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10 film del Sundance Film Festival che hanno trasformato il cinema di Hollywood

Da oggi fino a domenica 29 gennaio il pubblico e i giornalisti accreditati al feste della domenica Parteciperanno a proiezioni da cui potrebbe emergere il prossimo vincitore dell’Oscar, come ad esempio coda nel 2022, o le nuove stelle del cinema dei prossimi anni.

Dobbiamo tenere traccia dell’edizione di quest’anno a causa della presenza spagnola, con rappresentanti come mamacruz di Patrizia Ortega o Acquario di Glorimar Marrero Sanchez. Anche per scoprire come vengono accolte le novità di Nicole Holofcener e William Oldroyd, ma soprattutto per conoscere i nomi di cui tutti parleranno nei prossimi mesi, come già dimostrato nelle precedenti edizioni.

Nei quasi 40 anni di storia del festival, le carriere di registi come il Fratelli Coen, Damian Chazelle, Jordan Peele, Steven Soderbergh e attrici come Jennifer Lawrence, Francesc McDormand o Anya Taylor-Joy.

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  • 1 di 10

    “Sangue facile” (1985)

    Primo film di Ethan e Joel Coen ad essere sceneggiato, diretto e montato dai fratelli, questo film ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance nel 1985 e ha lanciato la loro carriera. Anche quella di Frances McDormand, protagonista del film.


  • 2 di 10

    ‘Sesso, bugie e videocassette’ (1989)

    Steven Soderbergh ha fatto il suo debutto cinematografico all’età di 26 anni con questo film in anticipo sui tempi, vincitore del Premio Speciale del Pubblico, che esplora le confessioni davanti alla telecamera e le loro conseguenze indesiderate che hanno portato Andie McDowell sulla mappa. Soderbergh ha alimentato il boom del cinema indipendente degli anni ’90, che comprendeva anche film di registi come Kevin Smith, Jim Jarmush e Quentin Tarantino.


  • 3 su 10

    ‘La strega di Blair’ (1999)

    Un anno prima della sua prima al festival, i responsabili del film hanno iniziato la loro campagna di marketing agli albori di Internet e quando è arrivato al Sundance aveva già destato l’interesse di tutti. L’isolamento del festival ha generato una sorta di isteria davanti alla leggenda secondo cui il materiale era reale e il resto è storia.


  • 4 su 10

    “Ricordo” (2000)

    Christopher Nolan è oggi uno dei registi più rispettati e popolari della scena attuale, ma nessuno sapeva chi fosse quando presentò il suo secondo film al festival. Dalla sua prima corsa è diventato un successo immediato.


  • 5 su 10

    “L’osso dell’inverno” (2010)

    Prima che questo film fosse presentato in anteprima al Sundance nel gennaio 2010, nessuno sapeva chi fosse Jennifer Lawrence, ma il personaggio l’ha resa subito una star. L’osso d’inverno lì vinse il Gran Premio della Giuria e pochi mesi dopo Lawrence fu nominata agli Oscar come migliore attrice. Il resto è storia.


  • 6 su 10

    ‘Fruitvale’ (2013)

    Al vincitore del Gran Premio della Giuria e del Premio Speciale del Pubblico si devono le carriere hollywoodiane dell’attore Michael B. Jordan e del regista Ryan Coogler, che hanno collaborato ancora una volta a ritenere Y Pantera nera.


  • 7 su 10

    “Colpo di frusta” (2014)

    Come la ricordo Da parte di Nolan, questo non è il debutto alla regia di Damien Chazelle, ma è il film che lo ha lanciato verso la celebrità, e il Sundance è stato il festival che ha scommesso sul film. Come per molti lungometraggi per la prima volta, Whiplash è iniziato come un cortometraggio. Whiplash ha dato il via a una stagione di premi durata un anno che è culminata in tre Oscar, una nomination per il miglior film e la prima nomination all’Oscar di Chazelle per la sceneggiatura.


  • 8 su 10

    “La strega” (2015)

    La carriera di Robert Eggers è iniziata al festival con questo suo primo film, per il quale ha vinto il premio come miglior regista. Il primo dei 43 che hanno ottenuto questo nastro in diversi concorsi di critici specializzati e sindacati professionali. È stato anche il primo ruolo sullo schermo per la sua protagonista, Anya Taylor-Joy.


  • 9 su 10

    ‘Fammi uscire’ (2017)

    In anteprima in una proiezione di mezzanotte al Sundance Film Festival 2017, la storia di uscirein cui un giovane uomo di colore (Daniel Kaluuya) trova più di quanto si aspettasse a casa dei genitori della sua ragazza bianca, ha trasformato il cinema horror dell’ultimo decennio e ha messo Jordan Peele sulla mappa.


  • 10 su 10

    ‘Ereditario’ (2018)

    Un anno dopo la prima di Fammi uscireil pubblico del festival è stato anche il primo a scoprire il talento di Ari Aster in una proiezione di mezzanotte, in cui ha sorpreso tutti i presenti con la sua inquietante proposta, un altro degli esponenti che ha trasformato il recente cinema horror.

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