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4 soluzioni per salvare la stagione 4 (e la serie Netflix)

Stagione 4 di Cose più strane ci ha dato speranza, ma Netflix ha ancora alcune aspettative da soddisfare prima di parlare di un vero successo.

Mentre abbiamo visto la band composta da Millie Bobby Brown, Winona Ryder, Finn Wolfhard, Maya Hawke e David Harbour spostarsi verso strutture sempre più facili da scrivere e una nostalgia mielata, stagione 4 di Cose più strane è riuscito a riaccendere il nostro interesse per una serie che pensavamo fosse stata più o meno persa per la causa – in particolare grazie ai primi quattro episodi, come spiegato nella nostra recensione di Cose sconosciute 4.

Ma c’è ancora del lavoro da fare prima di poter parlare di un chiaro successo per questa penultima stagione della serie dei fratelli Ross Duffer e Matt Duffer, ed ecco i quattro compiti principali che li attendono.

Ascoltate noi marmocchi; già ci tagliamo i capelli e fermiamo l’erba

1. AFFRONTA L’ORRORE PER BENE

L’abbiamo ripetuto un centinaio di volte, ma lo ripetiamo: l’essenza di una serie come Cose più straneè il suo genere. E il tipo di Cose più straneè un mistero paranormale di tendenza horror in stile Stephen King. Un po’ come Inquietante, Indiana che cosa. Elimina gli enigmi e il pericolo e rimani con nient’altro che personaggi parlanti e goffe battute di riferimento. O la stagione 3.

E nessuno vuole vedere Steve, Robin e Dustin camminare per ore lungo un corridoio ascoltando le patetiche battute finali di un bambino di 10 anni, o rivivere l’umiliazione del Mind Flayer grazie a due marmocchi che cantano i titoli di La storia infinita.

Stranger Things: foto, Maya Hawke, Joe Keery, Priah Ferguson, Natalia Dyer, Sadie SinkQualcuno può dire a Erica di smetterla di fare battute?

Per evitare che questa volta Vecna ​​venga sconfitta dal canto La mia Melissa minikeum, sarebbe giunto il momento che Cose più strane torna un po’ ai suoi fondamenti, abbraccia la sua oscurità e assumi ciò che è. Ovvero, un grande piacere che sa di nostalgia, certo, ma anche una strana e pericolosa avventura che fa paura. E anche se la stagione 4 ha fatto dei passi in questa direzione e dobbiamo salutarli (l’omicidio piuttosto sporco di Chrissy, la sequenza girata nella casa dei Byers, la sequenza di sopravvivenza nel mondo all’orizzonte…), non lo siamo ancora abbastanza lì.

Qualcuno ricorda l’agghiacciante omicidio che ha aperto la prima stagione? Non uno sceneggiatore per ricordare la morte di Barbara? C’è stato un tempo in cui Cose più strane non ha coccolato il suo spettatore in una zona di comfort e lo ha affrontato con paura e incomprensione. Certo, non stiamo parlando di iniziare a fare Scuro (finalmente visto che questa serie è fantastica, perché no), ma il tono della serie deve spingersi ancora oltre nel suo riorientamento verso il suo lato oscuro per mantenere lo spettatore investito e non contento di offrirgli un campo estivo con i demoni. Stanco della modalità facile.

Stranger Things: foto, Robert EnglundE fare un morbido riferimento a Hannibal Lecter con un morbido cameo di Robert Englund non sarà sufficiente.

2. INTERROMPERE LA DIFFUSIONE

Tre diverse sottotrame all’inizio della stagione, una quarta che nasce lungo la strada, sedici (!) personaggi nel cast principale, per non parlare di un miliardo di sottotrame romantiche: ci sono troppi argomenti dentro Cose più strane. E soprattutto troppi argomenti superflui. A pensarci bene, non sta accadendo nulla di importante o eccitante al di fuori di Hawkins, e se sarà difficile separarsi dall’arco narrativo in laboratorio per continuare ad andare avanti nell’evento principale della trama, tutti gli eventi in California e Russia potrebbero avere stato tagliato senza cambiare nulla. Il che avrebbe potuto consentire alla serie di rimanere sull’essenziale.

La parte in Russia è particolarmente emblematica del problema della dispersione narrativa e geografica di Cose più strane : Non solo rigioca le stesse banali puntate per Hopper, ma è completamente separata da tutto il resto. Anche la parte in California fa dei vani sforzi per appendere i carri, e già ci chiediamo regolarmente perché ce lo mostrino.

Stranger Things: foto, David HarbourEcco uno che avrebbe fatto meglio a morire

Dimenticheremmo quasi che stiamo guardando una serie su una città infestata da mostri di una dimensione parallela (troppo poco esplorata altrove). Cose più strane guadagnerebbe quindi enormemente concentrando la sua storia in modo molto più ampioanche se significa lasciare da parte alcuni caratteri.

Inoltre, un altro segno che non inganna sull’eccessiva golosità della serie: presto ci saranno altri amici di merda dentro Cose più strane che dentro sonoro. Seriamente, non c’era abbastanza a che fare con il cast centrale, era più necessario aggiungere Argyle, Dmitri ed Eddie? E resuscitare anche il dottor Brenner? Anche se Eddie ci piace, il destino riservato a certi protagonisti per via del moltiplicarsi dei personaggi e delle avventure è quello di piangere. Seriamente, il numero di righe di Joyce deve essere inferiore a dieci, e non stiamo nemmeno parlando del povero Will. Sarebbe bello non sprecarli come un certo Billy…

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Stranger Things: foto, Eduardo FrancoWazaaaaaa…

3. TAGLIARE IL CAVO CON IL PASSATO

Dalla prima stagione, il personaggio incarnato dall’eccellente Millie Bobby Brown è stato sempre più abusato dalla serie. Se nella prima stagione è stato necessario presentare il suo passato, in particolare con l’ausilio di flashback e ricordi residui, la stagione 2 ha continuato a sviluppare un po’ di più il passato dell’adolescente (soprattutto con la domanda su sua madre e poi su Eight). Un elemento che la stagione 3 era riuscita a evitare fino a quando non ha rimosso completamente i suoi poteri nel gran finale.

Si potrebbe allora legittimamente pensare che le sue straordinarie facoltà le sarebbero tornate attraverso il duro lavoro o le emozioni adolescenziali, lei che ora frequenta le superiori. Ma questo senza tener conto dello scenario dei fratelli Duffer, che sono determinati a riportarla in un vecchio laboratorio in mezzo al deserto affinché capisca un po’ di più da dove viene e, alla fine, che la trama diventi più chiaro, con la rivelazione delle origini del grande villain del Sottosopra. Ma sul serio, non sei stanco di seguire Eleven, vedendola emanciparsi un po’ di più dal suo passato alla fine di ogni stagione prima che ci cada a capofitto nella prossima ?

Stranger Things: foto, Millie Bobby Brown, Jamie Campbell BowerDi nuovo quel maledetto laboratorio

In quasi quattro stagioni, Undici ha probabilmente visto più laboratori della sua stessa camera da letto. e ha incontrato più scienziati di quanti ne vedesse i suoi stessi amici. E infatti lo spettatore si ritrova anche a doversi soffermare davanti alle avventure sotterranee di Eleven. Soprattutto perché, più o meno, si tratta sempre delle stesse strutture narrative con flashback, paure, i suoi poteri che crescono con l’avanzare della stagione e infine una completa esplosione delle sue capacità.

Alors maintenant que la grande menace, Vecna, est enfin identifiée, qu’on sait qu’Eleven l’a créée involontairement et qu’elle est désormais en pleine capacité de ses pouvoirs, il serait temps de stopper les vieilles recherches barbantes de Papa et compagnia. Soprattutto se si tratta di raccontare più o meno sempre la stessa cosa, in ambientazioni molto simili, anche se tutte le possibilità del Sottosopra restano purtroppo in secondo piano.

Undici è vicino all’età adulta e con tutto ciò che ha imparato su se stessa e sul suo passato, sarebbe quindi il momento perfetto per gli sceneggiatori di dargli l’opportunità di guardare al futuro e di crescere dai suoi obiettivi futuri, e non più dalla risoluzione dei suoi traumi interiori. Dai, ci crediamo!

Stranger Things: foto, Millie Bobby BrownVai avanti

4. PRODURRE UNA PAUSA

Dopo tre stagioni più o meno stimolanti, arriva il momento della serie fare qualcosa di drastico per salvare la nave. Per ora, nonostante i flashback, la serie sta facendo il suo corso in modo lineare. Come per un classico raggiungimento della maggiore età, lo spettatore assiste all’evoluzione dei personaggi e ad alcuni passaggi obbligati (primo amore, ballo di fine anno), momenti spesso goffi, anche di vera e propria rabbrividire, come la storia d’amore tra Mike e Eleven, che non dovrebbe essere il cuore della storia. Anche se la prima parte di questa stagione 4 è riuscita a tornare all’horror, è necessario andare ancora oltre e tralasciare alcune digressioni. Vogliamo sangue e lacrime.

Stranger Things: Picture, Millie Bobby Brown, Noah Schnapp, Finn Wolfhard, Charlie HeatonNo tempo di morire

Quale modo migliore per scatenare tutta questa piccola routine che uccidere uno o, diventiamo pazzi, diversi personaggi? A differenza della morte dello sfortunato Billy, che ha avuto un impatto solo su Max, o della scomparsa di Hopper, che ha avuto un impatto solo su Joyce ed Eleven, la morte di un personaggio come Undici avrebbe vere conseguenze nella trama. La morte di Nancy, bloccata nel Sottosopra alla fine della prima parte, non servirebbe assolutamente a niente se non per far piangere un po’, e altro ancora. Onestamente, saremmo anche disposti ad accettare la morte di Steve, uno dei migliori personaggi, per il bene della serie.

Un altro gesto forte che potrebbe produrre un’evoluzione interessante: dopo un’attesa di tre anni tra le stagioni 3 e 4, i fratelli Duffer hanno perso l’occasione perfetta per fare un grande salto nel tempo che avrebbe potuto rivitalizzare perfettamente la trama, tanto più che gli attori sono invecchiati bene dalla fine della terza stagione. Invece no, i creatori hanno preferito fare la loro (brevissima) ellisse alla fine dell’ultimo episodio della terza stagione, e fare un salto di soli sei mesi per la stagione 4. Anche se è improbabile che la nuova serie di episodi esegua un’ellissi temporale considerevole, questa vera rottura funzionerà con uno shock mortale e un vero sconvolgimento. Ci auguriamo che vengano fatte scelte coraggiose.

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