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Animali fantastici 3: I segreti di Silente

pffffrespiro

Dopo un primo opus che aveva assunto la sua dimensione “Pokémon Snap nel mondo di Harry Potter”, Animali fantastici fece rapidamente un’inevitabile uscita dalla strada, mettendo la minaccia di Grindelwald e la sua relazione con Silente al centro della sua trama. risultati, il concetto iniziale di questo spin-off di Wizarding World è stato calpestato senza nessun’altra forma di processo, come dimostra questo povero Norbert Scamander (ancora interpretato da Eddie Redmayne), che è diventato un extra di lusso nel suo stesso franchise.

Da quel momento in poi, tra l’aggiunta perpetua di nuovi personaggi e il tentativo della Warner di attenuare l’impatto delle sue personalità colte nel tumulto di vari e vari scandali (Johnny Depp, JK Rowling ed Ezra Miller), Animali fantastici 3 sembrava una nave che affondaancor meno aiutato dai suoi numerosi ritardi dovuti alla pandemia di Covid-19.

Warner, contemplando il disastro

A dire il vero, lo studio è ben consapevole di questa ammissione di fallimento, che si materializza fin dai primi minuti del film, dove un personaggio arriva nella storia forzando un riassunto delle opere precedenti. Alla volgarità del processo corrisponde solo la sua necessità, entrambe Il I segreti di Silente soffre della confusione dei suoi anzianiche non riesce a recuperare decentemente.

Il problema è che da lì non ci troviamo più di fronte a un vero film, ma al rattoppo di una creatura di Frankenstein che cerca disperatamente di correggere gli errori del passato. Un po’ come L’ascesa di Skywalker stava cercando di cambiare il corso in cui aveva intrapreso la postlogia Guerre stellari, Animali fantastici 3 sbaglia la manovra e si blocca come una nave portacontainer nel Canale di Suez.

Animali fantastici: I segreti di Silente: foto di Mads Mikkelsenmondo pazzo

coliche mortali

L’esempio più lampante di questo fallimento risiede nel desiderio di rimettere al centro dell’equazione il bestiario magico studiato da Scamandro, anche a costo di generare un insieme del tutto immiscibile. Facendo di una delle creature il MacGuffin del progetto, il lungometraggio ci ricorda fin troppo bene quanto sia dipendente dalla minaccia che Grindelwald rappresenta, questa volta incarnata da un Mads Mikkelsen che sembra essere l’unico attore con un vago divertimento. sul set.

Se i primi film giocavano già sul rapporto del mondo magico con la storia del 20° secolo, I segreti di Silente spinge le manopole in una deludente scappatella berlinese, che vorrebbe metaforizzare attraverso il suo cattivo i pericoli di un populismo che ha portato Hitler al potere. Nessuna fortuna, una manciata di scene e repliche di nardeuse porteranno questo stendardo, prima che il montaggio catastrofico passi a qualcos’altro.

Animali fantastici: I segreti di Silente : Foto Eddie Redmayne, Callum Turner“Ciao, io sono il personaggio principale!”

Questo, del resto, è l’intero paradosso di Animali fantastici 3 : il film sembra incapace di concentrarsi sul minimo arco narrativo, come un bambino iperattivo che ha bisogno di essere continuamente stimolato con nuove idee. Tuttavia, un tale postulato presupporrebbe che il ritmo generale della storia (che si sviluppa su 2h20!) sia incisivo e sufficientemente rialzato da farci dimenticare le sue incongruenze. Al contrario, il (molto) lungometraggio trascina i suoi piedi con un’indecenza strabiliante. Che le rare scene d’azione siano tutte petardi bagnati è una cosa, ma soprattutto devi sopportare tunnel di dialogo di noia abissale.

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D’altra parte, cosa possiamo aspettarci da David Yates, la cui presenza nella produzione della saga da allora Harry Potter e l’Ordine della Fenice confermato il suo status di definitivo yes-man? Certo, i film di Wizarding World hanno sempre dalla loro parte team tecnici talentuosi e coinvolti, ma la (lieve) tenuta delle composizioni esecutive del I segreti di Silente non posso salvare orchestrazione pachidermicafatto di campi sciocchi e inquadrature inverse incapaci di sublimare l’universo sgargiante della Rowling.

Animali fantastici: I segreti di Silente: Foto Jude Law, Richard CoyleSilente

Potterhead senza cervello

Ma più in generale, l’assemblea di Animali fantastici 3 si è già affermato come un tipico caso da manuale di incidenti sul lavoro nel suo genere. Oltre alla povertà di certe connessioni, è difficile non strapparsi i capelli davanti al montaggio delle scene, che saltano da gallo ad asino dando l’impressione che lo spettatore debba colmare le lacune.

Che sia il destino di Credence (Ezra Miller) o il viaggio psicologico di Queenie (Alison Sudol), I segreti di Silente sacrifica tutto ciò che la prima puntata ha mai cercato di costruire e perde attori confusi quanto il pubblico. Salveremo al massimo Jude Law di questa generale morbidezza, questa conferma ancora una volta che è una scelta perfetta per interpretare Silente.

Animali fantastici: I segreti di Silente : Foto Jessica Williams, Callum TurnerAttenzione, climax morbido in 3, 2, 1…

Come un aeroplano (o meglio una fenice) al cui schianto assistiamo, affascinati, vediamo il lungometraggio completamente mollato, al punto da avere solo la sua puttana fan-service per sopravvivere, anche se non è così. L’amore tra Silente e Grindelwald è sicuramente esplicitato finalmente sullo schermo, ma proprio attraverso le parole, senza alcuna azione, e nemmeno un gesto, a conferma di questo pregiudizio.

Tutto è messo in posa senza invidia, solo lì per far applaudire i fan senza pensare al minimo ammiccamento complice, come possiamo vedere anche con il talento sprecato di James Newton Howard, costretto a riciclare il prima possibile.John Williams nonostante temi comuni senso.

Animali fantastici: I segreti di Silente: foto, Jude Law, Eddie RedmayneExpelliarul

Ed è in definitiva la parte più triste di questo fallimento. Anche nelle sue opere meno riuscite, il franchise Harry Potter ha sempre avuto per lei una certa esigenza narrativa e tecnica. Da ora in poi, Animali fantastici si accontenta di appendere i carri per garantire la sostenibilità di un altro universo esteso. Non pensiamo più al film oa ciò che è entro i limiti dello schermo. Tutto è diretto fuori campo, verso l’espansione permanente di un mondo che tuttavia sembra un corpo metastatizzato immerso in un coma artificiale.

Di fronte a questo cadavere in decomposizione, I segreti di Silente non interrompe solo la magia del mondo dei maghi. È noioso al punto da farci perdere l’anima di nostro figlio, tanto da realizzare un’impresa: offrire un prodotto così vuoto e igienizzato da te ne dimentichi appena esci dalla stanza. Allo stesso tempo, per un film in cui una delle scene migliori mostra un mago che rimuove fisicamente un ricordo dalla testa di qualcuno, è ironicamente rappresentativo.

Animali fantastici: I segreti di Silente: foto

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