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Clip esclusiva di ‘Il falsario del passaporto’, un film basato su un incredibile caso reale

Basato sull’omonimo romanzo di Cioma Schönhausdi venerdì 13 gennaio arriva nelle sale cinematografiche spagnole, dopo aver attraversato la Berlinale, Il falsario del passaportol’incredibile storia vera di un ventunenne che ha contribuito a salvare la vita di innumerevoli ebrei durante la seconda guerra mondiale falsificando i passaporti.

Scritto e diretto da Maggie Peren (matrimonio senza fine) e protagonista Louis Hofmann (Scuro, La lezione di tedesco), questo “film biografico dinamico ed emozionante” arriva sui nostri schermi, in cui la performance del suo protagonista è stata elogiata dalla critica, e la cui storia è stata descritta da media come Cineuropa come “una delizia grazie all’eccellente cinematografia in twilight , al design di produzione di grande successo”.

Il quarto lungometraggio di Peren è ambientato nella Berlino del 1942, dove Cioma Schönhaus, un giovane ebreo, scopre il suo talento nel falsificare documenti ufficiali quando usa l’identità di un ufficiale di marina per sfuggire alla deportazione. Un talento che userà per aiutare gli altri”.con solo un pennello, un po’ di inchiostro e una mano ferma”, perché è determinato che nessuno, men che meno i nazisti, gli tolga la gioia di vivere.


Nelle parole del suo direttore, la storia di Cioma Schönhaus è quella di “una persona che opporsi alla stigmatizzazione. Il regime del terrore c’è, ma lo vediamo attraverso gli occhi di Cioma come vediamo tutto ciò che accade attraverso i suoi occhi”.

Per la cineasta tedesca, la parte più difficile del suo lavoro dietro la macchina da presa è stata rendere giustizia alla leggerezza del romanzo, che nonostante il soggetto di cui parla fa uso di senso dell’umorismo, e allo stesso tempo raccontare come la gente odiasse gli ebrei. “Era importante per me creare la consapevolezza che il razzismo non nasce dal nulla. Le radici sono profonde nella nostra società e la storia di Cioma nella sua enorme leggerezza ha però, o semplicemente per questo, il potere di rintracciare la profondità di quelle radici”.

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Insieme a Hofmann nel ruolo del protagonista, il cast comprende Jonathan Berlin, Luna Wedler, Nina Gummich, André Jung, Marc Limpach, Yotam Ishay, Luc Feit, Jeanne Werner, Sina Reiß. Distribuito da Vercine, il film si apre esclusivamente nelle sale venerdì 13 gennaio.

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