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Decisione di andarsene, Arthur, maledizione… le nuove uscite cinematografiche del 29 giugno

Decisione di andarsene, Arthur, maledizione, Coasting… quali sono le uscite cinematografiche per la settimana del 29 giugno 2022?

Ogni settimana, Ecran Large fa il suo mercato nei cinema e seleziona alcune uscite e film da non perdere (per buoni o cattivi motivi). Con il ritorno di Park Chan-wook, road movie con Marina Foïs e Benjamin Voisin, il fan numero 1 (su 3) diArtù e gli invisibiliun film più vicino alla morte che alla vita.

ESCURSIONI CONSIGLIATE

Decisione di andarsene

Durata: 2h18

Di cosa si tratta : Dalla relazione sulfurea, romantica e velenosa che si sviluppa grazie a un’indagine particolarmente travagliata, tra un poliziotto e la vedova di un cinquantenne la cui morte potrebbe quasi passare per un incidente.

Perché devi vederlo : Perché da buon leader della New Wave coreana, Park Chan-wook rimane, quasi due decenni dopo il trionfo di Cannes di vecchio ragazzo, figura tutelare di un cinema nazionale che avrà saputo reclamare i codici sia del cosiddetto cinema di genere sia dei grandi movimenti internazionali, nonché una pletora di stili diversi, per confrontarsi sia con storie di lungo periodo che con specificità della società coreana. Ed è chiaro che il regista non ha perso nulla della sua energia creativa, anzi.

Infatti, se le sue creazioni sono sempre state guidate da un’inventiva e da un tecnicismo eccezionale, la sua messa in scena, ancora una volta sbalorditiva, è ora totalmente al servizio delle emozioni dei suoi personaggi innamorati e torturati. Un focus sugli affetti che evita che la storia cada in una dimostrazione di forza trasformarsi in una tragedia romantica di straordinaria purezza quanto una straordinaria cinefilia. Un po’ come se il genio formalista di Hitchcock e la tossicità di Verhoeven si fossero uniti per offrirci una pura ripresa cinematografica.

La nota widescreen : 4,5/5

La nostra recensione di Decisione di andarsene

RUOTA LIBERA

Durata: 1h29

Di cosa si tratta : Louise si ritrova intrappolata nella sua stessa macchina una bella mattina, colpita da un attacco di panico. Paul cerca di rubare l’auto in questione e inconsapevolmente rapisce Louise. Qui sono entrambi imbarcati in un road movie ricco di eventi.

Perché devi vederlo : Perchè se A ruota libera a volte è un po’ appesantito dagli stereotipi del road movie emancipativo, il film è comunque una commedia solare e sensibile. Diretto in sintonia con i suoi personaggi e scritto lontano da ogni logica psicologistica, il primo lungometraggio di Didier Barcelo offre un divertente e toccante momento di tenerezza e leggerezza.

Una sensibilità che non cade mai nella stupidità, in particolare grazie a un’oscurità diffusa che attraversa il passato dei personaggi. Alcune stranezze della scrittura (il suo concetto, l’autostoppista) anche fare in modo che il film tenda al fantastico, rendendola subito meno saggia e convenzionale di quanto non lo sia a prima vista. Infine, come non citare l’incandescenza di Marina Foïs e Benjamin Voisin, la cui miscela di sicurezza e fragilità assicura un’alchimia e un’energia perfettamente complementari e gioiosa.

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La nota widescreen : 3,5/5

La nostra recensione di A ruota libera

ESCURSIONI MENO CONSIGLIATE

Artù, maledizione

Durata: 72 anni, 8 mesi, 27 ore e 4 secondi

Di cosa si tratta : Quando i giovani vanno nei luoghi delle riprese della famosa saga Artù e gli invisibilipensano di soddisfare uno di loro, un fan della trilogia. Quello che non sanno è che sono appena entrati in una trappola mortale.

Perché devi vederlo : Perché la vita non è solo un brindisi di rose. I francesi a volte si lamentano della presunta scarsa qualità delle produzioni locali, e ammettiamo che di tanto in tanto, un lungometraggio per i meno selvaggi punta la punta del naso. Ammettiamolo. Ecco qualcosa di molto più facile da digerire di un missile su un centro commerciale, una corte suprema neofascista di ispirazione teocratica o i selvaggi attacchi dei castori lapponi.

In breve, almeno da solidarietà con tutti gli esseri umani sofferenti in tutto il mondo, poiché alcuni di loro hanno dovuto lavorare al film che ci interessa per garantire la loro sussistenza, ci è permesso imporlo a noi stessi. O per costringere i nostri figli lì, per ricordare loro che la loro esistenza cesserà presto di fare rima con innocenza. È difficile, ma è così.

La nota widescreen : dolore/5

TRA VITA E MORTE

Durata: 1h39

Di cosa si tratta : Leo è spagnolo, vive a Bruxelles, dove guida la metropolitana. Una sera, suo figlio si butta sui binari. Leo scopre di essere stato coinvolto in una sanguinosa rapina e dovrà affrontare criminali violenti per cercare di capire le ragioni della sua morte.

Perché devi vederlo : Perché’Tra vita e morte riunisce tre affascinanti attori, il minerale Antonio de la Torre, il magnetico Marine Vacth e il regale Olivier Gourmet, in un thriller non poco interessante, ma non sempre all’altezza del suo cast. Quando filma un Antonio de la Torre in una versione più nervosa e magnetica di Preseil lungometraggio diretto da Giordano Gederlini stimola e trascina il suo spettatore.

Peccato che sia la semplicità del film di vendetta parassitato da una trama molto aneddotica tra il personaggio di Marine Vacth e quello di Olivier Gourmet. Personaggi meccanici e questioni superficiali, questa seconda linea narrativa appesantisce la prima e addolcisce il tutto. All’arrivo, Tra vita e morte lascia il ricordo di un thriller che non ha nulla di cui vergognarsi, ma che alla fine rimane del tutto vano e innocuo.

La nota widescreen : 2,5/5

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