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Black Adam: Critica di un antieroe

COWBOY DI ADAM NERO

Dal 2016 e la ricezione catastrofica del tumore Squadra suicida, il dilemma di DC era netto ed è stato ampiamente commentato. Il diretto concorrente della Marvel si è ritrovato combattuto tra produzioni timbrate “mature”, a volte pompose fino all’estremo, come dimostra crudelmente lo Snyder Crust di Lega della Giustiziae una serie di produzioni più leggere. Un orientamento acclamato dal grande pubblico e dominato industrialmente dalla Marvelidentificato dalle major assediate come il Santo Graal dell’intrattenimento.

Superata la mostra di adamo nerouna cosa è ovvia: nonostante le sopracciglia impeccabilmente aggrottate di Dwayne Johnson e una campagna di marketing che afferma che andremo a sbattere le spalle con un grosso cattivo, è una commedia familiare intrisa di gag, che porta i valori familiari tanto attesi e del programma morale del suo tempo di cui abbiamo a che fare. E per una volta, la DC sembra aver digerito le aspettative di questo programma, per offrire la sua combinazione di maggior successo fino ad oggi.

Il film segue quindi un ritmo infernale, riducendo al minimo i dialoghi e le sequenze espositive, anche a costo di affidare al suo eroe il compito di interrompere queste fasi per dare ritmo al racconto. Il risultato è una forma di intrattenimento di marcia forzato, ma il cui successo, la sensazione di fluidità, è raramente criticato. Niente tempi morti o inutili sottotrame, lo scenario assume il suo stato gassoso per dare meglio libero sfogo all’azione.

Super Pigeon contro Hellburne

CAMERDO

È lì che riconosceremo non il tocco, ma l’abilità del regista Jaume Collet-Serra, un creatore senza stile e un copista senza un’idea, capace di vomitare una parvenza di direzione da qualsiasi progetto. Qui sposa, con la grazia di un lamantino su Xanax, il programma di risate pigre alla Marvelun completo bottino estetico della competizione dei supereroi, e una semplificazione (se possibile) della grammatica di Zack Snyder. O un’alternanza di medie inquadrature su attori che parlano insieme, ma girati separatamente, e scene d’azione che considerano il loro montaggio come un intreccio di pose “iconiche”, slow motion e battiti digitali.

Almeno questo sistema rimane particolarmente leggibile, cosa che non è sempre il caso della concorrenza. Allo stesso modo, tecnicamente, se notiamo qua o là qualche rozzezza tecnica che potrebbe enucleare un cieco, è chiaro che la maggior parte degli effetti visivi reggono notevolmente meglio che in altre produzioni recenti. I doppiaggi digitali, la sovrapposizione e vari effetti particellari sono quasi sempre padroneggiati. Un rispetto per lo spettatore che è un po’ divertente da vedere, in un momento in cui la Disney ha letteralmente integrato la mediocrità dei suoi effetti speciali nella promozione del MCU.

Black Adam: fotoAttenti alla Glalairette color cenere

Ricordiamo, non senza nauseanti brividi, Taika Waititi e Tessa Thompson, costrette a deridere il proprio lavoro in piena promozione di Thor 4, senza la minima considerazione per i professionisti incriminati o per gli spettatori che si sono già dissanguati i portafogli. Almeno adamo nero non disprezza il suo medium e i suoi fan con la stessa ritratta soddisfazione del suo principale concorrente. Fino al suo combattimento finale, quando emerge il Belzebù di La Grande Motte, vediamo che il vomito estetico graffia il nostro obiettivo a causa di un design alterato, quando la sua esecuzione rimane rigorosa.

Black Adam: foto, Dwayne JohnsonDopo una lunga giornata di promozione

GIUSTIZIA FUCKERY D’AMERICA

Si comprenderà, gli amanti dell’intrattenimento meccanico e fotocopiato, privi di qualsiasi coerenza, umanità o drammaturgia troveranno il loro conto con questo nuovo arrivato nel team DC. Potrebbero persino apprezzarlo ancora di più mentre Jaume Collet-Serra orchestra, dirige, un branco di personaggi, gran parte dei quali è progettato come un commando di cloni direttamente dalla Marvel. Medico Il destino gioca il Dottor Strano invecchiato in botti di roveree non c’è scena d’azione o ambientazione che non sia duplicata da una licenza già apprezzata dal pubblico, come la JSA, che ovviamente accovaccia l’attrezzatura di Charles Xavier.

Black Adam: foto, Pierce BrosnanIl Dottore non è al Fato

Di questo opportunismo disinibito, si trovano i sintomi nella scrittura. Ed è proprio questa zona che forse racchiude la vera forza di adamo nero : la sua radioattività nana. I blockbuster supereroici hanno comunque accolto con favore la loro quota di produzioni scritte nonostante il buon senso, ma il film in esame raggiunge un livello di metastasi senza precedenti, e forse esilarante. Dobbiamo vedere Pierce Brosnan, trascorri la maggior parte del film seduto, osservando con aria dispiaciuta i suoi compagni di gioco scambiarsi qualche colpo, per catturare la vertigine del nulla che emana dalla compagnia.

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“Un cattivo piano è meglio di nessun piano”, ripete a suo piacimento, alzando gli occhi al cielo verso i suoi amici, Super Pigeon, Glairette Tempête e Con Big Giant. E adamo nero passare il tempo ad analizzarsi involontariamente, fino all’assurdo. Guardare Dwayne Johnson, espressivo come un certo Re Scorpione, ripetere quanto sia crudele e spietato, quando il suo arco narrativo è incentrato sulla lotta contro i cattivi, sul salvataggio dei buoni e sulla protezione di un adolescente meno simpatico di un attacco di acne purulenta. qualcosa di affascinante.

Black Adam: foto, Pierce Brosnan, Sarah Shahi“Ah, ma dovevi imparare il testo?”

Personaggi che scompaiono durante una sequenza, gestione dello spazio assicurata da un cieco con il Parkinson, non succede assolutamente nulla non appena un protagonista cerca di realizzare qualcosa di diverso dal semplice proseguimento di un pisolino in coma. E l’umorismo non è meglio, colpa di un eroe diviso in mezzo una stupidaggine artificiale e una quantità di battute che non può mai assumere. Infatti, avendo scelto la trama di affidarsi a una “torsione” più fitta dello scroto di un rinoceronte, lo sfortunato adamo nero dovrà attendere 90 minuti per essere caratterizzato. Basti dire che Johnson offre qui un notevole punto di difesa della stitichezza, più che interpreta un personaggio.

Schizofrenico da morire, il suo personaggio alterna così massacri di primo grado, durante i quali brucia comparse, e citazioni da Asterix, dove i suoi nemici solcano l’aria come buffoni. Uno spacco tonale che completa la vaporizzazione della mente di uno spettatore che non ha più l’energia per chiedersi perché la prima ora della storia ricorda così tanto quella di Visitatoricon le sue enormi incomprensioni, rivisitate da un Obélix sbronzo.

Black Adam: foto, Aldis HodgeIl piccione parigino, questo flagello

UCCIDERE E STUDIARE

Ma ciò che finirà i dilettanti di vertiginose sciocchezze, sono le ambizioni politiche del tutto, tanto lodevoli sulla carta quanto irresponsabilmente sciocchi nella pratica. Alcuni applaudiranno un po’ troppo in fretta per l’appello di una madre per l’indipendenza della sua nazione, il rispetto per la sua cultura e il non intervento degli eroi sotto forma di un’allegoria della politica estera…

Solo che questo discorso, molto dotto nella sua presentazione, si svita gradualmente verso un altro, molto diverso. In sostanza, gli eroi hanno fatto il loro tempo, con i loro protocolli e la loro voglia di non giustiziare sommariamente gli umani (una debolezza, che il film sistematicamente trasforma in una scomoda gag), ed è ora necessario liberarsi dall’appellarsi ai leader che assumono senza problemi di uccidere. Un atteggiamento che alla fine sarà convalidato dalle stesse persone che inizialmente sono venute per fermare l’eroe del film. Per non parlare degli indigeni presentati come tutti estasiati all’idea di essere dominati da un killer assetato di sangue.

Black Adam: fotoUna digestione difficile

Tutto questo sarebbe praticamente traspirante se adamo nero ha svolto il suo discorso volontariamente, ma la cosa più sbalorditiva rimane il fatto chein nessun momento il tutto prende coscienza della portata di ciò che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. Diventa quindi progressivamente esilarante vedere come la trama si gonfia di orgoglio, convinto di essere alfiere di una forma di progressismo. Ma come si può ridere di una storia che dimentica fino al culmine che uno dei suoi personaggi è stato in grado di leggere il futuro fin dall’inizio?

Ai capi degli ubriachi della strage la gestione del Medio Oriente, agli spettatori lobotomizzati i turbini inarrestabili di divertenti esplosioni. E per gli spettatori, un avvertimento dopo alcune scene: un omaggio sotto forma di orgia necrofila a una leggendaria sequenza di Sergio Leoneposato come un bubbone nel brodo, come a riaffermare che il film oserà tutto, e che è senza dubbio alla luce di ciò che vorrebbe essere riconosciuto.

Black Adam: poster francese

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