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critico che non ride davvero più su OCS

sulla via della redenzione

“Il perdono si guadagna”. Dalla fine del primo episodio, barry spinge il suo omonimo antieroe in un dilemma morale sempre più complesso. Mentre si prepara a uccidere Gene Cousineau (Henry Winkler), l’uomo che ha cercato di intrappolarlo dalla ripresa di questa terza stagione per vendicare Janice Moss, Barry ha una via d’uscita? È possibile che finalmente trovi la sua redenzione personale nel perdono delle sue vittime, delle loro famiglie, o delle uniche due persone che ama veramente (Gene Cousineau allora e Sally, Sarah Goldberg al suo meglio)? Come può convincerli che è davvero una brava persona? E soprattutto, come può convincersi di esserlo?

Questa è in parte la linea guida che guiderà il personaggio di Bill Hader durante questa stagione 3. Una ricerca di perdono che ci immergerà in una storia tanto esultante quanto tragicasituazioni violente, tenere, imbarazzanti o divertenti si susseguono come se nulla fosse, in un diluvio di cinismo tanto crudele quanto esilarante.

Un duello che si trasforma in duo?

Egli è inoltre difficile nel panorama televisivo attuale trovare una serie così abile nel cambio di toni. Difficile anche classificare barry in una categoria predefinita, tanto questa stagione 3 amplifica i grandi divari emotivi, spingendo i suoi personaggi in ogni sequenza al centro di conflitti interiori tanto oscuri quanto abbaglianti. Perché infatti, da un lato, barry conserva il suo leggendario tocco umoristico in questa nuova serie di episodi.

Attraverso alcune piacevoli scoperte (soprattutto intorno al personaggio di Hank, sempre, o al sistema hollywoodiano, algoritmi tipo Netflix, ecc.), ridiamo a crepapelle davanti a tante sequenze. In questa stagione 3, humor nero e burlesque si incontrano con sconcertante facilità e un treno raramente visto sul grande schermo. Eppure, dall’altro, barry diventa più oscuro, molto più pessimista rispetto alle stagioni precedenti, impantanando il suo antieroe in un inferno che teme di non poter più evitare.

Barry: Fotografo Bill HaderUna visione dell’inferno

l’insensatezza della vita

barry offre così archi doppiamente tragici ai suoi personaggi. Perché al di là dello stesso Barry, tutti i personaggi sono più o meno influenzati dal destino di Barry, ed è questo che rende tutto il paradosso del personaggio. Infine, incontrandosi con il terribile sicario che sognava di essere un attore, i suoi parenti Sally, Gene, Fuches o persino Hank sono stati in grado di sviluppare il loro meglio: Sally ha fatto irruzione a Hollywood, Gene si è riconnesso con suo figlio, Fuches ha trovato rifugio lontano da tutto e Hank vive una relazione amorosa con il suo nemico. Se è seguita la stagione 1 Barry quando la sua vita ha preso una vera svolta, in questa stagione 3, la serie segue infatti la svolta esistenziale di più personaggi d’ora in poi.

E così stranamente, Barry ha quindi avuto un effetto positivo su coloro che lo circondano, aprendo emozionanti riflessioni su mascolinità tossica, virilità malaticcia, depressione o mancanza di fiducia in se stessi, permettendo ai personaggi di andare finalmente avanti essendo se stessi., li ha anche portati a l’orlo dell’abisso. Perché se avesse il suo lato buono, Barry ha anche (e soprattutto?) esacerbato tutti i sentimenti di chi gli è vicino, ora consapevole di un’oscurità che li avvicina sempre più all’implosione. E sono determinati a vendicarsi/combattere per evitare la propria condizione, anche a costo di tradire o abbandonare colui che li ha illuminati.

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Barry: Fotograf Sasha GolbergSally, un personaggio tanto affascinante quanto sprezzante

Anche la messa in scena chirurgica della serie è uno dei suoi punti di forza, poiché offre la possibilità per ogni sequenza di dispiegare tutta la portata delle emozioni dei protagonisti. Sa come catturare entrambi la loro reclusione interiore dividendoli a poco a poco in fotogrammi stretti, dove sembrano mancare d’aria, soffocare, presi dalla paura del panico. Poi, in un altro tempo, Soprattutto, sa catturare l’assurdità delle loro vite, anche il grottesco generale della realtà.

Il risultato è uno dei momenti più folli della televisione recente, dove Barry viene inseguito su una moto per le strade di Los Angeles. In linea con il paradosso esistenziale che anima la serie, la sequenza è girata con incredibile sobrietà, quasi senza dialoghi, in uno stile simmetrico vicino a Wes Anderson pur seguendo le orme di un GTA, dove la violenza è ovunque rossa e dietro ogni curva . E ancora una volta, barry riesce ad essere profondamente divertente e teso, estroso e serio, surreale e credibile.

Barry: fotoLa scena d’azione perfetta?

mostri

Ma ancor più dei personaggi, barry arriva anche a scuotere gli stessi spettatori nel suo modo di seguire il suo antieroe, per filmare le sue battute d’arresto o affrontare quelle dei suoi parenti. Perché lo spettatore ha un ruolo a sé stante durante la visione Barry. A maggior ragione in questa terza stagione che interroga costantemente (anche più che nelle precedenti stagioni) il pubblico sulle bugie, sul confine sottile tra Bene e Male, sul loro legame ineludibile e paradossale.

E durante l’episodio 7, quando un personaggio continua a chiedere all’altro: “Ti piace Barry Berkman?”in una scena sempre più intensa, dove l’intervistato è sempre più schiacciato dall’inquadratura, suo interlocutore… è in definitiva la domanda che la serie pone seriamente agli stessi spettatori: ci piace Barry Berkman? Abbiamo il diritto di amarlo?

Ovviamente, lo abbiamo amato dalla prima stagione, anche se ha ucciso i personaggi, ma avremmo dovuto? E anche ridere di tanta violenza, accettarne gli atti atroci, la sua tossicità, le sue bugie… tutto questo ci rende dei mostri? Probabilmente sì, e questo è sicuramente ciò che rende barry ancora più emozionante: riusciremo a trovare il perdono a nostra volta? Niente è meno sicuro.

La stagione 3 di Barry è disponibile per intero su OCS in Francia dal 13 giugno 2022

Barry: poster francese

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