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critico che rivisita The Leftovers with western sauce su Amazon

CI SARÀ DEL SANGUE

Nel regno delle serie, l’ibridazione è regina. I generi si mescolano e si riconfigurano quasi spontaneamente, favorendo la creazione di universi sempre più ricchi e singolari. Intervallo esterno è pienamente in linea con questo inventario. Al timone del progetto, un nuovo arrivato nel panorama seriale, Brian Watkins, che si è formato come drammaturgo. Una formazione teatrale che si percepisce più di una volta durante la serie e che porta volentieri i suoi frutti.

Durante gli otto episodi di questa stagione 1, lo spettatore segue l’implosione di una famiglia di allevatori, gli Abbott, nel loro ranch nel Wyoming. Dopo la scoperta da parte del padre, Royal (Josh Brolin), di una cavità soprannaturale nella proprietà di famiglia, la situazione degenera ancora di più sotto la pressione dei Tillerson, che vivono nel vicino ranch e rivendicano una quota della terra degli Abbott. E come se non bastasse, l’arrivo di uno strano escursionista, Autumn (Imogen Poots, magnetico come al solito), alimenta la discordia tra le due famiglie.

Dai più ruoli a questa attrice, se lo merita!

Dall’episodio pilota, la tragedia cova sotto le ceneri. Nel cuore della notte, Royal si sbarazza di un corpo prima di essere accecato dal raggio di una torcia. Questi primissimi minuti danno il tono, ci sarà sangue e anche zone grigie, punti ciechi a cui i personaggi cercheranno di accedere. L’Ignoto non è solo incarnato da questo buco, che emerge nella pianura, ma da questa irrazionale e reciproca resistenza degli Abbotti a voler essere trafitti.

È già abbastanza difficile conoscersi, quindi gli altri“, lancia la madre, Cecilia (Lili Taylor), al figlio maggiore, Perry. Nel profondo, ognuno cerca l’armonia in se stessi prima di cercare di ritrovarla con i propri cari, da qui un palpabile sentimento di solitudine che minaccia a poco a poco la coesione familiare. È qui che brilla il talento di scrittore di Brian Watkins, che orchestra un parossistico regolamento di conti nel rispetto della sacrosanta unità di tempo, azione e luogo.

Gamma esterna: Foto Josh Brolin, Lili Taylor, Tom PelphreyCome un inizio di tensione nell’aria

IL REGNO DEGLI ANIMALI

Al di là della terra c’è chi la popola e presiede agli uomini. Lungi dall’essere funzioni puramente decorative nella storia, gli animali svolgono il ruolo di guide spirituali, “totem” per i personaggi. Anche morti, continuano ad essere venerati. È il caso, ad esempio, del padre della famiglia Tillerson (Will Patton), che si affida più volte alla saggezza ispirata dal suo trofeo di caccia, una testa di bisonte appesa nella sua stanza. Lo stesso vale per i suoi figli, Luke e Billy (Noah Reid, ottimo come il più giovane dei fratelli, appassionato di musica pop), le cui interazioni più significative avvengono davanti a un muro fiancheggiato da gufi imbalsamati.

È la specie animale che ha la responsabilità di portare la memoria del mondo. Ricordo che i personaggi hanno seppellito da soli e che temono di dissotterrare. Solo Autunno, questo escursionista autorizzato ad accamparsi nella proprietà degli Abbott, accetta di vivere tra le bestie feroci e di “ascoltarle”. In una delle scene più avvincenti della serie, si trova faccia a faccia con un orso che le sussurra: “Mostragli”. Una frase il cui valore profetico completa in questo preciso momento il confine tra l’animale e il divino.

Gamma esterna: immagineIl più grande MacGuffin della serie

Aver scelto di collocare la trama nel cuore del West americano non è affatto gratuito, ovviamente. Oltre alla sua affiliazione con il genere western, questa singola ambientazione si riferisce alla storia del genocidio degli Stati Uniti e Intervallo esterno affronta l’argomento frontalmente attraverso il personaggio dello sceriffo, Joy Hawk, di origine nativa americana. L’audacia è duplice: non solo è una donna che porta ordine e giustizia, ma appartiene anche a un gruppo etnico un tempo martirizzato da coloro che ora rappresenta.

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Che si chiami falco (o “falco” in francese) non è nemmeno insignificante quando sappiamo che l’animale è simbolicamente associato allo zenit nella cultura dei nativi americani. Una luce solare che finirà per avvolgerlo alla fine dell’ultimo episodio, a differenza degli altri personaggi che rimarranno persi nel buio. Questa alternanza giorno/notte contribuisce da un lato all’estetica “tra cane e lupo” della serie e ribadisce l’importanza di questi animali “crepuscolari”, messaggeri in evoluzione da un mondo all’altro.

Gamma esterna: Foto di Tamara PodemskiCosa vuoi, ha visto la luce

LA TENTAZIONE DEL NIENTE

Il che ci porta a quella famosa cavità, l’elemento soprannaturale su cui poggia tutto il mistero della serie. Un’altra audacia diIntervallo esterno è avvicinarsi alla fantascienza attraverso un’anomalia proveniente dal seminterrato e non dal cielo. Interrogato dai media americani La playlistspiega Brian Watkins: “Ho sempre immaginato la fantascienza nello show come qualcosa di terrestre, non extraterrestre. È davvero la storia di personaggi che scoprono segreti proprio sotto i loro piedi.“.

Piuttosto che sfruttare questa cavità come pura fonte di sceneggiatura, la serie la usa per la sua carica metaforica. Se i personaggi, e più in particolare Royal, sembrano essere attratti da questo abisso senza fondo, è perché vi riconoscono il loro vuoto interiore e cercano di riempirlo. E più ci provano, più il loro subconscio gli ricorda, soprattutto attraverso lampi che la messa in scena e il montaggio interrompono intelligentemente per rivelarceli meglio al momento giusto.

Gamma esterna: immagineGioca con il fuoco

Da quel momento in poi, gli Abbott sembrano destinati a svanire. La storia inizia proprio con la scomparsa della moglie di Perry, il figlio maggiore. Nessuno può spiegarlo, ma tutti si sentono in colpa. Qui è dove il confronto con Gli avanzi è ovvio. E anche se la serie di Lindelof è in tutto e per tutto superiore, Intervallo esterno significa l’assenza, la mancanza, attraverso trucchi spesso rilevanti, come questa foto della donna scomparsa tenuta fuori campo o questa bambina che sfugge regolarmente alla vigilanza della sua famiglia.

Purtroppo, a forza di voler preservare a tutti i costi il ​​mistero, la serie lascia aperte gran parte delle tracce che avanza. Come è, la stagione 1 funge da trampolino di lancio per una stagione 2 che speriamo di vedere presto confermata. Il potenziale è grande, come dimostra il climax dell’ultimo episodio, che libera non i cavalli, ma il bisonte per offrirci un pezzo di coraggio tanto spettacolare quanto enigmatico. Sarebbe quindi sbagliato tenere il broncio al nostro piacere poiché l’esperienza, anche frustrante, rimane affascinante.

La stagione 1 di Outer Range è disponibile per intero su Amazon Prime Video dal 6 maggio 2022

Gamma esterna: poster degli Stati Uniti

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