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Bestia, Leila e i suoi fratelli… le nuove uscite cinematografiche del 24 agosto

Bestia, Leila e i suoi fratelli, Tremila anni ti aspettano, Palla dell’inferno... quali sono le uscite cinematografiche per la settimana del 24 agosto 2022?

Ogni settimana, Ecran Large fa il suo mercato nei cinema e seleziona alcune uscite e film da non perdere (per buoni o cattivi motivi). Con uno dei migliori film del 2022, il nuovo George Miller, Idris Elba a caccia di un grande leone, un (brutto) film horror e bei ricordi di fantascienza.

ESCURSIONI CONSIGLIATE

LEILA E I SUOI ​​FRATELLI

Durata: 2h45

Di cosa si tratta : Mentre una famiglia iraniana sta sgretolando i debiti, la sorella minore dei fratelli cerca di spingere i suoi fratelli ad avviare una piccola impresa, mentre al patriarca viene offerto il ruolo di padrino della comunità.

Perché devi vederlo : Perché è il nuovo film di Saeed Roustaee, il regista del geniale Legge di Teheran, che ci aveva già dato uno schiaffo. Se abbandona questa volta il thriller per il dramma familiare, Leila e i suoi fratelli è portato dalla stessa dimensione imprevedibile, che porta la storia in una direzione sorprendente a metà, fino a flirtare con il film mafioso.

Oltre a ritrarre i suoi personaggi e i loro dilemmi con un impressionante senso di suspense e tragedia, Leila e i suoi fratelli è una pura prova di messa in scena in ogni scatto, dove ogni idea è sublimata dal giusto asse, la giusta connessione. Il film acquista poi una particolare ampiezza e utilizza la sua galleria di protagonisti per disegnare un ritratto feroce dell’Iran di oggi. Saeed Roustaee conferma di essere un grande regista da tenere d’occhio.

La nota widescreen : 4,5/5

La nostra recensione di Leila e i suoi fratelli

TREMILA ANNI TI ASPETTANO

Durata: 1h48

Di cosa si tratta : Alithea è una narratologa, specializzata nell’arte della narrazione, molto più che in quella di portare avanti la propria esistenza. Una situazione presto sconvolta dall’irruzione di un genio.

Perché devi vederlo : Perché George Miller è uno degli autori più eccitanti che lavorano oggi. Immediatamente cult dopo la prima uscita pazzo maxil direttore non ha cessato, da più di quattro decenni di ridefinire sia il cinema d’azione che il concetto di narrazione attraverso il movimento. E con Tre mille anni ti aspettanopotrebbe essere in grado di superare tutto ciò che ha intrapreso in questo settore, incluso Mad Max Fury Road.

Cosa possono raccontarsi uno storico della narrazione e un genio che da tre millenni officia? Miliardi di aneddoti, che si intrecciano, fino a formarsi un affascinante racconto filosofico, con scoperte perpetue. Grazie al suo ritmo sostenuto, ma soprattutto a un’inventiva visiva che non smette mai di stupire il suo spettatore, Miller può impegnarsi in una riflessione avventurosa e giocosa sulla missione del narratore, ma anche sui motivi che ci hanno spinto, dalla notte dei tempi, cercare nelle leggende qualcosa al di là di noi.

La nota widescreen : 4,5/5

La nostra recensione di Tremila anni ti aspettano

BESTIA

Durata: 1h33

Di cosa si tratta : Nate porta le sue due figlie adolescenti in Sud Africa, dove ha incontrato la madre recentemente scomparsa. La loro riunione con un vecchio amico viene interrotta quando vengono attaccati da un esemplare di leone particolarmente aggressivo.

Perché devi vederlo : Sopravvivenze, più in particolare i film sugli attacchi di animali stanno diventando sempre più rari. Raramente adatti a un pubblico molto vasto, non sono più al centro delle preoccupazioni dello studio. Per questo siamo stati felicissimi di trovare l’eccellente Idris Elba in una produzione diretta dal regista Balthasar Kormákur, che immaginavamo fosse completamente a suo agio in questo esercizio, tanto più che se non avesse scritto Bestiarimane il produttore.

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E se il lungometraggio si conforma con grande classicità alle fasi standardizzate del racconto di sopravvivenza, è dal lato della messa in scena che opera il miracolo. Grazie a meticolosa attenzione agli effetti speciali, una telecamera tanto mobile quanto controllata, Kormákur racchiude una storia brutale, in cui personaggi caratterizzati in modo eccellente vengono messi alla prova. Una prova che ha l’eleganza di non indugiare inutilmente sull’argomento, visto che il tutto dura solo 93 minuti, titoli di coda inclusi, e si conclude con una sequenza che abbandona un po’ il realismo che la precede per offrirci uno spettacolo eminentemente spettacolare.

La nota widescreen : 3,5/5

Gite meno consigliate

Palla dell’inferno

Durata: 1h46

Di cosa si tratta : Dopo un test del DNA, la solitaria Evie scopre una famiglia molto ricca in Inghilterra. E poiché è anche profondamente stupida, accetta di partecipare a un matrimonio tutto pagato, ignara che gli ospiti sono un po’… bizzarri.

Perché devi fuggire: Su carta, L’invito (titolo originale) vuole rendere omaggio al gotico inglese sullo sfondo della lotta di classe contemporanea. In effetti, i suoi dialoghi degni delle peggiori telenovelas di TF1 e le sue generiche sequenze squilibrate mescolate a effetti sonori e prevedibili paure di salto lo rendono a volte involontariamente divertente, a volte profondamente irritante.

Se le produzioni di questo genere non fossero così pudiche, così terrorizzate di discostarsi dalla formula di Wan et al., riuscirebbero a toccare i loro grandi riferimenti e allo stesso tempo a scuotere un po’ di terrore nel grande pubblico. Così com’è, si affrettano a vicenda e alimentano ogni giorno un po’ più di disprezzo da parte dei loro spettatori. E presto attireranno i nostri.

L’USCITA FREDDA

RICORDI

Durata: 1h53

Più siamo pazzi, più siamo pazzi

Di cosa si tratta : I netturbini spaziali raccolgono un messaggio di soccorso da una misteriosa nave abbandonata. Un uomo ingoia erroneamente una pillola sperimentale che lo trasforma in una letale palla puzzolente. Un padre e un figlio trascorrono una normale giornata in una città ossessionata dalle armi e dall’artiglieria pesante.

Perché devi vederlo : Perché questo film composto da tre mediometraggi è una perla visiva e narrativa che finalmente è possibile scoprire in una versione restaurata al cinema. Ricordi è stato supervisionato da Katsuhiro Otomo (il genio dietro Akira) che amplia un po’ di più la sua immaginazione fantascientifica e approfondisce i temi della sua filmografia, rinnovandone l’estetica mescolando tutte le possibilità del genere (in particolare nell’ultimo segmento da lui diretto).

Tra una lirica space opera, un’assurda commedia antimilitarista e una triste sequenza che odora di polvere da sparo, Ricordi non deve arrossire di fronte ai capolavori della fantascienza da cui si ispira, e in mezzo si impone i film d’animazione più influenti del suo tempo. Lungi dall’essere banale, il film segna anche Il debutto di Satoshi Kon (Blu perfetto, Attrice del Millennio) come sceneggiatore di Rosa magneticae, adattato da uno dei racconti di Otomo. Nello spazio di 40 minuti, il regista allunga la storia originale e sovrappone sogno e realtà, passato e presente, così come il peso della memoria e l’angoscia dell’oblio in una visuale e una sceneggiatura. In breve, Ricordi è opera di un maestro in divenire e un altro pienamente confermato.

La nota widescreen : 4,5/5

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