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Apple ha un problema con il suo film sulla schiavitù… ed è Will Smith

Apple non sa ancora cosa fareEmancipazioneil suo thriller sulla schiavitù di Antoine Fuqua e indossato da Will Smith… e sarebbe per colpa dell’attore.

Apple TV+ era popolare agli Oscar l’anno scorso. Insieme a CODAremake americano di La famiglia Ariete acquistato al Sundance, Apple se ne è andata con tre statuette, inclusa quella del miglior film. Un grande successo che l’azienda di mele intendeva portare avanti quest’anno con due dei suoi progetti, ovvero Emancipazione (anche La più grande corsa di birra di semprefilm diretto da Peter Farelly, il cui film precedente, Green Book, ha ricevuto l’Oscar come miglior film nel 2019).

Il ricevimento riservato al film indossato da Zac Efron al TIFF (Toronto International Film Festival) è stato però oggetto di una doccia fredda. Apple ha quindi messo in prospettiva questo fallimento, temendo che il suo nuovo bambino subirà la stessa sorte (per ragioni completamente diverse). Mentre il thriller per Apple TV+ Emancipazione è già stato respinto, il gigante è di nuovo in procinto di ripensando all’uscita del suo nuovo film guidato (purtroppo per loro) da Will Smith.

Apple che pensa molto duramente

Secondo fonti anonime, il film sarebbe al centro di un importante dilemma. Da un lato, alcuni vorrebbero il lungometraggio esce a fine anno che lo renderebbe idoneo a tutte le cerimonie di premiazione. L’altro, alcune persone fredde hanno paura di rilasciare il progetto dopo lo scandalo Will Smith agli Oscar. Vedere il loro nome associato a quello del detentore dell’Oscar come miglior attore, a priori, non sarebbe positivo per l’immagine del loro marchio.

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La paura di Apple? Quella il film soffre della reputazione del suo attore protagonista. Una scelta di difficile comprensione viste le prime proiezioni di prova che hanno ricevuto riscontri positivi. Il film sarebbe anche troppo bello per essere messo a tacere. Anche la performance di Will Smith sarebbe stata giudicata eccellente secondo le proiezioni di prova, tanto da spazzare via potenzialmente lo scandalo a favore della sua interpretazione e renderlo uno degli attori in lizza per il miglior attore in diverse cerimonie (ma forse non al Oscar da quando è stato bandito per 10 anni).

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Allo stesso modo, qualsiasi pub è buono da prendere (sembra). La presenza di Will Smith nel film porterà sicuramente i suoi detrattori tanto quanto i suoi fan. Se Will Smith è stato l’attore più bancabile del mondo nel 2013, il suo potenziale per attirare il pubblico è stato appena adornato con una nuova corda al suo arco. Sarebbe quindi troppo stupido non dargli una possibilità e lasciarlo morire. il progetto da 120 milioni di dollari, soprattutto se il film è così buono (cosa ormai rara per qualificare un film di Antoine Fuqua). Continua…

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