Storia
Giornalismo d'inchiesta in Italia
Il giornalismo d'inchiesta italiano ha una storia ricca e poco sistematica. Si intreccia con la magistratura, con i partiti, con i giornali locali e con le trasformazioni del mercato editoriale.
Le riviste del Novecento
Nel secondo dopoguerra riviste e settimanali diventano laboratori di inchiesta: economia, politica, costume. Il giornalismo italiano impara a usare documenti e testimonianze per raccontare poteri che la stampa quotidiana faticava a indagare.
Gli anni Novanta
Mani Pulite trasforma il rapporto tra giornalismo e atti giudiziari. Le inchieste sulla corruzione hanno un impatto enorme, ma sollevano anche questioni deontologiche: la pubblicazione di verbali e intercettazioni, la presunzione di innocenza, il diritto di difesa.
Il giornalismo locale
Molte inchieste importanti nascono da redazioni locali che conoscono il territorio: appalti, sanità, ambiente, amministrazioni. È un giornalismo economicamente fragile ma essenziale per la democrazia.
Le nuove redazioni
Negli ultimi anni sono nate redazioni digitali e progetti collaborativi che combinano dati, visualizzazioni e inchieste transnazionali. Il modello è più aperto, ma dipende da finanziamenti e partnership.
Le sfide
Precarietà, pressioni legali, disinformazione, concentrazione della proprietà editoriale. Il giornalismo d'inchiesta italiano continua a esistere grazie a redazioni piccole e testarde, spesso lontane dai riflettori.