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‘Bad Trip’, il debutto di David Fincher nell’animazione, è uno dei migliori episodi di ‘Love, Death + Robots’

Da quando è uscito nel mondo dei videoclip, sono stati molti i titoli firmati da David Fincher come regista, considerato uno dei grandi maestri del cinema di suspense. Tra tutta la sua filmografia, uno dei film che spicca di più è Sette (1995), dove il regista si è affermato come un esperto del genere insieme a Andrea Kevin Walkersceneggiatore di lungometraggi.

Sono passati quasi trent’anni dalla prima di quel film ed entrambi si sono ritrovati per un’occasione speciale: le riprese di Brutto viaggiouno degli episodi della terza stagione di Amore, morte + robot Y L’esordio del regista nel mondo dell’animazione dalla storia originale di neal aher.

La premiere del cortometraggio servirà come antipasto il film L’assassinola cui uscita è prevista tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, e dove entrambi i creatori riuniscono il loro indubbio talento per la narrazione.

Il tanto atteso ritorno di David Fincher e Andrew Kevin Walker

Ancora dall’episodio “Bad Trip” di “Love, Death + Robots”.

Netflix

Dopo aver visto tutti gli episodi del Volume 3 di Amore, morte + robotè chiaro che una delle migliori storie che ci ha regalato lo è Brutto viaggiouna storia di fantasia e terrore in mezzo all’oceano in cui gli umani tirano fuori il peggio di se stessi per garantire la propria sopravvivenza.

È il cortometraggio più lungo della stagione e la sua durata di 21 minuti è giustificata sia sullo schermo che sulla carta, dove i personaggi si connettono con lo spettatore a livello emotivo e la storia genera tensione e una dicotomia terrificante come i mostri che appaiono in lei.

Il debutto di Fincher nell’animazione

'Bad Trip', l'episodio di David Fincher in 'Love, Death + Robots'.

‘Bad Trip’, l’episodio di David Fincher in ‘Love, Death + Robots’.

Netflix

Nel corso di questa storia, saliamo a bordo di una nave da caccia di squali per incontrare il suo equipaggio, che aveva navigato in acque calme fino all’arrivo di un enorme e mostruoso clandestino.

Dopo aver ucciso alcune persone a bordo, Thanapod – così viene chiamata la creatura simile a un granchio – si rifugia sottocoperta, costringendo i marinai a scendere per parlare con lui. Il prescelto per farlo sarà Torrin, che offre all’animale un succulento accordo in cambio del suo mantenimento in vita.

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Una sceneggiatura contro il tempo che soddisfa le aspettative

Il protagonista di 'Bad trip'.

Il protagonista di ‘Bad trip’.

Netflix

Come abbiamo visto in altri film di David Fincher, in Brutto viaggio troveremo una storia capace di ambientarsi sulla base di un ottimo copione. Fin dal primo momento, lo sceneggiatore ci mette sul palco e ci guida attraverso il ponte della nave, presentando i pezzi sulla scacchiera.

Prima ancora che ce ne rendiamo conto, il tempo inizia a fare il conto alla rovescia e siamo diretti verso il finale esplosivo. La narrazione procede per fasi e ci aspettiamo il peggior risultato possibile, ma la storia riesce a sorprenderci e a generare aspettativa con ciascuna delle decisioni prese dai personaggi.

Il colore e l’estetica che abbiamo ricordato in una produzione diversa

Quando ci imbarchiamo in una produzione di David Fincher, una delle cose che catturerà la nostra attenzione sarà la carica visiva che le ombre acquisiscono sullo schermo e come l’ocra domina la tavolozza dei colori. In Brutto viaggio la stessa cosa accade, dove vediamo anche un esercizio non convenzionale di animazione.

Tutti i personaggi sono disegnati in uno stile irrealistico e vengono risucchiati nell’oscurità, spostandosi nell’ignoto e recitando in una storia davvero sanguinosa e violenta che oscilla al ritmo della colonna sonora di Jason Hill.

Questo aspetto estetico e visivo così marcato diventa il segno del regista, un cineasta con uno stile molto personale e caratteristico che sigla ancora una volta una produzione travolgente.

Anche nell’animazione David Fincher è in grado di farlo controllare la tensione e l’equilibrio morale dei personaggi, dando origine a ad uno dei migliori episodi della serie e consacrarsi come regista è capace di trasformarsi in oro ogni trattino che tocca.

La terza stagione di “Love, Death + Robots” è ora disponibile su Netflix.

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