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Fast & Furious 7: gonfiato in modo critico

Fast & Furious 7 è stasera alle 21:05 su TFX.

A ben guardare, la saga Fast & Furious, se è tipico di un’epoca che cerca a tutti i costi di declinare le licenze, è un’eccezione nel panorama cinematografico contemporaneo. Anzi, è l’unico franchise che sembra migliorare di episodio in episodio, ampliando il proprio campo di gioco sempre oltre le aspettative del pubblico. Insieme a Fast & Furious 7 di James Wan, la saga si è letteralmente trasformata in una creatura ibrida, un mutante della cultura pop irragionevole e divertente.

7° cielo

Erano solo un branco di insopportabili redneck in canottiera una decina di anni fa e, grazie alla magia dei film, si sono trasformati in agenti segreti drogati con steroidi (Vin Diesel e Dwayne Johnson in figura di prua), capaci di massacrare centinaia di persone. di comparse prima di flirtare con la loro stronza spaventata. Gli eroi di Fast & Furious 7 ora sono creature poco plausibili e picareschecombattuti tra le loro origini hip hop adulterate e le eccessive ambizioni di un cinema disinibito uscito dagli anni ’80.

Dai fan del tuning alle spie

Come dire questo Il film di James Wan è perfettamente inclassificabile. Dopo un’apertura che rende apertamente omaggio a Tex Avery (avete letto bene) il film finge di trasformarsi in un thriller hard-boiled bollente basato sulla vendetta, prima di mutare per diventare una spia idiota, che si concluderà in una Los Angeles polverizzata di missili .

La ricetta è indigeribile, stupida, scandita dalle battute esilaranti di un Vin Diesel sotto Xanax, ma istericamente esultante. Che distruggano pezzi da museo, rase al suolo meraviglie architettoniche, combattano come cavalieri con i piedi di porco o espellono Muscle Cars nell’atmosfera superiore, la truppa cattiva raccolta sullo schermo ci riconnette istantaneamente con pure fantasie infantili.

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Foto Dwayne JohnsonDwayne Johnson suona con un grosso arnese che fa rumore

solido come una roccia

In realtà, questo climax della saga Fast & Furious riesce esattamente dove i mercenari hanno finito per fallire. Vale a dire offrire intrattenimento di incredibile generosità, che non gioca mai a buon mercato e osa sempre fare di più di quanto il pubblico fantastica. In quanto tali, le esibizioni di Dwayne Johnson e Jason Statham dovrebbero provocare alcuni orgasmi cinematografici tra gli spettatori più eminentemente cattivi.

Il primo è ancora una volta sbalorditivo per presenza, umorismo e mostra una condizione fisica impressionante, mentre il secondo trova qui uno dei suoi ruoli migliori, una sorta di Vil Coyote sfuggito a un cartone animato deviato e ultra violento. Ricorderemo a lungo la sua andatura ondeggiante quando, come un tronco d’albero nella zuppa, decide di interrompere una festa saudita con un lanciagranate.

foto Paolo WalkerCiao amico

Ci dispiace un po’ che James Wan non porti nient’altro che il suo talento un po’ sterile come creatore, che alcune sequenze di transizione soffrano di immagini bling-bling mal digerite e che il film soffre di un leggero ventre non appena deve chiudere il suo pretesto intrigo di spionaggio. Ma tutto questo sembra molto leggero rispetto all’entusiasmo generato da questo incredibile blockbuster.

Menzione speciale al tributo finale a Paul Walker, tanto incredibilmente stupido e ingenuo quanto sincero e commovente.

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