Un’altra preoccupazione e brutta sorpresa, Jessica Chastain manca completamente il suo ruolo. Affiancato da un accento scozzese spesso ridicolo, è una guerriera amazzonica tanto quanto il Clan Campbell del whisky.

Una cacciatrice di sesso femminile

Non sarebbe sbagliato, però, fermarsi a queste vere colpe, perché una volta superate queste insidie, Il cacciatore e la regina del ghiaccio si afferma rapidamente come un film d’avventura che ce l’ha nello stomaco. Siamo subito affascinati dalla direzione artistica, il cui livello di dettaglio evoca regolarmente un’arte della fantasia che pensavamo fosse andata perduta. Accessori, costumi, scenografie irrompono sullo schermo grazie a un taglio che si preoccupa sempre di mettere in risalto il suo universouna sorta di ibridazione anni ottanta risultante dall’accoppiamento di Leggenda e Salice.

Foto Chris HemsworthEroi pelosi

CHRIS NON HA MAI THOR

E nel bel mezzo di questa storia, Chris Hemsworth sta ancora una volta facendo miracoli. Molto meno monolitico che nell’opera precedente, qui incarna un cacciatore più brillante, divertente (ma mai provocatorio), un eroe ingenuo ma straordinariamente competente quando si tratta di tagliare i maiali con un’ascia. L’attore è completamente a suo agio in questo racconto che non dimentica la crudeltà intrinseca del genere. Perché dentro Il cacciatore e la regina del ghiaccio, arrostiamo marmocchi, impaliamo comparse e spezziamo il collo a Goblin (con un design di grande successo) con una vendetta.

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Foto Emily Blunt, Charlize TheronDue ragazze un trono

Anche i personaggi secondari partecipano al fascino dell’epopea. Tutti sono scritti nel più classico dei modi, ma i loro interpreti hanno una giornata campale. Certo, pensiamo ai nani che accompagnano il nostro eroe (tra cui un in forma Nick Frost), ma soprattutto a Emily Blunt e Charlize Theron. Nonostante i ruoli concordati sulla carta, le due attrici sembrano divertirsi sfrenatamente a interpretare le Evil Queens, beneficiando di una messa in scena che lascia loro un certo spazio per esistere.

Circondato da una colonna sonora deliziosamente epica e classica, Il primo lungometraggio di Cédric Nicolas-Troyan è un’ulteriore prova dell’abilità degli ex specialisti degli effetti visivi (ha servito in questa posizione il Biancaneve e il cacciatore) per infilarsi nell’attuale camicia di forza della produzione hollywoodiana.

Locandina

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