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come il film di Sam Mendes ha manipolato gli Oscar

Come vincere un Oscar? Dimostrazione di Sam Mendes, Alan Ball e loro bellezza americana.

Al momento della pubblicazione di questo fascicolo, la commissione organizzata dal CNC ha appena selezionato i cinque lungometraggi preselezionati dalla Francia per gli Oscar 2023. L’anno scorso, la scelta definitiva, Titaniopreferito L’evento, aveva suscitato scalpore, proprio perché era logicamente più probabile che il secondo facesse parte della cerimonia. E non è mancato. Ducournau e la sua squadra non hanno nemmeno avuto l’opportunità di mettere piede sul tappeto rosso. Un futile micro-concorso che tuttavia la dice lunga sugli standard molto accademici della serata e opere ben calibrate a cui deve adeguarsi.

Ogni anno, è la stessa melodia. I mesi prima dell’uscita dell’evento produzioni che sappiamo vengono tagliate sulla bobina più vicina per vincere il numero massimo di statuette. Quest’anno lo è La donna re, Emancipazione, lei lo faràDove Donne che parlano. Negli anni precedenti lo era Coda, Ciliegia (ride), Belfast, Libro Verde, Figure d’ombra… Film codificati all’estremo, spesso piuttosto critici nei confronti di un sistema o di una storia americana, avendo cura però di dare un vero calcio al formicaio.

E Sam Mendes, ancora in lizza con il suo Impero di Luce, ne sa qualcosa. Nel 2000, è diventato il quinto regista a vincere il premio come miglior regista per il suo primo lungometraggio e il sesto a vederlo vincere il premio supremo. Il successo di critica e di pubblico dibellezza americanamolto più riuscito di molti dei suoi successori, lo rende il perfetto film da Oscar, un esempio da seguire per gli anglofoni in cerca di fama e quindi affascinante esempio del masochismo moderato della cultura cinematografica americana tradizionale.

petalo dolce

I buoni ospizi

A differenza di altre bestie cerimoniali, bellezza americana non è scritto per riempire la sezione “premi” del suo file IMdB. Si tratta però di un’iniziativa di un piccolo prodigio della televisione americana, Alan Ball. Per otto anni ha lavorato a questa idea, che ha avuto sfogliando un fumetto ispirato all’affare Amy Fisher Joey Buttafuocco, parallelamente al suo lavoro sulla serie Grazia sotto il fuoco e Cibillo.

È cambiando agenzia che ha l’opportunità di proporre il suo trattamento, che non è dei più facili da vendere, poiché non offre alcun concetto forte. Il suo entusiasmo prevale comunque, o almeno è quello che gli assicura il suo nuovo agente e che ripeterà in un’intervista a Leggende televisive di Emmy.

Bellezza americana: foto Annette BeningL’agente quando ha misurato il potenziale dello scenario

Andrew Cannava, l’agente in questione, sa però di avere una carta da giocare. È quindi responsabile del mantenimento del mistero attorno al testo a Hollywood. “Era così intelligente, ha iniziato a parlare con le persone della sceneggiatura e ha detto: ‘Ho questa sceneggiatura fantastica’ e loro hanno detto: ‘Posso leggerla?’ e lui ha risposto: ‘No, non ci sei la lista! Ha creato questo livello di aspettativa su di lui e quando è uscito, ha fatto il tutto esaurito molto velocemente”. Se Ball è all’origine del progetto, è il suo agente che lo ha reso un beniamino di Hollywood e quindi un potenziale premio Oscar. Benvenuto a Hollywood.

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