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5 ruoli dimenticati che dimostrano che è una grande attrice

Jamie Lee Curtis è un’attrice superba, ma la sua carriera è troppo spesso riassunta Halloween, Un pesce di nome Wanda Dove Bugie vere. Abbiamo quindi voluto tornare su cinque ruoli meno citati, ma altrettanto interessanti e importanti.

Se fosse stata presentata per la prima volta come figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, Jamie Lee Curtis si è rapidamente fatto un nome, diventando un’icona del cinema horror e persino una figura essenziale nella cultura popolare, tanto quanto Laurie Strode che ha lanciato e accompagnato la sua carriera. Di Halloween, la notte delle maschere Ultimo Halloween finiscecolei che ha vinto la corona di Ultimate Screm Queen ha guadagnato notorietà interpretando la madre di Lindsay Lohan per la Disney e la moglie di Arnold Schwarzenegger per James Cameron.

Ha anche fatto ridere le persone dando la risposta a un Eddie Murphy ancora anonimo, sedotto interpretando un divertente ladro, le ha fatte piangere interpretando un romantico thanotractor e ha guadagnato un po’ di fiducia opponendosi a un Pierce Brosnan a imitazione di James Bond. Ma se queste sono le sue più grandi imprese d’armi, I migliori ruoli di Jamies Lee Curtis non si fermano a Halloween, Una sedia per due Dove Bugie verela prova con cinque film meno conosciuti o non amati in cui è comunque brillante.

il FILM HORROR CHE NON È LA NOTTE DELLE MASCHERE: nebbia

Rilasciato: 1980

Conosco uno che aveva un grosso budget per la macchina del fumo

Il ruolo di Jamie Lee Curtis: Mentre una misteriosa nebbia scende sulla città di Antonio Bay, Elizabeth Solley fa l’autostop. Questa giovane donna ribelle, di origine borghese, cerca di sfuggire a una vita quotidiana che la annoia. Basti pensare che nel caso in cui i pirati zombi uscissero dal mare, avrebbe fatto meglio a rimanere a casa.

Perché è una gemma nebulosa (e non fumosa): Dopo il successo del primo HalloweenJohn Carpenter decise di scavare nella vena dell’horror, fino a considerare nei primi anni ’80 storie che potevano far parte di antologie, come tentò di fare con Halloween III. nebbia non solo fa parte di questa dinamica, ma dimostra per la prima volta fino a che punto il regista abbia compreso l’eredità di HP Lovecraft meglio di chiunque altro, monopolizzando un orrore indeterminato e irrappresentabile.

Nebbia: foto, Jamie Lee Curtis, Janet LeighTra Norman Bates e Michael Myers, provoca coltellate

Il suo film è quindi un’affascinante opera sull’immanenza della mostruosità umana e sulla storia di un’America plasmata nel sangue. Al centro di un concetto così forte, Carpenter ha saputo circondarsi di attori capaci di incarnare personaggi immediatamente accattivanti. È il caso di Elizabeth, che Jamie Lee Curtis interpreta con questo stesso misto di fragilità e coraggio che ha fatto il sale di Laurie Strode. Il regista si diverte ancora una volta ad immergerla in situazioni molto angoscianti, come quando uno dei cadaveri dell’obitorio si alza alle spalle dell’eroina.

Ma soprattutto l’attrice porta nella sua stessa presenza il fil rouge del lungometraggio: la questione della trasmissione e il peso degli antenati. Per questo, Carpenter ha deciso di scegliere con Jamie Lee Curtis sua madre, la grande Janet Leighimmortalato da Psicosi di Alfred Hitchcock. La loro alchimia sullo schermo è tanto dolce quanto toccante e riunisce due generazioni di cinema in un classico dell’orrore.

La commedia che non è UN PESCE DENOMINATOe WANDA : Creature feroci

Rilasciato: 1997

Creature feroci: foto, Jamie Lee CurtisCome resistere?

Il ruolo di Jamie Lee Curtis : Il vicepresidente di uno zoo in ripresa economica dopo essere stato acquistato da un detestabile magnate multimilionario. Mentre deve fare i conti con l’insopportabile figlio del suo capo, a poco a poco prende in simpatia gli animali e – chi l’avrebbe mai detto – il direttore dello zoo, ma più ridicolo che attraente.

Perché è una commedia irresistibile : Dopo il cartoneUn pesce di nome Wanda (nominato per tre Oscar, di cui uno vinto da Kevin Kline), la squadra si è riunita nove anni dopo creature feroci, che però non riscosse lo stesso successo, e non venne proprio ricordato. La sceneggiatura, che non vuole essere sottile, diffonde ancora una volta un umorismo scolaretto, anche grasso, britannico (incomprensioni sessuali o allusioni alla bestialità), ma soprattutto offre una satira feroce e molto rilevante sotto le spoglie dell’assurdo.

Creature feroci: fotoNon si cambia una squadra vincente (tanto meno quando ne fa parte Jamie Lee Curtis)

Quindi, il film è pieno di dettagli terrosi e burleschi: il cinismo degli investimenti, il pubblico interessato ai grandi denti e ai grandi artigli (ciao mondo giurassico), il finto panda che va contro anche il principe di uno zoo, l’ipersessualizzazione delle donne a fini commerciali e le sponsorizzazioni cieche ed eccessive (il pannello Lego accanto al ritratto di Saddam Hussein o una tigre con una casula Absolute Vodka).

In mezzo all’incredibile frastuono, Jamie Lee Curtis si diverte ancora una volta con l’immagine della femme fatale da cui prende tutti i cliché per contrastarli meglio. Presentata per la prima volta come l’archetipo della donna sprezzante e sexy in abito attillato, guadagna rapidamente spessore e diventa sempre più maliziosa (con sguardi, sorrisi e gesti bidirezionali perfettamente padroneggiati) per diventare finalmente una donna libera e assertiva – soprattutto a livello sessuale – e per estensione un altro personaggio accattivante nella filmografia dell’attrice.

IL film poliziesco che non è COLTELLI DISEGNATI: BLUE STEEL

Rilasciato: 1989

Bluesteel: Jamie Lee CurtisFermami se puoi

Il ruolo di Jamie Lee Curtis : Megan Turner, una novizia e idealista poliziotta di New York, uccide nel suo primo giorno di servizio un uomo nell’atto di rapina a mano armata che l’ha minacciata. Un commerciante presente sulla scena recupera poi l’arma del criminale che gli ruba e cade in una follia omicida, mentre inizia a mantenere una relazione sentimentale con Megan, di cui incide il nome sui proiettili che servono per uccidere le sue vittime.

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Perché questo è un ruolo importante nella sua carriera : Dopo aver concatenato slasher e commedie più o meno cult e drammi relativamente anonimi, il film bluesteel regia di Kathryn Bigelow segnato una svolta nella carriera di Jamie Lee Curtis. Gli permise infatti di avvicinarsi a un altro genere, il thriller poliziesco, allora in gran parte rappresentato da uomini. Se il film non è esente da sensualità ed erotismo (stiamo parlando in fondo di un film di Kathryn Bigelow), il fisico vantaggioso dell’attrice elevata al rango di sex symbol è stato lasciato indietro a favore di una figura più androgina, ma altrettanto potente se non di più.

Bluesteel: foto, Jamie Lee CurtisNon scopare con Jamie Lee

Ovviamente l’attrice può contare sul suo solido gioco e sulla sua sicura fisicità per incarnare la protagonista e le sue diverse sfaccettature: fragile e coraggiosa, ingenua e implacabile. Il film può anche essere messo in parallelo diHalloween, la notte delle maschere. Come Laurie Strode, Megan Turner è presa di mira da un serial killer di cui è diventata ossessionata.

Il film racconta la nascita di uno psicopatico e presenta una nuova caccia più urbana, una nuova forma di mostruosità con un’eco più sociale (un uomo vestito che cerca il controllo e il dominio), oltre a un’altra rappresentazione della ragazza finale e della uomo nero (che indossa anche una maschera, ma metaforicamente). La differenza principale è che questa volta i due giocano alla pari e alla fine nessuno si alza.

Inoltre, parliamo anche di Blu Acciaio nel nostro fascicolo dedicato alla brillante Kathryn Bigelow.

La storia d’amore WTF che NON è VERO BUGIE: perfetto

Rilasciato: 1985

Perfetto: fotografia, Jamie Lee CurtisQuando la musica è buona

Il ruolo di Jamie Lee Curtis : Per offrirci, nello spazio di un film, un compendio della mescolanza di ingenuità, errori stilistici e sessualità sfrenata che ha presieduto la prima parte degli anni ’80, prima che l’epidemia di AIDS arrivasse a travolgere i fruitori del software della società dei consumi.

Perché è febbre da body: Ci sono film falliti e film brutti. Non dimentichiamo nemmeno le rape. Più rari sono coloro che possono rivendicare il titolo di nanari positronici. Perfetto è uno di quelli, poiché questo cataclisma critico, pubblico ed economico spunta le scatole in termini di caos gioioso. Innanzitutto la profondità con cui il racconto pretende di avere qualcosa da dire sul fenomeno che descrive quando lo usa solo per consentire allo spettatore maschio di dare un’occhiata è ridicolo oltre misura. Ma è la presenza di John Travolta, arrivato lì non si sa come, il suo modo di suonare perfettamente confuso, tra pastiche goffo di se stesso e uno spirito di serietà spinto all’assurdo, a completare il progetto.

Perfetto: fotografia, Jamie Lee CurtisLa palestra in rosa

Non oseremo scrivere che la performance di Jamie Lee Curtis salva i mobili, quest’ultimo carbonizzato fin dall’inizio, ma l’attrice qui mostra un’energia e una mancanza di derisione tanto comprensiva quanto partecipare alla follia aziendale. Energico, frontale, persino vendicativoriesce qua e là a contrastare lo sguardo maschile francamente schifoso che indugia sul suo corpo, a sottolineare la ridicolaggine della compagnia, e il gusto per la caricatura cruda dell’epoca.

LA SERIE B CHE NON SONO HALLOWEEN: RESURRECTION – VIRUS

Rilasciato: 1999

Virus: immagineLa cosa da un altro budget

Il ruolo di Jamie Lee Curtis: Il suo ruolo è semplice, consiste nell’emulare il personaggio di Ripley in Alieno. Tutto è lì. L’ambiente ostile (una nave abbandonata in mezzo all’oceano), l’equipaggio di vecchi lupi del mare (o dello spazio), l’eroina dall’aria da valchiria proletaria e, soprattutto, una minaccia extraterrestre polimorfa che non fa altro che uccidere le persone mutando male. Fortunatamente, Jamie sta facendo la guardia.

Perché è un ottimo craspec della serie B: Nell’anno di grazia 1999, il cinema horror e il suo omologo operativo stanno andando molto male. Gli anni ’90 hanno segnato un totale prosciugamento dell’ispirazione, unito alla disaffezione del pubblico. Il cinismo ridente degli anni ’80 c’è statomentre gli spettatori hanno preferito cantare le lodi di a Gridoinvece di reliquia, autentico film di mostri. Come dire questo Virusla sua storia Alieno e le sue abominevoli bestie fuggirono La cosa, Virus è tutt’altro che un film alla moda.

Virus: foto di Jamie Lee CurtisNella serie B, tutti ti sentono urlare

Questo assume con un primo grado gratificante il suo DNA di un film di mostri malvagio, cruento ed emozionante. Tra i piaceri immediati che offre, è ovviamente la sua distribuzione che consente a questo bel racconto di Natale di rimanere nei ricordi. C’è una galleria di secondi coltelli con repliche che profumano di sudore di gonadi dimenticate, a Donald Sutherland che zoppica come un maialino, l’ennesimo fratello Baldwin sulla discesa delle rillettes e soprattutto Jamie Lee Curtis, capace come al solito di fare qualsiasi colonna sonora di serie B nel canto di Valkyrie.

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