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devi essere pazzo per difendere la serie Marvel?

I primi due episodi di She-Hulk: avvocato dividere la scrittura widescreen. E per l’occasione abbiamo riunito i principali argomenti di contesa, gli argomenti che li illustrano… e ci siamo scossi. Forte. Tanto tempo.

lei Hulk era una promessa di intrattenimento semplice e accessibile incentrato sull’umorismo e sullo studio di un personaggio sottovalutato ma con un potenziale molto ricco per la Marvel. In sintesi, La Disney si è dilettata nella pura commedia femminile contemporanea, un sottogenere al passo con i tempi, ma che ha già molti orgogliosi rappresentanti. Il cugino di Bruce Banner è un clone fallito diAlleato McBealo la sorella nascosta di Sacco di pulci ?

È il momento della discussione

È FEMMINILE

VERO : lei Hulk non è tanto una serie femminista quantouna serie dedicata a un personaggio alle prese con il femminismo. Il suo (quando apre gli occhi, dal pilota, a suo cugino, al suo compiacimento), quello degli altri, ma anche le sue incarnazioni più o meno grossolane o contraddittorie nella vita quotidiana di ognuno. Di conseguenza, Jennifer deve fare i conti con le sue aspirazioni spesso contraddittorie. Essere un eroe? Soprattutto no! Lasciati calpestare? Fuori questione ! Giocare con il proprio fisico per ottenere un lavoro o una forma di convalida sociale… è subito più complicato.

Se la serie non ha né l’ambizione né i mezzi artistici per sviluppare un bellissimo discorso critico sull’argomento, ha l’immenso merito di affrontare la sua eroina con i problemi del suo tempo con un misto di inventiva, buonumore e malizia giocosa che sente Buona. Guardarlo strapparsi i capelli per capire se lavorare nella sua forma da supereroe per ingraziarsi i suoi datori di lavoro, i media o i maschi intorno a lui è di per sé, un parco giochi piuttosto formidabile per qualsiasi personaggio desideroso di esplorare le questioni relative al femminismo contemporaneo.

She-Hulk: Avvocato: foto, Tatiana MaslanyTutti vedono il verde

IMPOSTORE : Tra le manifestazioni di sorellanza, la denuncia delle molestie in strada, l’invisibilità delle donne al lavoro o la riformulazione di Bruce Banner, i primi due episodi di lei Hulk redigere un elenco piuttosto esauriente dei problemi contemporanei incontrati dalle donne. Lo squartamento ideologico del personaggio, invece, lo è una versione carente degli errori di Sacco di pulci e tutte le note e le osservazioni sulle intenzioni falsamente illuminate hanno difficoltà a nascondere i problemi fondamentali della serie. In particolare diverse scelte produttive che vanno oltre l’eroina.

lei Hulk lotta con l’idea che le persone – e soprattutto gli uomini – siano interessati solo a lei perché ha un gran culo e rappresenta una sorta di fantasia, ma renderla relativamente magra e sexy è stata una scelta consapevole (e un grande appuntamento mancato per variare il catalogo ). Allo stesso modo, la serie lavora per denunciare la pseudo-riduttiva “She-Hulk” anche se è il titolo della serie. E come dice Jennifer Walters nel primo episodio: “Lo usi, lo convalidi. Per vedere se i prossimi episodi riusciranno a riequilibrare questi due approcci attualmente contraddittori.

She-Hulk: Avvocato: foto, Tatiana MaslanyÈ abbastanza irritante, sì

È DIVERTENTE

VERO : Fatto raro alla Marvel, ecco una storia in cui l’umorismo non è una miseria drammaturgica. In effetti, le gag o le battute che regolarmente arricchiscono la storia non hanno lo scopo di farlo nascondere l’incapacità dello scenario di affrontare questo o quell’elemento difficile da credere, porta emozione o forse violenza… le valvole sono lì solo per farci ridere.

Ci riescono? Di tanto in tanto. Meno spesso che dentro Gli amici, Comunità Dove Gli avanzi, ma a causa del loro posizionamento all’interno della storia, proprio come la dimensione gentilmente perdente del loro personaggio principale, gli episodi accolgono naturalmente proiezioni comiche, indipendentemente dal fatto che abbiano centrato il loro obiettivo perfettamente o meno. E questo, grazie ad un ovvio motivo: Tatiana Maslany, nata ovviamente per incarnare a un carattere tanto dimostrativo quanto impulsivo, leggero quanto giudicante, arrabbiato che aspirante alla frivolezza. È inoltre spesso lei che trascende, con la sua energia elettrica e il suo buonumore, i limiti della messa in scena o del montaggio in termini di tempo scherzoso.

She-Hulk: Avvocato: foto, Mark RuffaloQuindi Hulk lo trova divertente, ed è già quello

IMPOSTORE : Dopo il pastiche di Visione di Wanda, che riprendeva i processi visivi e narrativi delle sitcom di tutte le epoche ripercorrendone l’evoluzione, proponendo una vera sitcom era piuttosto furbo. E Tatiana Maslany, dal flusso delle sue battute, dalla sua espressività e dalla sua recitazione fisica, è davvero eccezionale (ma non ne abbiamo dubitato per un secondo).

Dove fallisce è più sul lato della scrittura, con gag pigre – sulla verginità di Capitan America, per esempio – che si basano quasi esclusivamente sull’interprete. È lei che respira tutto il ritmo comico, più che l’editing o la messa in scena, che sono essenziali per un esercizio di successo. Infine, allo stesso modo in cui è fastidioso vedere il QI di Thor crollare ad ogni film, guardare Bruce Banner diventare un personaggio stupido è irritante, anche nell’ambientazione di una sitcom.

She-Hulk: Avvocato: foto, Mark RuffaloTirare troppo lo spandex

LA QUARTA PARETE DEVE ESSERE ROTTA

VERO : Rompere la quarta parete, cioè accettare che la convenzione che crea uno spazio artificiale tra realtà e finzione non è altro… che una convenzione, è uno dei gesti più forti ed essenziali del teatro, dove il rivolgersi al spettatori costituisce una delle più antiche figure retoriche praticate dai personaggi. Meno frequente al cinema, la pratica è comunque estremamente interessante per quello che apre a possibili doppi sensi, a rimettere in prospettiva la narrazione. Il suo utilizzo è talvolta basilare, come in Piscina mortao estremamente sofisticato, come in Sacco di pulcima il concetto è comunque molto stimolante.

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E ora, grazie a lei Hulksappiamo che può essere totalmente orribile, assurdo, inserito in un episodio nonostante il buon senso, e capace di dare sui nervi a chiunque. E questo di per sé è un grande risultato.. Resta solo da sperare che un giorno la serie si ispiri agli indirizzi al lettore immaginati nei fumetti, che hanno dato all’eroina l’opportunità di stravolgere completamente la diegesi e la narrazione. La speranza dà la vita.

She-Hulk: Avvocato: foto, Tatiana MaslanyBorsa di fiamma

IMPOSTORE : I muri sono importanti. Se li rompiamo, le case crollano. In questo caso, è la benevolenza dello spettatore che fa da famiglia. E per una buona ragione, se ufficialmente, le digressioni di Jennifer lanciate in faccia allo spettatore hanno la loro origine nei fumetti stessi, non solo tradiscono totalmente lo spirito delirante di quest’ultimo…

Ma hanno in più, da pilota, la pigrizia di copiare il più famoso della serie Fleabag. E come, colpa di una grafia molto irregolareabbiamo la sensazione che siano stati innestati casualmente nella narrazione, senza preoccuparsi del ritmo o dell’impatto sullo spettatore, diventano tanto superflui quanto fastidiosi.

She-Hulk: fotoNo, non vogliamo essere complici di questo

CI SONO TROPPI CAMMEI

VERO : Dal momento che hanno catturato l’attenzione e sono serviti come punti vendita durante la campagna promozionale, Hulk ed Emil Blonsky sono più parassiti lasciati in primo piano che veri cammei. Il primo episodio è comunque il più sintomatico delle specifiche della Marvel, dato cheserve meno a presentare Jennifer Walters al pubblico che a preparare il futuro del gigante verde.

Tra la nave Saakariana, il suo super laboratorio, il suo braccio guarito, la conferma che può tornare alla sua forma umana e la sua partenza nello spazio, l’episodio ha approssimativamente impostato tutti gli elementi narrativi per una serie in arrivo o in una prossima. intorno a Bruce Banner. Quando lo sappiamo Ci saranno anche Wong e Daredevilci si chiede quando lo spettacolo avrà il tempo di ampliare o sfumare la caratterizzazione degli altri suoi personaggi “principali”.

She-Hulk: Avvocato: foto, Tim RothIl brutto sorriso

IMPOSTORE : Dopo quattro fasi, quasi trenta film e già diverse serie, la scuderia Marvel è traboccante di eroi, aiutanti e personaggi non sempre di grande importanza, ma comunque identificati, che aspettano solo di essere rivisitati. E questo è un bene, la produzione che ci interessa è quella in cui questo grande riciclo è il più logico. Con una trama che incoraggia una struttura attorno a singoli episodi, con piccoli intrighi intrecciati, a fortiori all’interno del sistema giudiziario americano, lei Hulk probabilmente ci offrirà più di una volta il business o il mostro della settimana.

Cosa potrebbe esserci di più normale e giocoso, quindi, di rivisita il bestiario Marvel, i suoi cattivi, i suoi ex alleatie più in generale, tutti coloro che un giorno o l’altro hanno dato una mano ai Vendicatori?

She-Hulk: Avvocato: foto, Mark RuffaloE anche un grande aiuto

non c’è bisogno di WICKED

VERO : il tempo lo dirà e nulla lo indica lei Hulk non opterà, dopo qualche puntata, per un inquadramento narrativo più contenuto, e si opporrà a Jennifer a un antagonista degno di questo nome. Ma al momento niente del genere è necessario. In verità, eroina com’è, e per quanto grande si riveli, la questione centrale della narrazione non è un conflitto incarnato da un singolo avversario che il gigante blu dovrebbe trionfare. Come molte storie contemporanee, l’unico campo di battaglia di lei Hulklei stessa è la sua eroina.

Come sperimenta i suoi poteri? Lo sguardo degli altri? Può accettare se stessa? Assumere? Avanzare professionalmente? Tutte queste domande sono tanti conflitti che non richiedono l’intervento di uno scienziato pazzo armato di raggi X che distrugge vedove e orfani.

She-Hulk: Avvocato: foto, Tatiana MaslanyI veri cattivi, a priori, sono la squadra di trucco

IMPOSTORE : L’idea di non fare di She-Hulk una supereroina (anche se è destinata a diventarlo), ma piuttosto una donna in carriera è piuttosto rinfrescante. Si adatta piuttosto bene al principio di una sitcom con scenari molto episodici, senza lo schema narrativo concordato che si attacca a ogni storia di supereroi. Solo che è difficile essere coinvolti in una serie senza posta in gioco quando i personaggi non sono davvero accattivanti e l’umorismo funziona una volta su cinque.

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